<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6191201696711998181</id><updated>2009-11-15T10:18:46.145+01:00</updated><title type='text'>Anabattismo</title><subtitle type='html'>Un'incontro per conoscere e approfondire la storia e la vita del movimento Anabattista. 
Una testimonianza di libertà, di amore e di pace, nella fedeltà a Gesù Cristo.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://anabattismo.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anabattismo.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25'/><author><name>Anabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05061467696433835919</uri><email>anabattismo@gmail.com</email></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>31</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6191201696711998181.post-6924812409994721177</id><published>2009-11-13T01:56:00.013+01:00</published><updated>2009-11-13T18:22:52.895+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sull&apos;esposizione del crocifisso e sull&apos;ora di religione nelle scuole'/><title type='text'>Sull'esposizione del crocifisso e sull'ora di religione nelle scuole.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Tra tante discussioni animate e intolleranti, televisive e non, che dimostrano quanto poco sia sentito in generale dalla popolazione italiana il problema della libertà religiosa, diritto inalienabile e fondamentale della persona e, in quanto tale, non soggetto a eventuali decisioni "a maggioranza", riteniamo opportuno riportare alcune considerazioni sia sull'esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche e negli uffici pubblici sia sull'ora di religione come materia scolastica nelle "laiche" scuole statali italiane. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;IL CROCIFISSO NELLE AULE SCOLASTICHE E NEGLI UFFICI PUBBLICI&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I motivi della decisione della Corte di Strasburgo sono state riassunte in maniera chiara e sostanziale sul quotidiano "&lt;strong&gt;La Stampa&lt;/strong&gt;" del 4/11/09 da &lt;em&gt;Michele Ainis&lt;/em&gt;, professore di Istituzioni di diritto pubblico a Roma e autore del Saggio "&lt;strong&gt;Chiesa padrona&lt;/strong&gt;" (Garzanti, 2009, € 13,00) che documenta il miserevole stato della libertà religiosa in Italia e gli enormi costi che il contribuente italiano deve accollarsi a favore della chiesa cattolica: &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="background-color: white; color: blue;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;" &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Primo:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; il crocifisso è un simbolo religioso... &lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Secondo&lt;/strong&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; questo simbolo identifica una precisa religione, una soltanto. &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&amp;nbsp; Terzo:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; dunque la sua esposizione obbligatoria nelle scuole fa violenza a chi coltiva una diversa fede, o altrimenti a chi non ne ha nessuna. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&amp;nbsp; Quarto:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; la supremazia di una confessione religiosa sulle altre offende a propria volta la libertà di religione, nonché il principio di laicità delle istituzioni pubbliche che ne rappresenta il più immediato corollario."&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;Occorrono altre considerazioni...?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;L'ORA DI RELIGIONE NELLE SCUOLE STATALI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Pubblichiamo l'interessante editoriale, in merito al dibattito sull'ora di religione nelle scuole, che è apparso sul sito Evangelici.net&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.evangelici.net/editoriali/1256041282.html"&gt;http://www.evangelici.net/editoriali/1256041282.html&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Il contenuto non solo è apprezzabile ma sotto vari aspetti non si può che condividere. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Di fronte a un mondo che inculca una disinformazione interessata diviene sempre più indispensabile essere chiari e presentare i fatti come sono nella realtà.... anche con i problemi ad essi connessi.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: large;"&gt;Assenze ingiustificate&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Editoriale del 20/10/2009&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Introdurre nelle scuole italiane, pubbliche e private, un’ora di religione islamica, facoltativa e alternativa a quella cattolica»: venerdì scorso in Veneto il sottosegretario Adolfo Urso ha spiazzato tutti con una proposta sorprendente che, c’era da aspettarselo, è diventata il tormentone del fine settimana. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La proposta nasce con un obiettivo ragionevole: «evitare di lasciare i piccoli musulmani “nei ghetti delle madrasse e delle scuole islamiche integraliste”», arrivando a un insegnamento moderato, impartito nelle scuole pubbliche da insegnanti “riconosciuti”. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’idea, per la sua radicalità, non ha registrato molti consensi, consentendo al mondo politico di arroccarsi sul metodo ignorando il merito: un merito che, invece, varrebbe la pena di approfondire, in modo da «governare il processo anziché subirlo domani». &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Al di là di questo, la proposta del sottosegretario è la classica bomba che, insieme allo choc e alla polemica, smuove le acque e, talvolta, fa emergere situazioni di cui i più ignoravano l’esistenza. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A segnare il punto è il senatore Lucio Malan, di fede valdese: «nessuno sembra sapere – ha segnalato con la sobrietà che lo contraddistingue – che è tutt’ora in vigore una legge dello Stato che consente quanto proposto dal sottosegretario al commercio estero, e con vincoli anche inferiori». &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si tratta di un regio decreto – per la precisione il Regio Decreto 28 febbraio 1930 n. 289, “Norme per l’attuazione della L. 24 giugno 1929, n. 1159″ – emesso un anno dopo i Patti Lateranensi, che contiene le norme di attuazione sui culti ammessi nello Stato. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’articolo 23, secondo comma, recita: «Quando il numero degli scolari lo giustifichi e quando per fondati motivi non possa esservi adibito il tempio, i padri di famiglia professanti un culto diverso dalla religione dello Stato possono ottenere che sia messo a loro disposizione qualche locale scolastico per l’insegnamento religioso dei loro figli: la domanda è diretta al provveditore agli studi il quale, udito il consiglio scolastico, può provvedere direttamente in senso favorevole. In caso diverso e sempre quando creda, ne riferisce al Ministero dell’educazione nazionale, che decide di concerto con quello della giustizia e degli affari di culto. Nel provvedimento di concessione dei locali si devono determinare i giorni e le ore nei quali l’insegnamento deve essere impartito e le opportune cautele». &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Si tratta – continua Malan – di una legge che le chiese evangeliche d’Italia e altre confessioni religiose chiedono da decenni di abolire, in quanto si fonda sulle premesse che il Cattolicesimo è religione di Stato e le altre fedi hanno l’imbarazzante definizione di “culti ammessi”». &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una legge ancora valida e, visti gli sviluppi, pericolosa per la possibilità che qualche realtà religiosa dal credo troppo fondamentalista, in sintonia con qualche dirigente scolastico dalle vedute troppo aperte, trovi spazio nelle scuole con dei corsi che nessuna autorità, allo stato dei fatti, potrebbe controllare. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Allo stesso tempo si tratta di una legge che, se ci riesce di superare il fastidio per l’etichetta di “culti ammessi”, offre uno strumento non indifferente a chi punta sulla laicità. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Quando io frequentavo le elementari – ricorda ancora il senatore – la Chiesa Valdese si avvaleva di questa facoltà. Negli anni ’70 la Chiesa Valdese rinunciò in nome della laicità della scuola pubblica». &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una scelta laicista che, però, non ha avuto grandi esiti: al passo indietro delle realtà evangeliche non ha, prevedibilmente, fatto seguito una rinuncia sul fronte cattolico e di conseguenza l’assenza unilaterale dei valdesi, per quanto motivata da buoni propositi, ha lasciato campo libero, quasi un monopolio, all’ora di religione cattolica, con la perdita insieme alla presenza, di posizioni e autorevolezza. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le cose, nonostante le richieste di laicità che si susseguono un anno (scolastico) dopo l’altro, non sembrano destinate a sviluppi positivi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E allora, visti i risultati, c’è da chiedersi se non sia ragionevole un cambio di strategia. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se è vero che l’assente ha sempre torto, chissà quale risultato potrebbe portare una presenza massiccia e partecipata alla vita scolastica, dove la realtà evangelica, avvalendosi delle leggi esistenti, possa esprimersi in maniera forte e chiara su vicende contingenti o più generali. Una scuola più laica si può ottenere per sottrazione, come si è tentato di fare senza successo per decenni attraverso posizioni intransigenti e amicizie pericolose. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma una scuola più laica si può ottenere anche per addizione: il pluralismo non si esprime solo nella neutralità, ma anche – e, forse, soprattutto – nella possibilità per tutti i gruppi di significativa entità di avere un loro spazio. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chissà se una presenza in loco con un’ora di religione reclamata dalla realtà evangelica non potrebbe essere uno strumento più efficace di tanti anni di silenzio. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I numeri non dovrebbero essere un problema: se è vero, come sosteneva Montanelli, che gli italiani sono “protestanti mancati”, non mancherebbe l’interesse per un’ora di approfondimento sulle basi della spiritualità evangelica. E chissà che, se fatto bene, non possa essere perfino uno strumento più efficace di tante iniziative di piazza per diffondere al meglio il messaggio di speranza contenuto nel vangelo e magari per sfatare, attraverso la conoscenza, qualche luogo comune e qualche prevenzione nei confronti degli evangelici. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certo, per arrivare a questo risultato bisognerebbe riesumare un concetto molto teorizzato ma poco praticato nell’ambiente: la comunione tra chiese, declinata nel verso della fratellanza e dell’unità di intenti. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un’abitudine che abbiamo perso e che, forse, è il maggiore ostacolo a ogni iniziativa, locale e nazionale. Chissà che la scuola non aiuti a colmare questa lacuna.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6191201696711998181-6924812409994721177?l=anabattismo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anabattismo.blogspot.com/feeds/6924812409994721177/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=6191201696711998181&amp;postID=6924812409994721177' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/6924812409994721177'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/6924812409994721177'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anabattismo.blogspot.com/2009/11/sullesposizione-del-crocifisso-e.html' title='Sull&apos;esposizione del crocifisso e sull&apos;ora di religione nelle scuole.'/><author><name>Anabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05061467696433835919</uri><email>anabattismo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13913090346262952369'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6191201696711998181.post-7350309442037856655</id><published>2009-04-02T20:27:00.048+02:00</published><updated>2009-06-12T10:48:52.049+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='a - Anabattisti : Le menzogne sulle loro origini'/><title type='text'>CINQUECENTO ANNI DI MENZOGNE I (Le origini)</title><content type='html'>&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SjIBkrIgQzI/AAAAAAAAAnk/thrIb-ZIM-8/s1600-h/dove.gif"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 97px; DISPLAY: block; HEIGHT: 79px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5346337437207511858" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SjIBkrIgQzI/AAAAAAAAAnk/thrIb-ZIM-8/s320/dove.gif" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#009900;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:130%;color:#009900;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#009900;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#009900;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:180%;"&gt;Le origini dell'Anabattismo&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non vi è mai stato nella storia un movimento tanto a lungo calunniato come quello anabattista. Per quasi cinquecento anni è stato investito da ogni tipo di accuse e falsità.&lt;br /&gt;Un movimento pacifista e non resistente, diventava per i suoi nemici un movimento sanguinario e rivoluzionario, e quando rivendicava, con secoli d’anticipo, la libertà di coscienza e di religione, era accusato di essere posseduto dal demonio, se anticipava il regime democratico facendo risiedere l’autorità nella libera assemblea dei credenti, era accusato di anarchia, quando poi condivideva i beni con chi era nel bisogno o attuava forme di vita in comune per sopravvivere alla persecuzione e alla fame, come fecero le comunità anabattiste hutterite, fu accusato di ogni nefandezza…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;Non si ebbe pudore nel cercare di nascondere o di negare le sue vere origini e neppure si ebbe vergogna nell’attribuirgli la sanguinaria violenza della rivolta di Münster, fingendo d’ignorare che uno dei principi fondanti e irrinunciabili di questo movimento era l’assoluto pacifismo e che per tale motivo funzionavano i roghi nelle piazze dei paesi e delle città, su ordine dell’Imperatore e delle autorità cattoliche o protestanti…&lt;br /&gt;Un contributo fondamentale per ristabilire la verità storica si è dimostrata, per il lettore italiano, quella inestimabile opera di &lt;strong&gt;Ugo Gastaldi&lt;/strong&gt; che è la &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Storia dell’Anabattismo&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; (I e II volume, Claudiana, 1972-1981) costata all'autore non pochi sacrifici ed un impegno ultra ventennale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 249px; DISPLAY: block; HEIGHT: 163px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5320223985189669410" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SdU7htq-SiI/AAAAAAAAAlU/s6-2myyjBNs/s200/Anabattisti.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;- La prima menzogna&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; -&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Una delle mistificazioni finalizzate a conferire all’anabattismo una veste rivoluzionaria cercando di coinvolgerlo nella rivolta dei contadini, è stata quella di affermare che la sua nascita era da attribuirsi ai “Profeti di Zwickau” (Nikolaus Storch, Thomas Drechsel e Marcus Stübner) e a Thomas Münzter. I primi erano stati tra i principali sobillatori delle rivendicazioni dei contadini e degli artigiani, il secondo fu il capo indiscusso della rivolta. &lt;/em&gt;&lt;em&gt;Come e perchè sia avvenuta quest'opera di mistificazione ce lo spiega con estremo rigore storico e puntuale documentazione&lt;/em&gt; &lt;strong&gt;Ugo Gastaldi&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;nel I Capitolo della sua &lt;strong&gt;Storia dell’Anabattismo&lt;/strong&gt;, che qui proponiamo. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;LE PRESUNTE ORIGINI SASSONI &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;DELL'ANABATTISMO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storiografia della Riforma, e più specialmente quella di Bullin&amp;shy;ger, il successore di Zwingli a Zurigo, è responsabile di aver accredi&amp;shy;tato sulle origini dell'anabattismo la versione che è durata sino ai nostri giorni, quella cioè che l'anabattismo sarebbe nato in Sassonia ed avrebbe avuto per padri i "Profeti di Zwickau", Carlostadio e Thomas Müntzer, e sin dalle sue origini si sarebbe manifestato come un movi&amp;shy;mento rivoluzionario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Enrico Bullinger è stato considerato per lungo tempo la fonte più autorevole sulle origini e sull'essenza dell'anabattismo e dei movimenti radicali in genere &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;(1)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Questa autorità gli derivava dalla vasta e diretta conoscenza che egli aveva avuto dei vari gruppi radicali e delle loro personalità più rappresentative, ma anche dall'infaticabile zelo con cui sino alla sua morte aveva combattuto l'anabattismo. La sua maggiore opera su quest'ultimo argomento, &lt;em&gt;Der Widdertäufferen Ursprung &lt;/em&gt;(L'origine degli anabattisti) &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;(2)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, comparsa nel 1560, costituiva una sin&amp;shy;tesi ed un aggiornamento insieme di quanto la polemica antianabatti&amp;shy;stica era venuta producendo di meglio sin dal 1525. Tradotta in latino ed ampiamente diffusa, l'opera di Bullinger venne considerata l'ultima e definitiva parola sull'anabattismo, e purtroppo fu anche accettata come un giudizio che non ammetteva appelli o revisioni. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia le intenzioni con cui Bullinger trattava delle origini del&amp;shy;l'anabattismo non erano quelle pure e semplici di combattere la «peste anabattistica». &lt;em&gt;L'origine degli anabattisti&lt;/em&gt; era stato scritto con lo scopo di chiudere con un colpo da maestro una questione che si aggiungeva alle non poche che dividevano Zurigo da Wittenberg: quella della responsabilità dell'anabattismo. Lutero aveva messo nello stesso mazzo con gli anabattisti i «sacramentisti», e tra questi ultimi, insieme a Carlostadio, Schwenckfeld, ecc., aveva collocato Zwingli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Melantone aveva fatto di peggio, perché aveva insinuato che i "Profeti di Zwi&amp;shy;ckau", Carlostadio e Thomas Müntzer avessero fatto discepoli nel campo degli Zwingliani. Anzi, scrivendo all'amico Friedrich Myconius nel febbraio del 1530, si era detto amaramente pentito della tolleranza usata nei riguardi dei "Profeti di Zwickau" e specialmente di Storch, da cui «l'intera famiglia degli anabattisti trae origine», ma aveva anche aggiunto: «Come una razza armata si dice esser venuta fuori dai denti di un drago, così da lui sono venute fuori tutte quelle sette di anabattisti e zwingliani...». Ma quest'ultima non era che una grossa malignità, detta tra amici e probabilmente non molto sul serio. Invece l'affermazione di Melantone, senza dubbio ripetuta e notoria &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;(3)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, che da Nikolaus Storch discendessero tutte le sette di anabattisti, fu accortamente utilizzata da Bullinger ai danni dei teologi di Wittenberg. Egli la mise insieme con altre affermazioni, altrettanto inattendibili, ma anch'esse autorevoli per la fonte da cui provenivano, come quella fatta da Sebastian Franck nella sua &lt;em&gt;Chronica&lt;/em&gt; che Thomas Müntzer predi&amp;shy;casse il ribattesimo sebbene non lo praticasse, o quella di Kaspar Hedio, secondo cui sarebbe da ricollegare con Thomas Müntzer lo stesso fondatore dell'anabattismo svizzero, Konrad Grebel &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;(4)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne era risultata una teoria dell'origine dell'anabattismo che aveva tutta l'aria di essere inoppugnabile per l'autorità delle testimonianze su cui poggiava e che faceva ricadere interamente nell'ambito geografico della riforma sassone l'origine di quella rigogliosa prolificazione di Satana che per Bullinger era l'anabattismo, un'etichetta sotto cui egli raccoglieva buona parte dei movimenti radicali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà lo zelo con cui Bullinger sosteneva questa tesi doveva taci&amp;shy;tare i dubbi, se non la cattiva coscienza, di chi conosceva anche troppo bene che cosa era accaduto nel 1525 a Zurigo, mentre nel 1560, l'anno in cui usciva la sua versione sull'origine dell'anabattismo, ben pochi, specialmente fuori della Svizzera, erano in grado di saperlo o di ricor&amp;shy;darlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sebbene la versione tradizionale sull'origine dell'anabattismo sia oggi completamente messa da parte &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;(5)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, noi dovremo soffermarci sia pur succintamente sui "Profeti di Zwickau", Carlostadio, Thomas Miìnt&amp;shy;zer, la guerra dei contadini ed in genere su quanto accadde in Sassonia tra il 1521 ed il 1525, sia perché anche le opinioni erronee e le falsità fanno storia quando vengono credute, sia perché tutta questa materia in qualche modo ha a che fare con la vera storia dell'anabattismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo necessariamente prendere le mosse da quanto veniva accadendo a Wittenberg, nel periodo in cui Lutero, scomunicato dal papa nel gennaio 1521 e messo al bando dall'impero nel maggio suc&amp;shy;cessivo, si trovava costretto ad accettare la protezione dell'Elettore di Sassonia Federico il Saggio e a nascondersi nel castello della Wartburg. Durante l'assenza di Lutero protrattasi per dieci mesi (4 maggio 1521 - 3 marzo 1522), emerse a Wittenberg tra i suoi più diretti collaboratori la figura di Carlostadio, sul quale fu fatta ricadere la responsabilità di un corso sensibilmente più radicale, ma meno cauto e spontaneo del movimento riformatore già iniziato da Lutero, perché in parte notevole condotto avanti sotto la pressione di un'azione di piazza incontrollata e violenta, frutto della predicazione e della propaganda dei cosiddetti "Profeti di Zwickau". Lutero si vide costretto a lasciare la Wartburg e a ritornare a Wittenberg (6 marzo 1522) per riprendere in pugno la situazione ed imprimere alla Riforma il corso che egli riteneva più op&amp;shy;portuno. Carlostadio, perduto il suo prestigio, venne messo in disparte e presto allontanato da Wittenberg. Lo ritroveremo parroco a Orla&amp;shy;münde per qualche tempo, seriamente impegnato in un suo progetto di riforma radicale di carattere spiritualistico. I "Profeti di Zwickau" invece scompaiono per sempre dall'orizzonte storico della Riforma. Lasciano però un loro figlio spirituale in Thomas Müntzer, che della sua parrocchia di Allstedt tra l'estate del 1523 e l'agosto del 1524 farà la sede di un altro esperimento di riforma. Si hanno così in Sassonia, tra l'estate del 1523 e l'estate del 1524, due centri di riforma radicale in concorrenza con Wittenberg. Ce ne occuperemo per quel tanto che dovrebbe bastarci a convincerci che l'anabattismo nasce da esigenze del tutto diverse. Carlostadio e Müntzer vennero travolti con i loro tentativi di riforma negli avvenimenti della guerra dei contadini (giu&amp;shy;gno 1524 - maggio 1525). Müntzer vi doveva lasciare la vita, Carlostadio vi perdette definitivamente il suo ruolo di riformatore. Ma anche la guerra dei contadini per quanto nulla abbia a che vedere con il sor&amp;shy;gere dell'anabattismo, non la si può separare dalla sua storia, se non altro per l'ombra di tenaci sospetti che proiettò sul movimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da: &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Ugo Gastaldi, Storia dell’Anabattismo, I volume, Claudiana (1972), pagg. 37-40&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;Note: &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;(1)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Heinrich Bullinger (1504-75), che nel 1531 alla morte di Zwingli prese il posto di questi a Zurigo e ne condusse a compimento l'opera, era venuto a contatto con gli anabattisti sin dalla disputa del 17 gennaio 1525 ed aveva sempre ritenuto che il consolidamento della sua chiesa non fosse separabile dalla lotta contro l'anabattismo. Alla sua azione ed ai suoi scritti contro gli anabattisti si dovrà far riferimento ripetutamente, per cui basti qui tener presente che se l'altro grande" anabattistologo " dell'epoca, Bucero, fu soprattutto un esperto con&amp;shy;troversista che si era affinato ed evoluto nella polemica diretta e personale con gli avversari, Bullinger nella lotta contro il movimento anabattista assunse piut&amp;shy;tosto il ruolo del dottrinario e dello storico di parte che con la sua autorità avallava la più cieca intransigenza. Bullinger scrisse due opere importanti sul&amp;shy;l'anabattismo: &lt;em&gt;Vom dem unverschampten Frävel&lt;/em&gt;, Zürich, 1531, e &lt;em&gt;Der Wider&amp;shy;täufferen Ursprung&lt;/em&gt;, Zürich, 1560. Sull'argomento: H. FAST, &lt;em&gt;Heinrich Bullinger und die Täufer&lt;/em&gt;, Weierhof, 1959.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;(2)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Der Widdertäufferen Ursprung, fürgang, secten, wäsen, fürneme, […] abgeteilt in VI Bücher und beschryben durch Heinrichen Bullingern…&lt;/em&gt; (Zürich, 1560; seconda edizione 1561). Nella sua prima opera sull'anabattismo, &lt;em&gt;Vom dem unverschampten Frävel&lt;/em&gt;, del 1531, Bullinger s'era limitato a dire che l'anabattismo era una reviviscenza di antiche eresie. Anche uno dei primi scrittori luterani che si occuparono dell'anabattismo, Urbanus Rhegius, nel suo &lt;em&gt;Wider den newen Toufforden&lt;/em&gt;, del 1527, non sa nulla di questa pretesa connessione con la Sassonia; né qualcosa del genere traspare dagli scritti di Zwingli del periodo 1525-27.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;(3)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Di questa tesi di Melantone si trova una testimonianza, ma senza citazione della fonte, nel &lt;em&gt;De Anabaptismi exordio, erroribus, historijs abominandis, Con&amp;shy;futationibus adjectis&lt;/em&gt; (Basel, 1544) di Johannes Gast († 1552), parroco riformato di Basilea, discepolo di Ecolampadio ed acido avversario dell'anabattismo. Tut&amp;shy;tavia il Gast, parlando delle origini dell'anabattismo, sembra considerare pura&amp;shy;mente retorica l'affermazione di Melantone, perché non accenna minimamente ad un legame tra i radicali di Sassonia e gli anabattisti della Svizzera e della Ger&amp;shy;mania meridionale. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;4)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Kaspar Hedio, con Zell, Capitone e Bucero uno dei maggiori riformatori di Strasburgo, fa questa affermazione nei &lt;em&gt;Paralipomena&lt;/em&gt;, aggiunti alla &lt;em&gt;Chronicon abbatis Urspergensesis,&lt;/em&gt; da lui edita nel 1537. Sull'argomento cfr. FAST, Bullinger, 96 S., e GEORGE HUNTSTON WILLIAMS, &lt;em&gt;The Radical Rejormation&lt;/em&gt; (Philadelphia, 1962), 851.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;(5)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Tutti gli storici posteriori accetteranno a occhi chiusi la tesi di Bullinger (Mesovio, Colberg, Füsslin, Hast, Heath, Bachmann). Gli ultimi storici della Ri&amp;shy;forma che continuarono a sostenere la tesi dell'origine sassone del movimento anabattista sono HETNRICH BOHMER, Thomas &lt;em&gt;Müntzer und das jüngste Deutschland&lt;/em&gt;, « Gesammelte Aufsatze » (Gotha, 1926), 221, e KARL HOLL, &lt;em&gt;Luther und die Schwärmer&lt;/em&gt;, «Gesammelte Aufsatze zur Kirchengeschichte », I (Tubingen, 1933), 423. I primi storici dell'anabattismo a non prenderla sul serio furono C. A. CORNELIUS, &lt;em&gt;Geschichte des Münsterischen Aufruhrs&lt;/em&gt;, vol. II, Leipzig, 1860 e E. B. BAX, &lt;em&gt;Rise and Fall of Anabaptism,&lt;/em&gt; New York, 1903. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6191201696711998181-7350309442037856655?l=anabattismo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anabattismo.blogspot.com/feeds/7350309442037856655/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=6191201696711998181&amp;postID=7350309442037856655' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/7350309442037856655'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/7350309442037856655'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anabattismo.blogspot.com/2009/04/le-origini-dellanabattismo.html' title='CINQUECENTO ANNI DI MENZOGNE I (Le origini)'/><author><name>Anabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05061467696433835919</uri><email>anabattismo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13913090346262952369'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SjIBkrIgQzI/AAAAAAAAAnk/thrIb-ZIM-8/s72-c/dove.gif' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6191201696711998181.post-5468972415375159753</id><published>2008-10-03T18:19:00.082+02:00</published><updated>2009-05-21T14:28:41.404+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='b - Argomenti: Conferenze e scritti di Ugo Gastaldi &quot;L&apos;eredità della Riforma Radicale&quot;'/><title type='text'>Radicali della Riforma o Riforma Radicale ?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SQNf1XKBP-I/AAAAAAAAAXk/c-mizgpi5eE/s1600-h/Storia+dell%27Anabattismo.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 112px; FLOAT: left; HEIGHT: 164px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5261154160052617186" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SQNf1XKBP-I/AAAAAAAAAXk/c-mizgpi5eE/s200/Storia+dell%27Anabattismo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;em&gt;Ad un anno dalla scomparsa del prof. Ugo Gastaldi, esempio di testimonianza cristiana e grande storico dell'Anabattismo, desideriamo ricordarlo pubblicando il testo di una delle sue Conferenze che tanto hanno contribuito alla scoperta e alla rivalutazione di uno degli aspetti meno conosciuti e più villipesi della Riforma del XVI secolo&lt;/em&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#000000;"&gt;DALLE CONFERENZE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#000000;"&gt;di &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;UGO GASTALDI&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;_ _ _&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;L'EREDITA' DELLA RIFORMA RADICALE&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;..&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#330099;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#333399;"&gt;Premesse&lt;/span&gt; &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Alcune brevi premesse introduttive possono giovare a chiarire soprat&amp;shy;tutto i limiti che si impongono alla trattazione di un tema così vasto ed oltretutto ancora così problematico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Discutibile e discusso è tuttora l'uso dell'espressione “ &lt;em&gt;Riforma radicale&lt;/em&gt; “, già usato e diffuso da George Williams, come del resto lo è quello di espres&amp;shy;sioni più o meno equivalenti come “ &lt;em&gt;Sinistra della Riforma &lt;/em&gt;“, “ &lt;em&gt;Radicali della Riforma&lt;/em&gt; “, ecc., che noi useremo insieme ad un'altra che sembra godere di un mag&amp;shy;giore favore in questi ultimi anni: quella di “ &lt;em&gt;Dissidenti della Riforma&lt;/em&gt; “, sebbene anch'essa sia discutibile.&lt;br /&gt;Faremo di queste etichette un uso acritico e di puro comodo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nemmeno vale la pena di ritornare sulla vecchia e non risolta questione se sia giusto porre questi radicali o dissidenti della Riforma (individui e gruppi) sotto una medesima etichetta, dal momento che le differenze che li distinguono sono tante e tali che ogni tentativo di una comprensione unitaria risulta piuttosto arduo.&lt;br /&gt;Tuttavia, anche concedendo che non si possa parlare di una loro unità, è difficile negare che in queste differenti forme di dissenso emergano degli aspetti comuni, che legittimano un discorso in cui questi fenomeni vengono considerati insieme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei anche aggiungere subito che l'enunciato del tema - &lt;em&gt;L'eredità della Riforma radicale&lt;/em&gt; - non ci impedirà di andare anche oltre lo stretto am&amp;shy;bito storico dei dissidenti della Riforma propriamente detta, che a rigore vanno collocati nel secolo decimo sesto, perché se si parla di una “eredità” sarà talvolta opportuno riferirci ai dissidenti dei secoli XVII e XVIII, in cui vengono ripresi e sviluppati non pochi dei motivi caratteristici del dis&amp;shy;senso del secolo XVI.&lt;br /&gt;Difatti. quelli che si conviene di chiamare “ &lt;em&gt;aspetti comuni&lt;/em&gt; “ della Riforma radicale, sono spesso delle costanti che emergono in molti dei movimenti e del&amp;shy;le nuove chiese che fanno così varia e vivace la storia del protestantesimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'ultima premessa. Data la vastità dell'argomento noi ci soffermeremo non tanto sulle singole figure quanto sui gruppi di dissidenti, mettendo soprattutto in evidenza il loro modo di sentire il rapporto con Cristo, il cammino del cristiano e la vita comunitaria.&lt;br /&gt;E' su questioni di questo genere che i radicali del secolo XVI e quelli &amp;shy;dei secoli successivi si separano dalle chiese storiche della Riforma. Si tratta di questioni che stanno tuttora dinnanzi a noi, reali e coinvolgenti. E' soprattutto in questo senso che possiamo parlare di eredità.&lt;br /&gt;Non ci occuperemo quindi di &lt;em&gt;Thomas Müntzer&lt;/em&gt; o di &lt;em&gt;Sebastian Franck&lt;/em&gt; o di &lt;em&gt;Michele Serveto&lt;/em&gt;, per quanto importanti essi siano per un discorso complessivo sui radicali della Riforma.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;- I -&lt;br /&gt;LIBERTA’ E ROTTURA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;1. Libertà del cristiano e libertà di chiesa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;I cosiddetti radicali o dissidenti della Riforma vanno collocati nel contesto storico da cui sorgono e da cui traggono ragione di essere: un con&amp;shy;testo di rottura con l'esistente e di affermazione di libertà.&lt;br /&gt;Tutto comincia con la riscoperta della ' &lt;span style="font-family:trebuchet ms;color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;libertà del cristiano&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; ', aspirazione ancora oscura nella pre-Riforma, che solo Lutero seppe portare ad una chiara espressione teologica ed avviare alle sue conseguenze pratiche.&lt;br /&gt;Era del resto quello il momento storico in cui la “ &lt;em&gt;humanitas&lt;/em&gt; “ della nuova cultura occidentale si emancipava dai condizionamenti della cultura me&amp;shy;dievale, senza tuttavia compiere una vera e propria rottura con l'istituzio&amp;shy;ne che di quella cultura era l'esponente più autorevole, la Chiesa. Con Lutero fu il cristiano in quanto tale ad emanciparsi dalla tutela opprimente e mortificante della Chiesa medievale.&lt;br /&gt;La “ &lt;span style="color:#990000;"&gt;libertà del cristiano&lt;/span&gt; " era il frutto della giustificazione per sola grazia mediante la fede, che riconciliava il peccatore ravveduto con il Padre e poneva il credente in modo immediato e personale in rapporto con Dio. Tutta la macchinosa amministrazione dei beni salvifici di cui la Chiesa pretendeva di essere depositaria diventava inutile. La mediazione tra l'uomo e Dio veniva restituita al solo Cristo della sola fede, unico mediatore tra Dio e gli uomini.&lt;br /&gt;Ma l'affermazione di questo principio di natura puramente teologica avrebbe potuto non avere alcun seguito se Lutero si fosse accontentato di essere un li&amp;shy;bero cristiano, a titolo puramente individuale, entro le mura del suo convento o nell'ambito di un umanesimo cristiano tollerato dalla Chiesa finché non ri&amp;shy;belle, come fecero Erasmo ed altri. Ma Lutero sentì invece che il cristiano doveva essere libero con gli altri cristiani, libero in una chiesa liberata, in una chiesa riformata e rinnovata. Non si ritrasse dinnanzi al costo dell'impresa: quella ribellione, o piuttosto quella vera e propria rivoluzione, che fu la Riforma. Essa doveva provocare nell'ambito della cristianità occidentale una profonda 'rottura' - una &lt;em&gt;Zerspaltung&lt;/em&gt;, come dicono gli storici tedeschi - che non fu più ricomposta.&lt;br /&gt;Cominciava così quel processo riformatore della Chiesa da cui dovevano sorgere le chiese storiche della Riforma, chiese a carattere territoriale, ciascuna con la propria teologia ed il proprio ordine, chiese separate e tuttavia accomunate nella decisione che il processo riformatore dovesse considerarsi praticamente chiuso.&lt;br /&gt;Fu questa pretesa di chiusura ad alimentare il dissenso e a condurlo ad ulteriori dolorose separazioni. I dissidenti escono dalle chiese che erano sorte dalla rottura ed affermando che il processo riformatore non dovesse considerarsi chiuso ritengono che a loro volta abbiano il diritto-dovere di rompere, nel nome della libertà del cristiano e della chiesa.&lt;br /&gt;Il dissenso dei radicali nasce dunque nel clima della Riforma in atto ed in un contesto di rottura. Di questo va tenuto il dovuto conto. Del resto anche la chiesa cristiana - la chiesa degli apostoli - è nata da una rottura.&lt;br /&gt;La rottura non fa parte anch'essa della nostra eredità?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;2. 'Sola Scriptura' e libero esame.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;All'autorità della Chiesa cattolico romana i Riformatori contrapposero l'unica autorità cui potevano fare appello, quella della Sacra Scrittura.&lt;br /&gt;Non si appellarono, come gli Illuministi, alla ragione, autorità troppo umana per stabilire che cosa veramente Dio ha rivelato. Era del resto in base alla Scrittura che si criticava la Chiesa, la Scrittura quindi e solo la Scrittura doveva restare l'autorità in base a cui procedere alle riforme, facendone l'unico criterio di ciò che si doveva reputare falso o autentico, quindi di ciò che si doveva abolire o ripristinare.&lt;br /&gt;Ma il &lt;span style="font-family:trebuchet ms;color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;'Sola Scriptura'&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; si rivelò un principio rivoluzionario dalle con&amp;shy;seguenze incontrollabili, perché se si dimostrava un'arma formidabile per chiudere la chiesa dei papi nei suoi errori, senza l'autorità dei papi esso rimaneva aperto e scoperto su un problema di cui non c'era una soluzione univoca: quello dell'interpretazione.&lt;br /&gt;Nel vecchio ordine la chiesa con il magistero della sua gerarchia restava praticamente al di sopra della Scrittura: spettava solo a lei dire come si dovesse leggere. I Riformatori, con il &lt;span style="font-family:trebuchet ms;color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;'Sola Scriptura'&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, affermavano al contrario che la Scrittura sta &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;color:#990000;"&gt;al di sopra della Chiesa&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;,&lt;/em&gt; come l'unica fonte autorevole della dottrina e della prassi. &lt;em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;Al di sopra della Chiesa&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;: era un totale capovolgi&amp;shy;mento. Ma al disotto della Scrittura, considerata come la sicura Parola di Dio, ora si ritrovavano i cristiani con la loro libertà ma anche con tutta la loro fragilità di fronte all'arduo compito di ricostruire la Chiesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;3. Si danno diverse letture.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ben presto si vide difatti che della Scrittura potevano darsi inter&amp;shy;pretazioni diverse ed anche contrastanti, dal momento che la libertà del cristiano assumeva anche l'aspetto di libertà di esame della Scrittura. Fin dall'inizio il processo riformatore della Chiesa produsse divisioni.&lt;br /&gt;Il &lt;em&gt;'Sola Scriptura'&lt;/em&gt; tuttavia non fu mai smentito, almeno in linea di principio, per quanto si mostrasse assai difficile tradurre in pratica il principio di riformare solo sulla base di esso. In realtà ogni chiesa ripiegò sul compromesso di definire la dottrina e la prassi sulla base di una propria lettura della Scrittura. Si ebbe quella che più tardi Kant definirà la "&lt;em&gt;fede ecclesiastica&lt;/em&gt;".&lt;br /&gt;Tutti i dissidenti della Riforma e del Protestantesimo a loro volta giustificheranno il loro dissenso e la loro separazione sulla base del 'Sola Scriptura', ma praticamente di una diversa lettura di essa.&lt;br /&gt;Il Protestantesimo da allora ha sempre dovuto fare i conti con questo arduo problema: come conciliare il principio del “Sola Scriptura", unica autorità in fatto di fede e di ordine della Chiesa, con l'evidenza &amp;shy;che se ne danno inevitabilmente diverse letture, nessuna delle quali può pretendere di essere autorevole e quindi di per sé obbligante. Il cosid&amp;shy;detto &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;problema ermeneutico&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; è tuttora dinnanzi a noi irrisolto e irresolubile. Ed esso è in effetti il problema stesso della libertà del cristiano, che non può non tradursi anche nella sua libertà di lettura della Bibbia.&lt;br /&gt;Il problema non esiste se il cristiano se ne sta quieto con le sue idee personali, dentro e fuori dalle chiese. Ma sorge inevitabilmente se, premuto dalla coscienza, le vuol fare valere all'interno della comunità o chiesa che sia. I radicali difatti non sono gente quieta, non sono gli "&lt;em&gt;stille im Lande&lt;/em&gt;" del pietismo. Essi di solito vogliono essere chiesa, non liberi cristiani isolati. Tutti i loro gruppi concordano nell'affermare che i cristiani hanno la libertà di scegliere il modo di stare insieme e che questa libertà dovrebbero prendersela.&lt;br /&gt;I limiti di questa libertà non possono essere dettati dal di fuori, ma solo dal di dentro del gruppo. Ma praticamente spetta ai singoli cristiani valutare le ragioni di restare uniti oppure di separarsi. Questo è lo spirito che anima la cosiddetta Riforma radicale. Quanto non abbiamo noi ereditato di questo spirito?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;4. Il compromesso costantiniano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Riformatori che nei vari centri promossero e guidarono la riforma della chiesa, fecero la scelta di imporre una lettura ufficiale della Scrit&amp;shy;tura ed un limite alla libertà di dissenso e separazione, per non cadere in un disordine che avrebbe molto probabilmente condotto la Riforma al f'al1imento. Il nuovo ordine venne legittimato con l'autorità del potere civile. Questo avvenne nei principati e nelle città imperiali nella Germania, nelle città&amp;shy;-stato della Svizzera, in Olanda e nei paesi scandinavi, quando non fu lo stesso stato a prendere l'iniziativa delle riforme, come accadde nella Gran Bretagna.&lt;br /&gt;Si ritornava così di fatto alla chiesa costantiniana cioè ad una situazione di stretto legame tra chiesa e stato, in cui le due istituzioni si sosten&amp;shy;gono a vicenda. Del resto nella concezione che in quel tempo si aveva dello 8tato si riteneva che la religione fosse un instrumentum regni e che la Chiesa costituisse uno strumento utile a condizione che fosse una sola, unita ed ordinata.&lt;br /&gt;I dissidenti non capirono le ragioni storiche di quel compromesso e lo rifiutarono nel nome della libertà della Chiesa. La libertà del cristiano - &lt;em&gt;libertà del singolo credente nel suo rapporto con Dio&lt;/em&gt; - non poteva non impli&amp;shy;care la libertà dei cristiani anche in quanto chiesa e quindi la separazione della Chiesa e dello Stato.&lt;br /&gt;La maggior parte dei gruppi dissidenti fecero di questo principio un ele&amp;shy;mento fondamentale di dottrina ed ancora una volta un motivo di fedeltà alla Scrittura che indubbiamente ci mostra una chiesa che nulla ha da spartire con lo Stato. Le eccezioni sono rare, come gli anabattisti (&lt;em&gt;neomelchioriti&lt;/em&gt;) rivoluzionari di Münster e più tardi i gruppi puritani che sia in Inghilterra che nelle colonie d'America pretesero di costruire delle società governate dai santi.&lt;br /&gt;Chiesa e Stato furono concordi nel condannare ogni pretesa di chiesa diversa e separata e trattarono duramente le comunità dei gruppi radicali, imputando loro il duplice reato di eresia e ribellione. Ma esse tennero duro ed accettarono l'alto prezzo della libertà rivendicata: persecuzione, privazione dei diritti civili, emarginazione, esilio.&lt;br /&gt;Dovettero passare alcuni secoli prima che l'evoluzione della società civile in occidente portasse al riconoscimento che è bene e giusto che la chiesa e lo stato siano separati. Ma non fu certo per merito delle chiese che avevano accettato il compromesso costantiniano, sia nell'ambito del cattolicesimo che del protestantesimo, dal momento che esse si dimostrarono sempre piuttosto conservatrici se non reazionarie.&lt;br /&gt;Indubbiamente su questo punto l'eredità dei radicali è stata raccolta dai laici&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;-II -&lt;br /&gt;CHIESA DI CREDENTI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;1. Chiesa di stato - chiesa di popolo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Le chiese di stato nate dalla Riforma non solo sono chiese costantiniane, ma in quanto tali sono anche chiese di popolo (&lt;em&gt;Volkskirche&lt;/em&gt;) o moltitudiniste, chiese cioè che comprendono tutta la popolazione del territorio.&lt;br /&gt;In quest'unica chiesa stabilita si entra praticamente per nascita ed anagraficamente attraverso il battesimo dei bambini. Cittadinanza ed appartenenza alla chiesa territoriale vanno insieme.&lt;br /&gt;Faceva parte del resto della situazione religiosa ereditata dal medioevo il fatto che la società, con tutte le sue varie componenti, costituisse il cosiddetto "&lt;em&gt;corpus christianum&lt;/em&gt;” Ne fanno parte non solo la chiesa con le sue strutture istituzionali, ma anche le magistrature civili, l'università, la scuola, le corporazioni professionali, le opere di assistenza e di beneficenza.&lt;br /&gt;Ai Riformatori non convenne contestare l'assurdità del &lt;em&gt;'corpus christia&amp;shy;num'&lt;/em&gt;, perché per mezzo di questo essi potevano aggirare la grossa difficol&amp;shy;tà di stabilire il "&lt;em&gt;ius reformandi&lt;/em&gt;", attribuendolo alle istituzioni riconosciute ed operanti.&lt;br /&gt;L'anabattismo nasce a Zurigo proprio dal contrasto che sorse tra Zwingli ed i suoi seguaci più giovani, capeggiati da Grebel e Manz, a proposito del&amp;shy;la parte che la suprema autorità cittadina, il Consiglio della città, si arrogava nelle. Riforma: le riforme non passavano senza l'approvazione del Consiglio. I cosiddetti '&lt;em&gt;impazienti'&lt;/em&gt;, come li chiama Zwingli, fanno l'affer&amp;shy;mazione rivoluzionaria che la chiesa si riforma da sé, contestando con questo anche il legame tra chiesa e stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;2. Corpus christianum e corpus Christi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ma cos'era la chiesa che avrebbe dovuto riformarsi da sé? Era la chiesa di massa, la chiesa che faceva parte del &lt;em&gt;'corpus christianum'&lt;/em&gt; e ne era la copia, perché era fatta di credenti e non credenti, di cristia&amp;shy;ni veri e cristiani di nome. In questo genere di chiesa i dissidenti si ritrovano ad essere una minoranza impotente.&lt;br /&gt;La ragione del dissenso quindi si amplia, perché passa necessariamente dalla contestazione dei pretesi diritti del &lt;em&gt;'corpus christianum'&lt;/em&gt; alla con&amp;shy;testazione della chiesa di popolo. &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;strong&gt;L'autorità cui i dissidenti possono appellarsi è ancora una volta la Sacra Scrittura: la chiesa del Nuovo Testamento è incontestabilmente una chiesa di soli credenti e non vi si vede col&amp;shy;lusione tra chiesa cristiana e società civile. Quest'ultima è semplicemente il "mondo", con cui la chiesa è in opposizione.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;E poiché nella chiesa di popolo si entra attraverso il battesimo dei neonati, tanto che dire battezzati e cristiani era la stessa cosa, ecco la clamorosa contestazione del falso battesimo. Alcuni dei Gruppi radicali pas&amp;shy;seranno di qui alla richiesta, che apparve allora ben strana, che il batte&amp;shy;simo veramente cristiano tornasse ad essere il battesimo dell'adulto che confessa la sua fede in Cristo dopo essere stato istruito nelle Parola.&lt;br /&gt;La chiesa che doveva essere riformata doveva cambiare radicalmente: doveva tornare ad essere &lt;span style="color:#000000;"&gt;il &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;' corpus Christi '&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; del Nuovo Testamento, ripudiando la menzogna del &lt;em&gt;'corpus christianum'&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Tutti i dissidenti della Riforma, e quelli che li seguiranno nel corso della storia del protestantesimo sono solidali su questi due principi:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;strong&gt;1) &lt;span style="color:#009900;"&gt;chiesa libera dallo stato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;2) &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;color:#009900;"&gt;&lt;strong&gt;chiesa di credenti confessanti.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;Non tutti i gruppi del dissenso protestante seguiranno gli anabattisti nel ritorno al battesimo degli adulti. Lo faranno nel secolo XVII i Collegianti d’Olanda e i Battisti d’Inghilterra, nel secolo XVIII i Fratelli ( Dunkars) ed in seguito pressoché tutte le chiese libere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;3. Diverso rapporto con la società.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Val la pena di ritornare sul rapporto della chiesa di credenti - della &lt;em&gt;Believers Church&lt;/em&gt;, come si dirà in seguito - con la società circostante. E' un rapporto assai diverso da quello tradizionale e assumerà questi due aspetti fondamentali:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;1) Torna ad essere,come abbiamo già detto, rapporto di opposizione, come lo è nel Nuovo 'l'estamento, perché la società è il "mondo" e non vive secon&amp;shy;do la legge di Cristo. E' questo il ricupero di qualcosa di estremamente importante che era andato perduto.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;Qualche secolo dopo Kierkegaard, a proposito delIa chiesa di stato del suo paese, avrà motivo di dire; "… il concetto di cristiano è polemico, si può essere cristiani solo in opposizione… Una volta distrutta l'opposizione, essere cristiani è un non senso; come è avvenuto per la 'cristianità', che ha scaltramente distrutto il cristianesimo, con la sua affermazione: siamo tutti cristiani “ (&lt;em&gt;Breviario,&lt;/em&gt; pag. 80 )&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;color:#990000;"&gt;2) L'altro aspetto del rapporto è che la società torna ad essere terra di missione, come lo era ai tempi del paganesimo, ma in condizioni molto più difficili, perché c'è l'illusione di essere cristiani o l'assuefazione ad un cristianesimo di parata.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;E' un fatto che dagli anabattisti del secolo XVI in poi si torna a fare del lavoro missionario. Lo faranno certi gruppi puritani in Gran Bretagna, poi i Battisti, i Quaccheri, i Metodisti e i Fratelli Moravi.&lt;br /&gt;Alla fine del secolo XVIII si farà anche della missione fuori della cosi&amp;shy;detta 'cristianità' e ad iniziare questa fase non saranno le chiese della Riforma classica, ma i Fratelli Moravi e i Battisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;4. Libertà della comunità&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Una cosa infine ci resta da vedere a proposito del tipo di vita comuni&amp;shy;taria che caratterizza i gruppi dissidenti. La chiesa di credenti viene a consistere di comunità locali autonome. In questo modo si realizza una ulte&amp;shy;riore libertà. quella di non essere inseriti in una struttura istituzionale come lo si è nelle chiese luterane e riformate.&lt;br /&gt;Alla base di questa libertà sta un nuovo principio di ordine ecclesiastico, quello che più tardi in Inghilterra sarà chiamato della “ Gathered church" o della comunità locale riunita in assemblea. Esso si regge, scritturalmente, sulla nota affermazione di Gesù “ Ove due o tre sono radunati nel mio nome, ivi sono io in mezzo a loro " ( Mt. 18:20).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;color:#006600;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;La comunità deve essere innanzi tutto comunità locale, cioè comunità in cui si incontrano credenti che vivono nello stesso luogo e si conoscono per consuetudine di relazione.&lt;br /&gt;In secondo luogo deve realizzare nel proprio ambito una effettiva comunione fraterna nella meditazione della Parola e nell'amarsi gli uni gli altri nella pratica del servizio reciproco.&lt;br /&gt;In terzo luogo la comunità è veramente e concretamente tale - de facto et de iure - solo quando e in quanto è riunita sotto la guida dello Spirito Santo, perché solo così essa costituisce un corpo dotato di membra come deve essere il Corpus Christi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Se non ci sono queste condizioni non c’è la comunità vera e propria: c’è un'astrazione, dietro cui ci sono solo singoli credenti che vivono indivi&amp;shy;dualmente la loro fede senza effettivi legami di comunione nel medesimo Gesù Cristo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;Questo non significa che la comunità non abbia rapporti con comunità affini, se ve ne sono. Ma questi rapporti sono sempre rigorosamente orizzontali e paritetici. Essi possono eventualmente assumere forma nelle 'conferenze', in cui si incontrano dei rappresentanti dietro mandato delle rispettive co&amp;shy;munità per la tutela di interessi comuni. Ma sovrana è solo la comunità lo&amp;shy;cale e quando è riunita.&lt;br /&gt;Si tratta di quel tipo di ordine ecclesiastico che in Inghilterra assumerà il nome, in senso largo, di "&lt;em&gt;congregazionalismo".&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;La maggior parte dei gruppi di dissidenti che sono sorti sia nel periodo della Riforma che in seguito si sono organizzati secondo un modello sostanzialmente congregazionalista. Lo possiamo riconoscere nelle comunità anabattiste originarie e derivate (Mennoniti), ma anche in quelle di vari gruppi di Indipendenti inglesi, nei Battisti, nei Quaccheri, nei Collegianti olandesi, nei Fratelli o Dunkers e nella maggior parte delle nuove chiese libere, o “believers churches”, che sorsero nel clima del primo e del secondo risveglio.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;- III -&lt;br /&gt;COMUNITA’ DI EGUALI &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;1. Le membra del corpo di Cristo.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il principio della &lt;em&gt;'gathered church&lt;/em&gt;' implica che della autorità o “&lt;em&gt;potestas ecclesiae&lt;/em&gt;" siano depositari in pari grado tutti coloro che ne fanno parte.&lt;br /&gt;Il che significa che nella comunità non vi sono membri dotati di speciali poteri che li mettano al di sopra degli altri e li rendano quindi diversi, come sono i sacerdoti nelle chiese di tipo cattolico o i "&lt;em&gt;ministri&lt;/em&gt;" nelle chiese storiche della Riforma. L'autorità, ovvero il potere, è esercitato in modo solidale ed esclusivo dalla comunità riunita: è un potere indivisibile.&lt;br /&gt;Nessuno quindi viene delegato a comandare su altri che debbano ubbidire.&lt;br /&gt;Si potrebbe dire che l'insegnamento di Paolo sul corpo di Cristo e parti&amp;shy;colarmente sul rapporto tra l'unico corpo e le sue membra ( 1 Cor.12:12-31) venga letto alla luce di un noto insegnamento di Gesù ai discepoli, secondo cui nessuno tra di loro si deve fare chiamare maestro o guida, perché essi hanno nel Cristo l'unico maestro e l'unica guida e sono "&lt;em&gt;tutti fratelli&lt;/em&gt;" (Mt. 23:8-11). Un insegnamento particolarmente sentito dai dissidenti in un contesto politico e sociale caratterizzato da un duro uso del potere. Quell'atteggiamento di opposizione che caratterizza un po' tutti questi gruppi li induce a trasferire nella loro vita comunitaria un ordine apposto, memori di un altro insegnamento di Gesù: " &lt;em&gt;Ma non dev'essere così tra voi&lt;/em&gt; " (Marco 10:43).&lt;br /&gt;Giustamente è stato detto che i radicali aspirano a fare delle loro comuni&amp;shy;tà una '&lt;em&gt;società alternativa'&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;2. Ministeri e carismi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Se in questo tipo di comunità non ci sono dei diversi investiti di qualche potere, resta valido l'insegnamento paolinico della diversità dei “&lt;em&gt;ministeri'&lt;/em&gt; o dei “&lt;em&gt;servizi'&lt;/em&gt;, ai quali vengono preposti quei membri della comunità in cui siano riconosciute le capacità adeguate, o meglio i &lt;em&gt;“doni'&lt;/em&gt; largiti liberamente dallo Spirito Santo.&lt;br /&gt;Ma è sempre la comunità che giudica dei carismi, chiama al ministerio e ne controlla l'adempimento. E' sempre il ministerio che fa i ministri: non ci sono cioè ministri qualificati come tali indipendentemente dal ministerio e al di fuori della comunità.&lt;br /&gt;D'altra parte una pratica rigorosa del principio egualitario non manca di far sorgere problemi. Purtroppo su quelle comunità in cui si invoca la libertà dello Spirito dispensatore di carismi incombe sempre il rischio della presunzione dello Spirito Santo, e non sempre la comunità ha la forza di porvi riparo, preservando l'ordine e l'unità.&lt;br /&gt;Specialmente quando si verifica il caso che la comunità non riesca a con&amp;shy;dividere un giudizio o a prendere una decisione unanime il pericolo delle divisioni diventa reale. Soltanto i Quaccheri adottarono la prassi di aste&amp;shy;nersi dalle decisioni non unanimi in base al principio che se nella comunità non c'è unanimità non c'è lo Spirito Santo.&lt;br /&gt;I vari gruppi dei radicali sotto questo aspetto presentano storie diverse.&lt;br /&gt;Diventeranno proverbiali le divisioni a catena, anche per futili motivi, che si ebbero tra i Mennoniti d'Olanda. Più tardi altri movimenti nati dalla dissidenza, come i Battisti e i Metodisti, faranno l'amara esperienza del disaccordo e delle divisioni.&lt;br /&gt;Ma è un fatto che su tutto il largo fronte del dissenso protestante l'or&amp;shy;dine imposto sia sempre stato considerato un male ben peggiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;3. Libertà di predicazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;E' un luogo comune l'affermazione che la Riforma ha messo al centro della vita ecclesiastica la predicazione della Parola.&lt;br /&gt;I gruppi dei radicali sono ancor più rigorosamente su questa linea. Il più delle volte è la clandestinità o la scarsa misura di tolleranza loro concessa che li costringe ad una drastica semplificazione dei loro culti, che si tengono per lo più nelle case private. Il ministerio della Parola, nelle varie forme della predicazione, della meditazione o dello studio, unitamente alla preghiera, assorbe pressoché tutta l'attività della comuni&amp;shy;tà riunita. Prima gli Schwenckfeldiani, poi i Quaccheri aboliranno anche il battesimo e la Santa Cena.&lt;br /&gt;Ma se quello della Parola è più che mai il ministerio essenziale, i radicali tendono abbastanza decisamente ad allontanarsi dalle chiese della Riforma classica, su un punto di non piccola importanza: quello della libertà della predicazione.&lt;br /&gt;Nella maggior parte dei loro gruppi si adotta con coerenza il principio che la predicazione sia un carisma che non lega lo Spirito Santo ad alcuni membri della comunità ad esclusione di altri.&lt;br /&gt;Anche quando si dà il caso che la comunità designi più o meno stabilmente dei Servitori della Parola ( come avviene frequentemente tra gli anabattisti), resta valido il principio della libertà della predicazione. Gli anabattisti lo chiamavano il diritto di quelli che stanno seduti, riferendosi ad un non equivoco passo paolinico (l Cor.14:30). secondo cui questa era anche la prassi nella chiesa primitiva.&lt;br /&gt;Una rivendicazione del genere - &lt;em&gt;the liberty of prophesying&lt;/em&gt; - carat&amp;shy;terizza anche alcuni gruppi di Indipendenti in Inghilterra e in Scozia.&lt;br /&gt;Desta tuttavia non poca sorpresa il fatto che in questo bisogno di libertà e di eguaglianza non si sia avuto considerazione di una metà della comunità, che era costituita dalle donne. Solo i Quaccheri, e tardivamente, riconosceranno il diritto delle donne ad esercitare il ministero della Parola nella Comunità.&lt;br /&gt;Quello che qui importa mettere in rilievo è questa diffusa convinzione che solo il carisma fa il predicatore, e non la scuola o la preparazione, ma anche la riluttanza al costituirsi di una categoria di predicatori pro&amp;shy;fessionali che potesse anche lontanamente avere sentore di &lt;em&gt;"clero”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;4. Comunità di laici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Sopravvive difatti nei gruppi dei radicali non poco di quel1'anticlericalismo che fu un elemento determinante di quel clima storico in cui la Riforma poté trovare larghi consensi ed affermarsi.&lt;br /&gt;I radicali ritenevano che i Riformatori, pur rifiutando il concetto tradizionale del sacerdozio, si fossero come il solito fermati a metà stra&amp;shy;da anche in quel processo di laicizzazione della Chiesa che pur era auspicato.&lt;br /&gt;Ai loro occhi, sempre estremamente critici, le chiese nate dalla Riforma erano ripiegate per timore del disordine sulla costituzione di un ruolo di regolari ministri formatisi nelle facoltà teologiche, consacrati all'interno della propria categoria e posti di fatto al di sopra delle comunità. Naturalmente è discutibile che si possa ancora usare a questo proposito lo screditato termine di clero, ma la funzione di questi ministri all'interno della Chiesa era pressoché quella di un clero e contava il fatto che i laici avessero ben scarsa importanza ed autorità nella vita ecclesiastica.&lt;br /&gt;Un autore contemporaneo, &lt;em&gt;Jacques Ellul&lt;/em&gt;, recentemente scomparso, molto critico nei riguardi della Chiesa istituzionalizzata pur essendo pastore nella Chiesa riformata francese, sostiene che anche nelle chiese protestanti c'è purtroppo un clero: … “ &lt;em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;color:#990000;"&gt;Tutte le Chiese hanno costituito un 'clero' che detiene il sapere e il potere, il che è contrario al pensiero evangeli&amp;shy;co… Occorre cancellare duemila anni di errori cristiani accumulatesi, di tradizioni errate; e non mi pongo come protestante che accusa i cattolici: abbiamo tutti commesso le stesse deviazioni&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; " ( &lt;em&gt;Anarchia e cristianesimo&lt;/em&gt;, p.30).&lt;br /&gt;E' un fatto tuttavia che tutti i gruppi religiosi, quando si espandono e conseguentemente si organizzano, inclinano verso una qualche clericalizzazione. Anche i gruppi radicali, quando raggiungevano rilevanti dimensioni, si arrendevano molto spesso alla necessità di avere ministri preparati e facilmente disponibili, specialmente per la predicazione ed il lavoro mis&amp;shy;sionario. Si aveva tuttavia cura che essi non si sovrapponessero alle comunità, limitandone l'autonomia e la libertà interna. Poiché le comunità erano generalmente riluttanti a dare loro una rimunerazione fissa, questi "&lt;em&gt;servitori&lt;/em&gt;" dovevano guadagnarsi da vivere esercitando una professione ed erano risarciti soltanto per le spese incontrate nel loro ministerio. Talvolta si con&amp;shy;sentiva loro l'accettazione di offerte volontarie. In Olanda nelle comunità mennonite del seicento molti di questi ministri erano normalmente dei pro&amp;shy;fessionisti ( in prevalenza medici ).&lt;br /&gt;Anche tra gli Indipendenti ed i Separatisti inglesi era forte l'avversio&amp;shy;ne per un ruolo di predicatori cui fosse corrisposto un regolare stipendio (un &lt;em&gt;popish living&lt;/em&gt;, come con disprezzo si diceva).&lt;br /&gt;Si può comunque affermare che malgrado le comprensibiìl difficoltà nei gruppi dissidenti si coltivasse l'ideale di una comunità cristiana costi&amp;shy;tuita di laici e si cercasse anche di rimanervi il più possibile fedeli. &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;- IV -&lt;br /&gt;COMUNITA' DI SANTI &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;1. Giustificazione per fede, ma non solo.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei motivi più forti della polemica intercorsa tra le chiese nate dalla Riforma ed i gruppi radicali va visto nella discorde interpretazione del principio della giuetificazi0ne per sola grazia mediante la fede.&lt;br /&gt;Da tutti i dissidenti di allora e di poi emersi dal protestantesimo viene accettato questo principio fondamentale della Riforma, con quale si pone l'accento sulla sola grazia e sulla fede personale del credente, sebbene si rifugga quasi sempre dall'usare questa espressione, 'giustificazione per fede', per l'uso equivoco che se ne può fare.&lt;br /&gt;I radicali trovavano molto grave, e non senza ragione, che nella predica&amp;shy;zione corrente delle chiese stabilite, specialmente luterane, si tacesse di ciò che deve seguire alla fede: di quella rigenerazione cioè del credente &amp;shy;in cui si continua la grazia e che è così chiaramente sottolineata e richiesta in tutte le pagine del Nuovo Testamento. Nella comprensione popolare la dottrina della giustificazione sarebbe diventata una nuova indulgenza, ple&amp;shy;naria e perenne, che favoriva il lassismo e giustificava l'andazzo del mon&amp;shy;do: qualcosa che si confaceva assai bene ad una chiesa di massa.&lt;br /&gt;Da parte delle chiese della Riforma si reagiva rimproverando ai dissidenti che parlavano di fede operante, di discepolato e di santificazione, di essere regrediti alla salvezza mediante le opere della tradizione cattolica. E del resto non è lontano il tempo in cui autori di tradizione luterana come&lt;em&gt; A.Ritschl&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;K. Holl&lt;/em&gt; recriminavano che per questo stesso motivo tutta una linea di pensiero che andava dall'anabattismo al pietismo si ponesse fuori dall'autentico protestantesimo.&lt;br /&gt;Dobbiamo ad un grande teologo moderno, &lt;em&gt;Dietrich Bonhoeffer&lt;/em&gt;, se sul concetto della giustificazione per fede è stata detta una parola chiarificatrice e forte che sostanzialmente rende giustizia ai radicali. Mi riferisco special&amp;shy;mente, tra le Opere di Bonhoeffer a &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Nachfolge&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, e più particolarmente al suo capitolo introduttivo, che è intitolato "&lt;em&gt;la grazia che costa&lt;/em&gt;”.&lt;br /&gt;Già il titolo stesso del libro nella sua estrema brevità - &lt;em&gt;Nachfolge!&lt;/em&gt; - è significativo e polemico, ed è davvero un peccato che sia intraducibile.&lt;br /&gt;Nella traduzione italiana è stato reso con il termine &lt;em&gt;'Sequela'&lt;/em&gt;, che suona un po' strano al nostro orecchio. Meglio si è fatto nella traduzione francese ove il titolo diventa &lt;em&gt;Le prix de la grace&lt;/em&gt;, ed ancor meglio in quella ingle&amp;shy;se, &lt;em&gt;The Cost of Discipleship&lt;/em&gt;, in cui compare questa parola - &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;strong&gt;discepolato&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; - in cui potrebbe compendiare tutta la tematica del libro.&lt;br /&gt;Rigenerazione, discepolato, santificazione, sofferenza, croce: erano questi i temi su cui cui insisteva la predicazione del dissenso protestante.&lt;br /&gt;E' un cristianesimo tuttaltro che comodo, come appunto Bonhoeffer riteneva che dovesse essere il cristianesimo: &lt;em&gt;qualcosa che si paga.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;2. Centralità di Cristo, più che mai.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Questo più forte accento posto su una fede operante per mezzo della grazia è ancora un aspetto di quella centralità di Cristo che caratterizza teologicamente tutto il vasto e variegato fronte del cristianesimo sorto dalla Riforma protestante.&lt;br /&gt;Il ritorno alla Scrittura, e più precisamente alla &lt;em&gt;'Sola Scriptura'&lt;/em&gt;, porta anche al ricupero dell'interezza della figura neotestamentaria del Cristo, di cui è parte essenziale anche il Cristo che è Signore e Maestro. Ma nella lettura che i radicali fanno di questi due titoli, il Cristo è Signore perché comanda ed esige ubbidienza, è Maestro in quanto insegna e vuole che si metta in pratica. Coloro che credono in lui debbono anche credere che egli sia veramente la Via e sono tenuti a seguirlo nel cammino per cui procede: perché al "&lt;em&gt;credi in me&lt;/em&gt;" è associato sempre il “&lt;em&gt;tu seguimi&lt;/em&gt; ". E la Chiesa, secondo il suo originario e genuino significato di assemblea o riunione in cui il Cristo è presente, deve tornare ad essere essenzialmente " &lt;em&gt;schola Christi&lt;/em&gt; ".&lt;br /&gt;Solo questo Cristo è veramente “&lt;em&gt;centrale&lt;/em&gt;" perché è vivente nell’effettiva vita di fede degli individui e delle comunità, e non nelle strutture di una istituzione.&lt;br /&gt;Un altro aspetto di questo più autentico ricupero della centralità di Cristo è un approccio più immediato al Gesù degli evangeli, al di là dei condizionamenti della cristologia conciliare.&lt;br /&gt;Non già nel senso che venga ripudiata tutta la dogmatica storicamente emersa da Nicea a Calcedonia. Salvo qualche rara eccezione, la cristologia seguita è ancora quella tradizionale, secondo la linea dominante nella teolo&amp;shy;gia della Riforma. E' piuttosto il linguaggio che cambia, in quanto si sforza di essere aderente a quello del Nuovo Testamento e specialmente degli Evan&amp;shy;geli, in cui Gesù è soprattutto una persona, indipendentemente dai problemi che può sollevare la definizione della sua natura e del suo rapporto con il Padre.&lt;br /&gt;Questo bisogno di immediatezza nei riguardi del Gesù Cristo dell'Evangelo può anche spiegare come sia stato possibile in uno dei movimenti estremi del dissenso protestante, il &lt;em&gt;socinianesimo&lt;/em&gt;, arrivare al ripudio del dogma trinitario.&lt;br /&gt;Anche quando il Cristo viene interiorizzato, come accade in alcune frange spiritualizzanti dell'anabattismo, negli schwenckfeldiani e più' tardi nel quaccherismo e nel pietismo, esso ha sempre i connotati del Cristo degli Evangeli: è un Cristo che chiama in disparte e cerca l'intimità, ma per infondere nel credente quella parola che è spirito di vita, la parola cioè con cui dovrà camminare nel mondo e in mezzo agli uomini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;3. Il costo del discepolato.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Spetta soprattutto agli Anabattisti il merito di avere rimesso al posto d'onore il termine ed il concetto di &lt;em&gt;discepolato&lt;/em&gt;, che qualificano nel Nuovo Testamento il credente che si pone alla scuola di Cristo. Essi risalgono alle scaturigini stesse del cristianesimo molto più decisamente e radicalmente degli stessi Riformatori, privilegiando rispetto a Paolo i Sinottici e quindi l'insegnamento diretto di Gesù, specialmente quello del Sermone del Monte.&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;Discepolato&lt;/em&gt;" non è però un altro termine astratto, preso a prestito dal linguaggio degli evangeli, con la pura f'unzione di designare in altro modo la tradizionale condizione di credente. Il discepolato torna invece a definire, non senza intento polemico, l’essenza stessa dell'essere cristiani.&lt;br /&gt;Gesù Cristo chiama a compiere la volontà del Padre e non lascia molte illusioni a chi crede di cavarsela intruppandosi in una chiesa e seguendone le pratiche. La via che egli addita torna ad essere stretta e dura, e chi vuol seguirla deve conoscerne il costo. Chi entra in una cosiddetta “setta” posta al bando dalla chiesa stabilita e dal potere civile sa che questo gli coste veramente caro: il disprezzo, l'emarginazione, l'esilio se non la morte.&lt;br /&gt;Non si può rischiare tutto questo semplicemente per una diversa scelta di essere devoti e di fare chiesa. Ci deve essere qualcosa di ben più serio: una visione della vita cristiana per cui valga la pena di accettare la sofferenza, di prendere su di sé, e non in figura, quella croce che il Cristo addita a chi vuol essere veramente suo discepolo.&lt;br /&gt;Se riguardo al prezzo effettivamente pagato il caso dell'anabattismo ò unico nel suo genere (è ben noto il suo martirologio), non dobbiamo nacon&amp;shy;derci il fatto che per alcuni secoli nel grembo del protestantesimo si siano avuti rivoli di dissenso, da cui sono emersi uomini e donne di ogni condizio&amp;shy;ne sociale che hanno duramente combattuto e pagato per la libertà di coscienza, per il diritto di essere diversi, ma soprattutto per una affermazione di fedel&amp;shy;tà ad una comprensione del cristianesimo che si riteneva superiore a quella dell'establishment e della maggioranza.&lt;br /&gt;Sin tratta di una lunga storia che val la pena di conoscere meglio, di cui sono protagonisti Anabattisti, Mennoniti, Hutteriti, Schwenckfeldiani, Puritani, Indipendenti, Brownisti, Battisti, Quaccheri, Collegianti ed altri ancora che sarebbe lungo nominare. Gli storici di questo Protestantesimo cosiddetto marginale potranno non aver torto quando affermano che è un problema ricondurlo ad una qualche unità e persino dare un nome comune a questo arcipelago di gruppi dissidenti. Non è tuttavia trascurabile il fatto, che tutti li accomuna, che per la libertà di camminare con il loro Cristo non abbiano esitato a pagarne l'alto costo. Può essere oggi incoraggiante ricordare che dei cristiani l'abbiano fatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;4. Santi visibili.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il discepolato non è che un aspetto di un più ampio concetto della vita rigenerata dalla grazia: la santificazione. Il discepolato difatti implica la santificazione come la condizione da cui non si piò prescindere per realizzare una autentica ed effettiva ubbidienza.&lt;br /&gt;Ma mentre nell'uso corrente che ne fanno i radicali il termine discepolo viene riferito di solito alla condotta individuale del credente, il termine “&lt;em&gt;santificazione&lt;/em&gt;” si riferisce sia alla singola persona che alla comunità di cui fa parte. Perché anche la comunità è chiamata ad essere santa, “&lt;em&gt;senza macchia né rughe&lt;/em&gt;”. E può esserlo nella misura in cui coloro che lo costituiscono rendono una testtimonianza di seria vita cristiana sia nella condotta privata che nella vita comunitaria, in cui la sincerità dei rapporti fraterni ed il fattivo reciproco amarsi, aiutarsi ed edificarsi deve testimoniare dell'essere veramente corpo di Cristo.&lt;br /&gt;E' compresibile come nei gruppi dissidenti non solo per il loro concetto della vita cristiana e della chiesa, ma anche per la loro condizione di minoranze più o meno denigrate e vessate, si dia un’estrema importanza alla santificazione e se ne faccia una questione di solidale responsabilità comunitaria. Rientra difatti nelle prerogative di autonomia ed autogoverno della comunità il diritto-dovere di darsi una 'disciplina', che contempla comunemente due misure: la 'riprensione fraterna' e il 'bando'.&lt;br /&gt;Ovviamente questa preoccupazione di mantenere alto il livello spirituale e morale della comunità portava seco il rischio di alimentare non solo un deteriore legalismo, ma anche un corrosivo spirito censorio all'interno ed una malsana presunzione settaria verso l'esterno. Comunque, l'esigenza della santificazione, che caratterizza all'inizio in modo particolare i gruppi anabattisti, ricompare in varie forme in tutti i movimenti di dissenso che sorsero in seguito.&lt;br /&gt;Il rigorismo calvinista trovò una sua particolare espressione in Inghil&amp;shy;terra nell'ambito dei gruppi di origine puritana con un’affermazione molto polemica della santità. Qui si parla di '&lt;em&gt;saints&lt;/em&gt;', anzi di “&lt;em&gt;visible saints&lt;/em&gt;” e si fa persino una “&lt;em&gt;revolution of the saints&lt;/em&gt; “, seguita da un “ &lt;em&gt;parlament of the saints&lt;/em&gt; “, perché si ritiene che la santità non riguarda solo la vita privata, ma anche quella pubblica. I santi sono la città posta sul monte, ben visibile.&lt;br /&gt;Siamo lontani, anche per il linguaggio, da Lutero, secondo il quale "&lt;em&gt;I santi sono nascosti&lt;/em&gt;" (&lt;em&gt;sancti latent&lt;/em&gt;) e dalla tradizione 1uterana, secondo cui la vera chiesa è invisibile all'occhio umano e-conosciuta solo da Dio.&lt;br /&gt;L'idea che la santificazione sia un elemento non trascurabile della genuina esperienza cristiana ha indubbiamente una lunga ed interrotta storia nell’ambito del cristianesimo. Ma con i radicali della riforma la santificazione è vista in un'altra prospettiva, consona al diverso concetto che si ha della vita e della comunità cristiana. essa difatti non è più una vo&amp;shy;cazione riservata a pochi eletti, perché tutti coloro che credono in Gesù Cristo e nell'evangelo sono chiamati ad essere santi.&lt;br /&gt;Ci porterebbe troppo lontano ricordare come da allora in poi il tema della santificazione venga più volte ripreso e ripensato in altri movi&amp;shy;menti protestanti. Ci limiteremo ad accennare alla fondamentale importanza che ebbe la santificazione nell'insegnamento di Giorgio Wesley e dei non pochi gruppi metodisti o di ispirazione metodista che ne discendono.&lt;br /&gt;Il cosiddetto " &lt;em&gt;perfezionismo&lt;/em&gt; " di origine wesleyana, malgrado le diverse interpretazioni che se ne dettero, è alla base di quel vasto movimento conosciuto come l' "&lt;em&gt;holiness movement&lt;/em&gt;" che comparve negli Stati Uniti nel secolo XIX ed i cui effetti si sono risentiti anche nel secolo XX. &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;CONCLUSIONE&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;:&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#336666;"&gt;I RADICALI E NOI &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:130%;color:#336666;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:130%;color:#336666;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;In che senso si può parlare di una eredità della Riforma radicale ed in genere dei movimenti di dissenso che accompagnarono la Riforma o la seguirono ?&lt;br /&gt;Ovviamente non possiamo prendere il termine "&lt;em&gt;eredità"&lt;/em&gt; nel suo significato ristretto di un passaggio di beni secondo linee dirette, perché apparentemente queste linee dirette non ci sono. A meno che non ci riferiamo a quei pochi gruppi che direttamente si ricollegano ai dissidenti del secolo XVI e XVII e che oggi ben poco conservano dell’originario indubbio radicalismo.&lt;br /&gt;E' vero tuttavia che non possiamo ignorare il fatto che pressoché tutti quei gruppi, e taluni al completo, emigrarono nell'America del nord e det&amp;shy;tero un contributo essenziale al formaresi di quel clima culturale che è alla base dello sviluppo democratico ed economico degli Stati Uniti, come ci han&amp;shy;no mostrato due studiosi della vecchia Europa: &lt;em&gt;de Tocqueville&lt;/em&gt; (&lt;em&gt;La democra&amp;shy;zia in America&lt;/em&gt;, 1835-1840) e &lt;em&gt;Max Weber&lt;/em&gt; (&lt;em&gt;Le sette protestanti e lo Spirito del capitalismo&lt;/em&gt;, 1906).&lt;br /&gt;Ma per quanto riguarda noi, cristiani che vivono la loro fede nelle attuali società europee, possiamo soltanto dire che con quelle ormai lontane generazioni abbiamo un legame puramente ideale, che passa attraverso una certa lettura della Bibbia e non manca quando è il caso di essere critico.&lt;br /&gt;Ci piace difatti che non siano state delle letture filosofiche o degli interessi politici ma le pagine del Nuovo Testamento, rilette con notevole libertà dagli schemi tradizionali, a condurre quei credenti ad idee che era&amp;shy;no veramente innovatrici rispetto al modo di pensare dei loro contemporanei. Noi ci siamo soffermati solo su alcune di esse, che ci sono sembrate anti&amp;shy;cipatrici del nostro modo di pensare la chiesa e la testimonianza cristiana. Come il principio della separazione di Chiesa e Stato, la critica della chiesa multitudinista e di conseguenza del pedobattismo.&lt;br /&gt;Altre intuizioni tipiche dei radicali sono ancora dinnanzi a noi più og&amp;shy;getto di discussione che di unanime consenso. Come il principio che la chiesa debba essere chiesa di credenti confessanti e responsabili, conside&amp;shy;rato da molti un ideale che non è facile tradurre in pratica senza inconvenienti.&lt;br /&gt;Si è pronti a riconoscere in linea di principio anche l'importanza che ha, sia dal punto di vista teologico che pratico, la comunità locale per l'esperienza di fede e di effettiva comunione fraterna che vi si può fare, inclusavi la comunione di quei carismi che possono venire riconosciuti e valorizzati soltanto dove vi sia una buona misura di libertà e di eguaglianza nella vita comunitaria.&lt;br /&gt;Questo ci mette dinanzi al problema, oggi assai sentito nel mondo protestante (e non solo in esso), di realizzare nelle chiese un autentico governo democratico, che ha il suo presupposto nella vitalità e nella forza coinvolgente della comunità locale.&lt;br /&gt;Senza dimenticare un'altra aspirazione molto condivisa tra noi, quale è l'apertura senza preclusioni di sorta all'elemento laico in tutti i campi, compresivi il ministerio della Parola e gli incarichi direttivi. Noi protestanti italiani in particolare siamo assai sensibili a questa prospettiva, per il fatto che viviamo in un paese in cui è normale associare l'idea della chiesa a quella di un ceto di ecclesiastici. E' significativo che nel nostro pic&amp;shy;colo mondo protestante la chiesa valdese e quella battista abbiano elevato al posto di maggior responsabilità due laici.&lt;br /&gt;Sotto questi vari problemi c'è anche la preoccupazione di fondo: quella che la chiesa, intesa come comunità di fede, non sia confusa con le sue strutture istituzionali e magari da queste praticamente esautorate. Viviamo tutti sia pure in modi diversi, in questo vero e proprio sospetto dell'istituzione.&lt;br /&gt;Ci resta da dire ancora una parola su un altro problema, che come abbiamo veduto ha assillato un po' tutti i gruppi del dissenso: quello della santificazione.&lt;br /&gt;Apparentemente questo tema imbarazza il cristiano d'oggi, perché vi vede una sollecitazione di carattere pietistico che lo rende dubbioso. La stessa parola, santificazione, indubbiamente non piace, per l'uso equivoco che co&amp;shy;sì spesso se ne è fatto. Un termine come " &lt;em&gt;discepolato &lt;/em&gt;" sembra meno compromes&amp;shy;so e più accettabile. Ma non può essere elusa la sostanza del problema che è davanti ad ogni generazione di credenti: come essere fedeli all'insegnamento di Gesù Cristo in mezzo agli uomini del proprio tempo.&lt;br /&gt;I radicali hanno fortemente sentito e sottolineata la necessità della diversità cristiana in una situazione storica in cui tutti erano '&lt;em&gt;cristiani'&lt;/em&gt; in una società che si definiva cristiana e in cui si esigeva che ognuno si conf'ormasse e questo equivoco.&lt;br /&gt;Noi viviamo in una situazione profondamente diversa. Le nostre società occidentali sono definit1vamente secolar1zzate, il che ha anche un aspetto vantaggioso perché ci libera dalla grossa menzogna del cosiddetto "&lt;em&gt;mondo cristiano&lt;/em&gt;". In questo mondo che in effetti non è stato mai cristiano e dal cristianesimo è sempre più lontano, i cristiani che confessano la loro fede e cercano seriamente di viverla si ritrovano ad essere ormai una minoranza che ha sempre meno influenza sulla società che la circonda.&lt;br /&gt;Proprio a motivo di questa situazione essi sono di fronte alla ineludibile necessità di trovare quel rapporto col mondo che si richiede oggi a chi ha scelto di stare con Gesù Cristo, unico Signore, unico Maestro, unica Guida: quel rapporto in opposizione di cui parlava &lt;em&gt;Kierkegaard&lt;/em&gt;, e cioè quell'essere "&lt;em&gt;diversi&lt;/em&gt;" che non è facile e che costa.&lt;br /&gt;Chi vuol essere cristiano oggi non può permettersi illusioni: o lo è in modo radicale o non lo è. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;© UGO GASTALDI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;color:#000099;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;(Si ringrazia la Famiglia Gastaldi che ha acconsentito alla pubblicazione del testo)&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6191201696711998181-5468972415375159753?l=anabattismo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anabattismo.blogspot.com/feeds/5468972415375159753/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=6191201696711998181&amp;postID=5468972415375159753' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/5468972415375159753'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/5468972415375159753'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anabattismo.blogspot.com/2008/10/un-anno-dalla-scomparsa-del-prof.html' title='Radicali della Riforma o Riforma Radicale ?'/><author><name>Anabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05061467696433835919</uri><email>anabattismo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13913090346262952369'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SQNf1XKBP-I/AAAAAAAAAXk/c-mizgpi5eE/s72-c/Storia+dell%27Anabattismo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6191201696711998181.post-5533967734642735572</id><published>2008-07-06T17:12:00.142+02:00</published><updated>2009-10-29T13:53:31.094+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='a - Anabattisti: Le menzogne su Münster'/><title type='text'>CINQUECENTO ANNI DI MENZOGNE II (Münster)</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;M Ü N S T E R&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color:#330033;"&gt;&lt;strong&gt;Il Münsterimo &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#330033;"&gt;&lt;strong&gt;ovvero i&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#330033;"&gt;&lt;strong&gt;l falso Anabattismo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:85%;color:#000000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:85%;color:#000000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:85%;color:#ffffff;"&gt;&lt;em&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:85%;color:#000000;"&gt;di&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;em&gt;Roberto Derossi&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#000099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#000099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#000099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SWxYvgp2ZoI/AAAAAAAAAjg/hXNdWZ2-pvo/s1600-h/Munster.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; FLOAT: left; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290701235496052354" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SWxYvgp2ZoI/AAAAAAAAAjg/hXNdWZ2-pvo/s400/Munster.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Gli avvenimenti che accaddero a Münster tra il 1534 e il 1535 furono, per l'Imperatore, i cattolici e i protestanti, una straordinaria e inaspettata occasione che era obbligo sfruttare al massimo, con grande astuzia, mistificazione ed intensa propaganda.&lt;br /&gt;Promulgato ad appena quattro anni dalla nascita a Zurigo nel 1525 del movimento &lt;em&gt;anabattista&lt;/em&gt;, l’Editto di Spira del 1529 che stabiliva drasticamente e senza alcuna pietà, la pena di morte senza necessità di un processo, per tutti coloro che, uomini o donne, giovani o vecchi, si fossero fatti ribattezzare, non aveva ancora raggiunto gli obiettivi sperati. Nonostante la solerzia sanguinaria di molti Principi ed autorità sia secolari che religiose, gli &lt;em&gt;anabattisti&lt;/em&gt; continuavano con successo, e senza paura del martirio, la loro predicazione, non solo tollerati ma addirittura protetti e soccorsi da buona parte della popolazione. Anzi, alcune Città Stato e qualche Signore feudale accettava la loro presenza e talvolta li proteggeva, sfidando l’Impero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci deve meravigliare se questi &lt;em&gt;anabattisti&lt;/em&gt; erano istericamente demonizzati dal potere secolare ed ecclesiastico, ma non dal popolo. Essi, serenamente ma con fermezza, rivendicavano con il battesimo degli adulti, la libertà religiosa e di coscienza e negavano allo Stato e alla Chiesa, il diritto di imporre una religione. Erano convinti che la chiesa dovesse essere separata dal potere secolare e che il cristiano avesse l’impegno d’imitare, come discepolo, il proprio Salvatore e Maestro amando concretamente il prossimo. Perciò ripudiavano il servizio militare ed ogni tipo di violenza, sia ad offesa che a difesa, pronti a mettere a disposizione i propri beni spirituali e materiali per chi fosse nel bisogno. La loro nuova nascita in Cristo, infine, esigeva una vita irreprensibile lontano da ogni vizio, nella semplicità e nel rifiuto di qualsiasi potere od onore temporale.&lt;br /&gt;Erano i Principi ribaditi nel Fraterno Accordo di Schleitheim del 1527 che definiva e distingueva coloro che si riconoscevano nel Movimento nato due anni prima a Zurigo e che dai suoi nemici verrà poi chiamato “&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;anabattista&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;” per giustificarne la persecuzione in base al vecchio Codice Giustiniano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che stava accadendo a Münster non avveniva evidentemente a causa di questi pacifici e pii cristiani chiamati &lt;em&gt;anabattisti&lt;/em&gt;, ma era certamente, per i Poteri secolari e religiosi, un’occasione più che ghiotta, poiché i münsteriti seguaci dell'esaltato e crudele Matthys, e poi del sanguinario Bockelson, protagonisti dell’instaurazione del Nuovo Regno e della Nuova Gerusalemme a Münster, pur avendo rifiutato i principi &lt;em&gt;anabattisti&lt;/em&gt;, avevano mantenuto il battesimo degli adulti. Così potevano ben essere spacciati per anabattisti, consentendo con nuove motivazioni un'ulteriore demonizzazione di questo Movimento che per il suo pacifismo e la sua rivendicazione della separazione tra Chiesa e Stato era considerato ben più pericoloso di qualsiasi rivoluzione, per quanto violenta fosse.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Analizzeremo chi fossero Matthys, Bockelson e i loro esaltati seguaci &lt;em&gt;Münsteriti&lt;/em&gt; che, radunati i sopravvisuti dopo la caduta di Münster dal nobile Jan van Batenburg (1495-1538) in una specie di società clandestina dalla breve vita, avevano rinunciato e dismesso qualsiasi forma di battesimo, rendendo normative la comunanza dei beni e la poligamia in attesa dell'imminente venuta di Cristo che avrebbe sterminato tutti gli empi ed instaurato il suo nuovo Regno. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vedremo, infine, anche le istanze e le dottrine espresse dagli &lt;em&gt;esaltati profeti &lt;/em&gt;di Münster e quanto queste fossero in contrasto con i principi del Movimento &lt;em&gt;anabattista. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;MELCHIOR HOFMANN&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SH4gGVK-8cI/AAAAAAAAAOQ/uotOV662l-Q/s1600-h/Melchior+Hofmann.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 107px; FLOAT: left; HEIGHT: 133px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5223647910930870722" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SH4gGVK-8cI/AAAAAAAAAOQ/uotOV662l-Q/s320/Melchior+Hofmann.jpg" width="90" height="96" /&gt;&lt;/a&gt;Melchior Hofmann, all'origine del nome melchiorita, fu una delle cause, certamente innocente ed involontaria, di quanto poi accadde a Münster.&lt;br /&gt;Hofmann “era uno svevo nato a Schwäbisch-Hall intorno al 1495. Ricevette un’istruzione elementare e trovò il modo, mentre esercitava l’attività di pellicciaio, di farsi una cultura religiosa che gli permise di interessarsi e di partecipare attivamente al movimento della Riforma. La letteratura religiosa su cui si formò in un primo momento era costituita prevalentemente dagli scritti dei mistici, specialmente Taulero e la Teologia tedesca. In seguito gli scritti di Martin Lutero lo scossero profondamente e ne fecero nel 1522 un entusiasta luterano.” (1) &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nel 1523 il suo commercio di pellicce lo condusse a viaggiare nei paesi più settentrionali d’Europa. Era l’epoca in cui la Riforma stava conquistando il nord Europa e la scarsità di predicatori riformati lo indusse a mettere a disposizione le sue notevoli qualità oratorie come predicatore itinerante. Ebbe un notevole successo in Livonia, territorio dell’Ordine Teutonico, dove svolse la sua attività di predicatore in varie città dal 1523 sino al giugno del 1525, quando decise di recarsi a Wittemberg per incontrare Lutero. Qui fu accolto calorosamente dal Riformatore che ne lodò lo zelo missionario e lo raccomandò come predicatore. Ritornato in Livonia, a causa di dissapori intercorsi con alcuni pastori, decise di trasferirsi, all’inizio del 1526, in Svezia. Anche qui incontrò un certo successo ma la sua predicazione, troppo polemica e troppo insistente sull’imminenza del giudizio divino, gli alienò i favori del Re Gustavo Vasa, costringendolo a trasferirsi prima nell’Holstein, territorio del Re di Danimarca, poi in Frisia, al seguito di Carlostadio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verso la fine di giugno del 1529, giunse finalmente a Strasburgo, ben accolto dai Riformatori locali che lo consideravano uno dei più validi assertori della concezione zwingliana della Comunione.&lt;br /&gt;Dedicò il primo anno della sua permanenza in questa tollerante città alla stesura e alla pubblicazione di alcuni scritti teologici caratterizzati da una particolare valenza escatologica che annunciava come prossima la venuta di Cristo per giudicare e rinnovare cielo e terra. Fu in questo periodo che venne in contatto, per la prima volta, con l’ambiente anabattista. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;A Strasburgo però non si avvicinò all’anabattismo originale dei Fratelli Svizzeri, portatovi da figure come Reublin e Marpeck, ma a quello minoritario e spurio che aveva subito influenze spiritualistiche e mistiche, accogliendo anche quelle idee millenariste che tanto care erano ad Hofmann. In particolare egli rimase comprensibilmente impressionato dalle rivelazioni di due mistici, Lienhard e Ursula Jost, che asserivano di aver avuto delle visioni sul ruolo escatologico che gli aveva assegnato Dio.&lt;br /&gt;Hofmann accettando come autentiche le loro rivelazioni e rendendole note in due libri si sentì irresistibilmente attratto da quel tipo di anabattismo e, intorno al maggio del 1530, chiese di essere accettato nella loro comunità anabattista di Strasburgo, ricevendone il battesimo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Lasciata quasi subito la Città, iniziò la sua attività missionaria percorrendo la Germania settentrionale e specialmente l’Olanda ottenendo un sorprendente successo di conversioni, come a Emden, dove battezzò ben 300 persone. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;I temi della sua predicazione erano strettamente anabattisti, il battesimo degli adulti, la chiesa formata solo da credenti che professavano una vita santa, l’assoluto pacifismo, l’obbedienza alle autorità del mondo in tutto ciò che non fosse contrario al messaggio evangelico ma, uniti a questi, aggiungeva temi profetici fortemente escatologici.&lt;br /&gt;L’anabattismo di Hofmann era quindi caratterizzato sia da un biblicismo profetico che dava come imminente la venuta del Regno di Dio, sia da uno spiritualismo che dava molto credito alle rivelazioni personali (sogni, visioni, designazioni e investiture paracletiche). Questo tipo di anabattismo per alcuni aspetti deviante e definito melchiorita, sarà quello che si svilupperà maggiormente nei Paesi Bassi e che, in una sua ulteriore esasperazione e distorcente evoluzione, porterà alla nascita del Movimento di Jan Matthys e alla drammatica esperienza di Münster, creando così il &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#663366;"&gt;münsterismo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, &lt;/em&gt;un mostro di falso anabattismo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Tra la fine del 1532 e gli inizi del 1533 Melchior Hofmann era giunto alla convinzione che, nell’imminenza del ritorno di Cristo, era necessario che apparissero per profetizzare, i due testimoni dell’Apocalisse (Ap. 11:3), che, come da tradizione, sarebbero stati Elia ed Enoch.&lt;br /&gt;Con un passo decisivo egli non esita ad identificarsi nel profeta Elia. Ma l’esaltato non è lui solo poiché, durante la sua assenza, nel gruppo dei suoi seguaci a Strasburgo venne dato sempre più credito, anche a causa dei suoi incoraggiamenti, alle visioni e alle profezie. (2) Intanto ad Ursula Jost si era aggiunta un’altra visionaria di nome Barbara e fu proprio una di queste che affermò di aver ricevuto la rivelazione che Hofmann era proprio il profeta Elia.&lt;br /&gt;Hofmann, appena rientrato a Strasburgo, decise di assumere il ruolo escatologico affidatogli da Dio. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Così, nel mese di Maggio del 1533, annunciò che in quello stesso anno sarebbe iniziato il regno millenario. Contemporaneamente inviò una lettera al Consiglio della Città che annunciava l’imminente ritorno di Cristo e l’inizio del suo regno proprio a Strasburgo, prescelta per diventare la Nuova Gerusalemme. L’evento sarebbe stato preceduto da una tremenda strage di increduli ed empi. Lui, nel frattempo, avrebbe atteso il compimento di questi eventi andando per la città a testa nuda e scalzo, profetizzando e cibandosi solo di pane ed acqua.&lt;br /&gt;Il Consiglio, per tutta risposta, lo fece arrestare commettendo così il tragico errore di dare importanza alle sue profezie e di aumentare l’esaltazione di molti dei suoi seguaci dell’Olanda e della Germania settentrionale. (3) &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Intanto gli avvenimenti si complicavano ulteriormente. Una nuova visione di una delle profetesse designò Cornelis Polderman, predicatore a Middelburg, come Enoch, il secondo testimone dell’Apocalisse.&lt;br /&gt;La cosa mandò in collera un altro personaggio che si stava distinguendo ad Amsterdam e che affermava di essere lui l’Enoch atteso. Non una visione o profezia altrui glielo aveva rivelato, ma Dio stesso direttamente e personalmente. Colui che si presentava con così temeraria presunzione era Jan Matthys. L’uomo che presto sarebbe diventato il capo indiscusso di una nuova corrente religiosa millenarista e rivoluzionaria ed il Profeta teocratico di Münster, la Nuova Sion.&lt;br /&gt;Cominciava purtroppo una farsa che sarebbe finita in una spaventosa tragedia. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#993399;"&gt;JAN MATTHYS&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SH4ge68R44I/AAAAAAAAAOY/VYVe9-vCucQ/s1600-h/Jan+Matthys.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 110px; FLOAT: left; HEIGHT: 146px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5223648333386605442" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SH4ge68R44I/AAAAAAAAAOY/VYVe9-vCucQ/s320/Jan+Matthys.jpg" width="81" height="130" /&gt;&lt;/a&gt; Jan Matthys era un fornaio di Haarlem, privo di cultura ma gonfio, in compenso, di un esaltato spirito profetico. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo ignobile personaggio si era trasferito ad Amsterdam dopo aver abbandonato la moglie per una giovanissima e bella ragazza sedotta e strappata alla famiglia, di nome Divara, che si preoccupò non appena giunto nella nuova città di alloggiare in luogo ben nascosto. Ritroveremo in seguito questa giovane, assunta a Regina, come uno dei personaggi d’operetta del risorto Regno Davidico di Münster.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tenendo ben nascosta la sua irregolare e inaccettabile situazione di concubinaggio, Jan Matthys riusci ad infiltrarsi nel movimento anabattista. Battezzato da Melchior Hofmann in uno dei suoi vari e rapidi viaggi missionari in Olanda, egli manifestò ben presto la sua pessima indole e il fremente desiderio di leadership contestandogli platealmente, quando questi si recò un’ultima volta in Olanda nel 1532, la raccomadazione di sospendere cautelativamente e temporaneamente i battesimi a causa dell’intensificarsi delle persecuzioni. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Non appena poi giunse la notizia che Hofmann era stato arrestato, Jan Matthys pensò di poter finalmente soddisfare la sete di potere e decise di assumere con autorità ed energia il suo ruolo di secondo Profeta dell’Apocalisse. Un ruolo che addirittura pretendeva fosse stato Dio stesso a rivelarglielo, direttamente e personalmente, riuscendo così a raccogliere intorno a se un gruppo di seguaci fanatici che credevano ciecamente in lui, obbedendogli senza discutere. Nei sei mesi successivi all’arresto di Hofmann, egli riuscì ad imporsi definitivamente su molti melchioriti, eclissando la figura del profeta prigioniero a Strasburgo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Possiamo far risalire al novembre del 1533 l’effettiva nascita di questo nuovo gruppo religioso che nulla avrà più a che spartire con l'anabattismo. &lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Infatti Matthys, da tale data, iniziò un’intensa azione di propaganda, inventandosi e nominando a suo totale arbitrio la figura di dodici apostoli perché andassero a due a due nelle province olandesi e in quelle tedesche confinanti, per predicare l’imminente sterminio di tutti gli empi, l’instaurazione di un Nuovo Regno e l’annuncio che Matthys era indiscutibilmente &lt;strong&gt;il Profeta escatologico Enoch&lt;/strong&gt; mandato da Dio. Oltre a battezzare, questi apostoli dovevano consacrare, mediante l’imposizione delle mani, gli anziani dei gruppi locali ed altri missionari che andassero a loro volta a predicare e a battezzare. &lt;/em&gt;E’ del tutto evidente che non ci troviamo più in presenza dell'anabattismo ma di una nuova religione, istituzionale e autoritaria, al cui vertice troneggiava un autoproclamatosi &lt;em&gt;profeta redivivo&lt;/em&gt;, esaltato ed assetato di potere. Matthys aveva raggiunto il suo obiettivo, infiltrandosi nell'anabattismo aveva potuto finalmente fondare una &lt;em&gt;sua religione&lt;/em&gt;. Purtroppo molti fiduciosi, pacifici anabattisti melchioriti non se ne resero subito conto e furono drammaticamente ingannati.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;LA RIFORMA A MÜNSTER&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;Luterani, Radicali e Anabattisti-Melchioriti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SHxNDRj1pJI/AAAAAAAAANQ/ihecDracn6s/s1600-h/Copia+di+734px-Muenster_merian.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 260px; FLOAT: left; HEIGHT: 208px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5223134386491597970" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SHxNDRj1pJI/AAAAAAAAANQ/ihecDracn6s/s320/Copia+di+734px-Muenster_merian.jpg" width="274" height="261" /&gt;&lt;/a&gt;All’inizio degli anni ’30 Münster era una città, di circa 15.000 abitanti, percorsa da notevoli fermenti. Era città ricca di cultura umanistica, grazie all’attività svolta dalla scuola della sua cattedrale, e con una borghesia abituata a guardare oltre l’ambiente cittadino e aperta alle idee innovatrici. Questa situazione favorì il rapido ingresso della Riforma che sin dall’inizio assunse un carattere particolare in quanto si manifestarono simultaneamente le influenze di Wittemberg, di Zurigo, di Strasburgo e quelle radicali. Anche altri fattori vi contribuirono. Da una parte il vescovato cattolico di Münster stava attraversando un periodo d’instabilità politica in relazione alla nomina vescovile. Dall’altra le Gilde riuscirono ad assicurarsi il controllo del Consiglio cittadino, imprimendo una decisiva svolta democratica. Fu fondamentale, inoltre, la presenza e l’attività di Bernhard Rothmann, una notevole figura di predicatore e teologo. Questi, dopo aver studiato all’università di Colonia, sentendosi attratto dalla nuova teologia si era recato prima a Wittemberg, ove ebbe l’occasione di stringere amicizia con Melantone, poi a Strasburgo ove conobbe Capitone. Ritornato a Münster accettò l'incarico di predicatore della chiesa di S. Lamberto svolgendo, da quel momento, un’azione decisiva per portare la città nel campo della riforma, grazie anche all'aiuto di Bernhard Knipperdolling, a capo delle Gilde cittadine sin dal 1527. Nell’agosto del 1532 tutte le chiese della città, ad eccezione della cattedrale, erano in mano ai riformatori, ormai maggioranza.&lt;br /&gt;I protestanti però erano divisi in due gruppi. Il primo strettamente luterano, era maggioritario e raggruppava anche la più ricca borghesia della città. Il secondo, che faceva riferimento a Rothmann, era stato influenzato oltre che dalle dottrine di Zwingli, da un gruppo di radicali protestanti (i cossidetti predicatori di Wassenberg, tra i quali Heinrich Rol, scacciati dal vicino ducato di Cleve) e si dimostrava particolarmente critico sul sacramento della Santa Cena, sul Battesimo dei bambini ed in favore di una certa comunanza dei beni. La figura di Rothmann risultava quindi assai scomoda per la fazione luterana, che fece di tutto per isolarlo ed espellerlo dalla città. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mentre si svolgeva questo braccio di ferro, dall’estate del 1533 iniziarono ad affluire a Münster gruppi perseguitati di anabattisti provenienti dalle comunità fondate da Hofmann, portando in città quel tipo di anabattismo melchiorita, che, come abbiamo visto, coltivava in se i caratteri negativi di una fede nelle visioni e nei sogni profetici nella forte convinzione dell’imminente avvento del Regno di Dio. Rothmann e i protestanti radicali di Münster, che avevano respinto il battesimo dei bambini a favore di quello degli adulti, fecero buona accoglienza ai melchioriti che videro come loro naturali alleati nei confronti dei luterani.&lt;br /&gt;All’inizio di gennaio del 1534, a seguito di una visita fatta da un suo collaboratore, Jan Matthys decise di inviare a Münster due dei nuovi &lt;em&gt;apostoli&lt;/em&gt;. La loro predicazione apocalittica incontrò un notevole successo. Molti uomini e donne, anche delle famiglie più importanti, nonchè numerose monache uscite dai conventi, si fecero battezzare. Si calcola che si siano avuti ben 1400 battesimi, una cifra che rappresentava circa un quarto della popolazione adulta di Münster !&lt;br /&gt;Dopo una settimana i due apostoli partirono per lasciare il posto ad altri due che fecero ancora più sensazione dei primi. In un primo momento furono addirittura scambiati per Enoch ed Elia, il che dimostra a quale grado di esaltazione e manipolazione si era giunti. I due nuovi apostoli erano Gerrit Boekbinder e Jan Bockelson, quest’ultimo destinato a diventare uno dei più tristi ed esaltati personaggi di questa vicenda.&lt;br /&gt;Nonostante il successo della predicazione degli apostoli di Matthys, coloro che avevano aderito alle sue nuove dottrine costituivano ancora una minoranza che non dava alcuna particolare preoccupazione. Infatti chi proveniva dalle comunità melchiorite osservava ancora scrupolosamente il pacifismo anabattista senza alcuna pretesa di interferire, com’era loro costume, nella vita politica della città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fuoco alle polveri si deve al Vescovo di Münster Franz von Waldeck che, costretto dalla pace di Augusta a concedere la libertà religiosa ai luterani, ora poteva, forte delle leggi dell’Impero, negarla a coloro che si battezzavano da adulti. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il 23 gennaio un editto vescovile proibiva a chiunque non fosse cattolico o luterano di risiedere nella sua diocesi mentre un successivo editto colpiva in particolare gli anabattisti e i radicali che non accettavano il battesimo dei bambini e coloro che li proteggevano, in linea con quanto stabilito alla Dieta di Spira.&lt;br /&gt;Le intenzioni del Vescovo vennero considerate come un pericolo non solo per le libertà civiche ma anche per quelle religiose, perché era certo che avrebbe imposto con la forza alla città il ritorno al cattolicesimo. &lt;strong&gt;Il Consiglio di Münster decise quindi di sfidare il Vescovo e decretò formalmente la piena libertà di religione per tutti i cittadini.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il pericolo rappresentato dalle truppe del vescovo e l’annuncio escatologico predicato dagli apostoli del Matthys destavano forti emozioni tra la popolazione e mantenevano vivissima l’attesa del soprannaturale.&lt;br /&gt;L’8 febbraio l’apostolo di Matthys, Bockelson e un confratello si misero a correre a perdifiato per le vie della città e, bloccandosi di tanto in tanto agli angoli delle strade o nelle piazze, invitavan0 la folla accorsa a temere l’ira di Dio e ad attendere l’imminente arrivo del suo regno. L’esaltazione si propagò rapidamente in tutta la città dando luogo a scene di drammatica isteria collettiva.&lt;br /&gt;Il giorno successivo, giunta la notizia che stavano avvicinandosi 3000 soldati per accamparsi di fronte alle porte della città, gli abitanti corsero alle armi per difendersi concentrandosi in due gruppi distinti. I luterani con le autorità si radunarono davanti alla chiesa di Ueberwasser, mentre i radicali di Rothmann e i seguaci di Matthys, guidati da Bockelson, si raccolsero nella piazza del mercato. Era evidente che questi due gruppi diffidavano dei luterani sospettando che in caso di attacco essi li avrebbero abbandonati od espulsi dalla città per evitare di essere considerati loro protettori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coloro che erano melchioriti, armandosi, ruppero totalmente e definitivamente con l’anabattismo perché rinunciavano ad uno dei valori fondamentali del movimento, che era quello di non ricorrere mai alle armi neppure per autodifesa. Da questo momento molti melchioriti di Münster, pacifici e pii, dopo aver abbandonato l'anabattismo diventeranno seguaci di Matthys o &lt;em&gt;münsteriti &lt;/em&gt;incamminandosi verso la strada di un chiliasmo rivoluzionario supportato non più dal Nuovo quanto dal Vecchio Testamento.&lt;br /&gt;Intanto, molti dei cittadini cattolici e luterani, preoccupati per l’assedio e nel timore di venir considerati protettori di questi nuovi münsteriti rivoluzionari, lasciavano in fretta e alla spicciolata la città. L’esempio fu presto seguito da alcuni membri del Consiglio, dal patriziato e da alcuni predicatori luterani. Verso la metà di febbraio del 1534 i &lt;em&gt;münsteriti &lt;/em&gt;si trovarono ad essere maggioranza in una città dalla popolazione ormai molto ridotta.&lt;br /&gt;Il 23 febbraio il vescovo di Münster Franz von Valdeck insieme a 200 cavalieri pose il suo quartier generale nella vicina Telgte, convinto che la conquista di Münster avrebbe ristabilito la sua autorità e con essa il cattolicesimo.&lt;br /&gt;In quello stesso giorno si tennero le elezioni per rinnovare il Consiglio cittadino. La partenza di molti cittadini luterani e cattolici consentì ai &lt;em&gt;münsteriti&lt;/em&gt;, com’era prevedibile, di conquistare la maggioranza dei seggi. Così, partecipando alle tipiche magistrature borghesi ed al potere cittadino, gli ex-melchioriti sottolinearono ancora una volta la loro rottura col movimento anabattista, rinnegando un altro punto fondamentale del movimento che era stato espresso nell’Articolo 6 del Fraterno Accordo di Schleitheim. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il giorno successivo, 24 febbraio 1534, la vittoria politica venne festeggiata col saccheggio delle chiese e dei conventi e coronata, infine, con un grande falò notturno delle immagini sacre. Proprio in quello stesso giorno, giungeva a Münster Jan Matthys ben deciso ad assumere, in questo ambiente trasformato ed esaltato, il suo ruolo di grande profeta apocalittico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;JAN MATTHYS&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;i suoi seguaci, il Chiliasmo rivoluzionario e la sua morte&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L’arrivo di Matthys segna l’inizio di un’ulteriore fase degli eventi di Münster. Accolto senza riserve nel suo ruolo di personaggio escatologico tutti, comprese le autorità cittadine, gli dovevano rispetto ed obbedienza.&lt;br /&gt;Per quanto molti fossero fuggiti, i protestanti ed i cattolici rimanevano una fortissima minoranza che era costretta a subire l’iniziativa dei seguaci di Matthys e dei radicali.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il programma di Matthys si orientò su quattro obiettivi ben definiti:&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;1) fare di Münster un “popolo di santi” con una sola fede ed una sola legge&lt;br /&gt;2) sostituire il patriottismo civico con quello di esser partecipi della ”Nuova Sion”.&lt;br /&gt;3) convertire i restanti melchioriti per indurli ad abbandonare il pacifismo anabattista per l’azione rivoluzionaria münsterita&lt;br /&gt;4) fare della Nuova Gerusalemme di Münster il punto di partenza per una grandiosa azione propagandistica che sfruttasse le masse dei diseredati contro i potenti del mondo quale annuncio del prossimo avvento del Regno millenario di Dio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dopo appena tre giorni dal suo arrivo, Matthys volle mettere in atto il primo punto del suo piano. Manifestando tutto il suo animo di folle sanguinario esaltato, decise che tutti gli “infedeli” protestanti, cattolici e gli anabattisti che non si fossero convertiti alle sue dottrine venissero uccisi. Solo l’intervento dei membri del Consiglio con a capo Bockelson, riuscirono a convincerlo che era meglio, per motivi tattici, che si offrisse loro l’alternativa della conversione o dell’espulsione. Un’alternativa che non modificò di molto la situazione perché coloro che decisero di non “convertirsi” alle sue dottrine, dopo essere stati spogliati dei loro indumenti, del loro denaro e di qualsiasi altra cosa, vennero scortati alle porte della città sotto una pioggia di bastonate. Non si ebbe pietà per alcuno e tutti, uomini e donne, vecchi e bambini, sani e malati, furono cacciati, seminudi e assolutamente senza viveri nel bel mezzo di una terribile tormenta di neve in una rigida giornata d’inverno.&lt;br /&gt;Da quel momento non c’erano più miscredenti e gente senza Dio, come osò faziosamente dire Matthys. Ora vi era la Nuova Sion reale e visibile che apriva le sue porte agli eletti mentre l’esercito dei santi era ormai schierato a battaglia in attesa del Cristo imminente.&lt;br /&gt;Fogli di propaganda vennero sparsi in tutti i dintorni di Münster, mentre martellanti appelli mantenevano tesa e vibrante l’aspettativa dei numerosi esaltati. Missionari e proclami vennero inviati in tutte le città e regioni vicine per sollecitare la venuta nella Nuova Gerusalemme di tutti i diseredati con le loro famiglie. Essi avrebbero trovato accoglienza, alloggio e cibo. Veniva richiesto solamente che gli uomini validi portassero con se delle armi. Anche un certo numero di melchioriti già sedotti dall’attesa imminente del Regno decideva di abbandonare le istanze anabattiste e di fare il drammatico passo verso il millenarismo rivoluzionario dei münsteriti. L’invito ad una apocalisse rivoluzionaria conquistò numerose persone spinte dalle persecuzioni e dalla miseria. Ma non furono insensibili a questo richiamo anche non poche personaggi dei ceti superiori come intellettuali e clero.&lt;br /&gt;Mentre Matthys instaurava un assolutismo teocratico sulla base della solita pretesa rivelazione di Dio che lo autorizzava ad esercitare ogni potere in Suo Nome e senza alcun controllo, ci si trovava di fronte alla necessità non solo di provvedere all’accoglienza dei previsti numerosi volontari con le loro famiglie ma anche di ammassare scorte per poter resistere all’assedio.&lt;br /&gt;Matthys ed i suoi collaboratori operarono in due direzioni. La prima fu quella di confiscare tutti i beni di coloro che avevano lasciato, volenti o nolenti, la città. La seconda, quella di dichiarare illecito il possesso e l’uso del denaro all’interno di Münster. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il denaro sarebbe stato una proprietà comune da utilizzarsi esclusivamente nei rapporti con l’esterno. Come conseguenza fu ordinato alla popolazione di consegnare tutto il denaro e ogni oggetto prezioso, pena la vita. Un ulteriore passo verso il comunismo, tanto caro al capo dei radicali della Riforma, Rothmann, portò all’istituzione della proprietà collettiva dei beni di consumo mentre l’uso esclusivo dell’alloggio fu considerato egoistico. Infine, per dare risalto e confermare la predizione fatta da Matthys che prima della prossima pasqua sarebbe iniziata la distruzione del mondo, venne ordinato di bruciare tutti i libri esistenti in città ad eccezione della sola Bibbia. Ai predicatori venne poi ingiunto di preparare la popolazione eccitandola con sermoni che giustificassero ed esaltassero la guerra e l'uso della violenza.&lt;br /&gt;Ma la pasqua del 1534 arrivò senza che iniziasse la fine del mondo.&lt;br /&gt;Lo stesso giorno, il 4 aprile, Matthys, ben consapevole di aver impegnato il suo prestigio di Profeta, decise di giocare il tutto per tutto. Fece una sortita alla testa di alcuni coraggiosi, giustificandola con la solita improvvisa ispirazione divina, portandosi arditamente in mezzo ai dispositivi degli assedianti. Ad un certo punto avanzò da solo e disarmato. Salito su un muretto iniziò a rivolgersi ai mercenari, esortandoli ad abbandonare l’assedio e a rivoltarsi contro i loro potenti padroni. All’improvviso venne trafitto e ucciso con una spada da un ufficiale vescovile che era sopraggiunto furtivamente alle sue spalle. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La permanenza di Matthys a Münster era durata solo 45 giorni. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#993399;"&gt;&lt;strong&gt;IAN BOCKELSON, IL NUOVO PROFETA, &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#993399;"&gt;&lt;strong&gt;E IL REGNO DI MÜNSTER&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SH4g_g_QakI/AAAAAAAAAOg/AuGChMIUab0/s1600-h/Jan+Bockelson.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 103px; FLOAT: left; HEIGHT: 129px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5223648893355452994" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SH4g_g_QakI/AAAAAAAAAOg/AuGChMIUab0/s320/Jan+Bockelson.jpg" width="101" height="109" /&gt;&lt;/a&gt;La scomparsa di Matthys causò non poco smarrimento e divise la città tra i fanatici, che attesero che Matthys risuscitasse il quarto giorno e salisse in cielo secondo le profezie relative ad Enoch ed Elia, e coloro che si erano arresi alla semplice evidenza di trovarsi di fronte ad un falso profeta.&lt;br /&gt;Ma un altro uomo, ben presto, conquistò un tale ascendente sul popolo da farsi accettare quale &lt;em&gt;il nuovo Profeta di Sion&lt;/em&gt;, rivelato dallo Spirito Santo. Si trattava di Jan Bockelson, già stretto collaboratore ed apostolo di Matthys. La sua sinistra figura, crudele, sanguinaria ed esaltata, dominerà l’ultimo atto della drammatica vicenda di Münster.&lt;br /&gt;Per prima cosa Bockelson si sostituì al Borgomastro e abolì il Consiglio cittadino rimpiazzandolo con dodici anziani che affermò essere stati nominati direttamente da Dio. Il nuovo governo radunava in sè i poteri spirituali e civili realizzando, così, una piena teocrazia.&lt;br /&gt;Si riscrisse anche il codice delle leggi con l’obiettivo di risanare, come in tutti i totalitarismi, i costumi, punendo con le massime pene adulteri, fornicazioni e i matrimoni con &lt;em&gt;non credenti&lt;/em&gt;. Nel contempo veniva garantito il rispetto di un ordine familiare, sociale e politico che vedeva punita con la morte ogni deviazione o insubordinazione. Fu una legislazione legalistica e autoritaria che ben rispecchiava un ordinamento teocratico.&lt;br /&gt;Tra le tante assurdità ne apparve una che, date le precedenti iniziative puritane, ha veramente dell’incredibile, soprattutto perché non si riesce a individuare alcuna, per quanto labile, motivazione. Si tratta dell’introduzione, avvenuta nel luglio del 1534 della poligamia.&lt;br /&gt;Bockelson non diede altra spiegazione che quella della solita &lt;em&gt;ispirazione avuta da Dio&lt;/em&gt; e dell’ubbidienza alla Sacra Scrittura, in particolare al comandamento del “crescete e moltiplicatevi” ed all’esempio dei Patriarchi. Questo ricorso all’Antico Testamento si presentò come un altro dei tanti punti inconciliabili con l’anabattismo che dava l'assoluta preminenza ai principi Evangelici e al Cristocentrismo.&lt;br /&gt;L’introduzione della poligamia e il ricorso al Vecchio Testamento, che porterà a breve alla dirompente, drammatica e parodiaca situazione del Regno di Münster, non venne comunque accolta dal popolo senza resistenza. Generò infatti una congiura che riuscì ad imprigionare per breve tempo sia Bockelson che i suoi collaboratori. Purtroppo i rivoltosi furono sopraffatti dai fedelissimi e puniti con la massima severità. Come conseguenza venne stabilito che il rifiuto della poligamia sarebbe stato punito con la pena di morte, mentre ogni donna in età da marito avrebbe dovuto contrarre matrimonio. Molte furono le esecuzioni di donne che rifiutarono simili imposizioni!&lt;br /&gt;Dopo l’incredibile trovata poligamica e l’abbandono del Nuovo Testamento in favore del Vecchio, più duttile per trovare nuove idee e giustificare imbarazzanti comportamenti, ecco la scoperta del Regno di Davide!&lt;br /&gt;Il 31 agosto del 1534 un attacco delle truppe del vescovo venne respinto causando gravi perdite agli assedianti. Bockelson ebbro di tale vittoria decise che era giunta l’ora di diventare Re ma considerò che autonominarsi tale, fosse decisamente troppo. Cosa di meglio allora che inscenare una nomina dall’alto, a mezzo di uno dei più accreditati profeti di Münster?&lt;br /&gt;Detto fatto, radunato il popolo, il profeta designato annunciò la rivelazione di Dio che nominava Bockelson Re del risorto Regno di Davide. Fu l’inizio del Regno che si potrebbe definire da operetta, se non si fosse basato sulla violenza, la sofferenza ed il sangue di tanti innocenti!&lt;br /&gt;Il novello Davide si dedicò immediatamente a creare l’apparato esteriore della sua regalità messianica. Creò una corte fastosa, inventò e distribuì titoli altisonanti per l’esultanza di tutti i suoi fidi, predispose un cerimoniale di corte e inventò magnifici costumi. La sua Divara, che era già stata la moglie di Matthys, divenne regina e posta sopra le altre mogli. Il re, ovviamente, vestiva abiti regali con collane, medaglioni e anelli preziosi. Furono coniate anche monete d’oro e d’argento con scopi commemorativi. Il trono fu eretto nella piazza del mercato ornato da drappeggi e seggi per i dignitari. L’incedere del re era a cavallo con corona e scettro seguito dalla corte e protetto alla sua guardia del corpo. Cosa vi era di più "cristiano", tanto da ricordare e scimmiottare la corte papale?&lt;br /&gt;Tra gli originari abitanti di Münster l’instaurazione della monarchia provocò grande delusione e forte malcontento così che tra il settembre e l’ottobre del ’34 fu tentata una sollevazione che, gestita in malo modo e con insufficiente decisione, non potè ottenere alcun risultato. L’introduzione della poligamia e l’istituzione del regno messianico avevano ormai minato definitivamente l’unità dei cittadini.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Dagli inizi di gennaio del ’35 il blocco degli assedianti divenne severissimo rendendo impossibile ogni contatto con l’esterno. I viveri presto iniziarono a scarseggiare, come si poté constatare in occasione di una requisizione ordinata dal nuovo Re. Dal mese di aprile incominciò la fame e per calmarla si ricorse all’uccisione di cani, gatti e topi per accompagnarli ad erbe, scarpe bollite e ad altre cose ben più orrende.&lt;br /&gt;Si era ormai giunti alla fine ed il Profeta Re, Bockelson, per rincuorare la popolazione, non trovò &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SH4j81_i30I/AAAAAAAAAOo/WZD4w19rM1U/s1600-h/Munster.jpg"&gt;&lt;/a&gt;metodo migliore che annunciare continue profezie a breve scadenza che immancabilmente non si verificavano. Per controllare una situazione ormai al limite, si ricorse ad un regime poliziesco che colpiva drasticamente chiunque avesse l’intenzione di lasciare la città. Le esecuzioni divennero numerose e quotidiane.&lt;br /&gt;Dopo tante indecisioni e rinvii, finalmente il 24 giugno del 1535 gli assedianti riuscirono ad entrare fortunosamente in Münster, mettendo termine alla farsa del Regno Messianico. Poi iniziò la caccia e il massacro dei superstiti, che durò alcuni giorni e &lt;strong&gt;che fece impallidire le violenze dei teocratici münsteriti.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Bockelson che vilmente non aveva partecipato all’ultima battaglia venne catturato mentre cercava di nascondersi. Dopo essere stato sottoposto a minuziosi interrogatori fu condotto e mostrato alla folla dei dintorni di Münster come bestia feroce. &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SH4opK7VEbI/AAAAAAAAAO4/vIPDliO4KLA/s1600-h/S.+Lamberto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; FLOAT: right; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5223657305569300914" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SH4opK7VEbI/AAAAAAAAAO4/vIPDliO4KLA/s200/S.+Lamberto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il 22 gennaio 1536 Beckelson ed i suoi fidi Knipperdolling e Krechting furono finalmente uccisi nella piazza del mercato di Münster. Prima furono straziati, strappando loro le carni con tenaglie roventi e poi finiti, ormai agonizzanti, a colpi di pugnale. I cadaveri furono appesi sul campanile della chiesa di S. Lamberto in gabbie di ferro a monito di futuri "rivoluzionari".&lt;br /&gt;L’esperienza del Regno di Münster era definitivamente finita dopo nove mesi, l’assedio alla città era durato in tutto, dal momento della sua dichiarazione, circa un anno e 4 mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33cc00;"&gt;CONCLUSIONE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quando si parla della "&lt;em&gt;rivoluzione&lt;/em&gt;" di Münster o del "&lt;em&gt;Regno di Münster&lt;/em&gt;" non si deve far riferimento agli &lt;em&gt;anabattisti &lt;/em&gt;ma a coloro che, abbandonati i loro principi di fede e le loro Comunità, inseguirono ed accolsero le dottrine millenariste e rivoluzionarie del &lt;em&gt;profeta&lt;/em&gt; Jan Matthys e dei suoi predicatori fanatici. &lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Non esiste, infatti, alcuna conciliabilità tra l’interpretazione evangelica &lt;em&gt;"anabattista"&lt;/em&gt; e le nuove dottrine esaltate predicate da Matthys e da Bockelson: esse si rivelano antitetiche sotto ogni aspetto. Il loro raffronto ne è la prova. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Nell'articolo ho utilizzato il termine &lt;em&gt;falso anabattismo&lt;/em&gt; per sottolineare le mistificazioni, le falsità e le invenzioni della storiografia di parte, che ha imperversato per secoli e che ha voluto, per i suoi obiettivi di servizio e sudditanza al potere, spacciare come "&lt;em&gt;anabattismo"&lt;/em&gt; gli esaltati e violenti avvenimenti accaduti a Münster.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#33cc00;"&gt;I principi Anabattisti &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;color:#000000;"&gt;e &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:180%;color:#993399;"&gt;la teologia di Münster&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Quadro di raffronto&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;strong&gt;Anabattisti &gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#009900;"&gt;Stretto biblicismo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;Münsteriti &gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#993399;"&gt;Sogni, visioni e profeti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;Anabattisti &gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#009900;"&gt;Pacifismo e non resistenza nel nome di Cristo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;Münsteriti &gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#993399;"&gt;Violenza e azione rivoluzionaria per l’instaurazione del nuovo regno di Davide.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;Anabattisti &gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#009900;"&gt;Rifiuto di assumere cariche politiche e onorifiche. Lo Stato è un’istituzione divina cui anche il cristiano come cittadino deve scrupolosa ubbidienza, entro i limiti compatibili con l’ubbidienza a Dio e con l’etica cristiana.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;Münsteriti &gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt; I Santi devono assumere il governo del nuovo regno di Davide, in attesa dell'imminente ritorno di Cristo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;Anabattisti &gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#009900;"&gt;Profondo Cristocentrismo: il Nuovo Testamento è preminente ed interpreta il Vecchio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;Münsteriti &gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#993399;"&gt;Nuovo e Vecchio Testamento stanno sullo stesso piano.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;Anabattisti &gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#009900;"&gt;Cristo è il capo della Chiesa, Lui solo è Signore e Maestro. La Comunità dei discepoli di Cristo è una Comunità di eguali in cui nessuno può comandare sugl’altri.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;Münsteriti &gt;&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;Chi governa è il Profeta inviato e voluto da Dio, tutto è nelle sue mani. Egli è l’autorità, il potere, la verità. Tutti gli devono cieca obbedienza.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Il presente articolo è stato redatto tenendo presenti i risultati raggiunti da quel grande e impegnativo lavoro storico-critico di&lt;/em&gt; Ugo Gastaldi &lt;em&gt;che è la&lt;/em&gt; Storia dell’anabattismo (vol I e II), &lt;em&gt;Claudiana ed. Ad esso si rimanda sia per la ricca bibliografia citata, sia per ogni ulteriore chiarimento e approfondimento.&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#333399;"&gt;&lt;strong&gt;Roberto Derossi&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Note:&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a style="mso-footnote-id: ftn1" title="" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=6191201696711998181#_ftnref1" name="_ftn1"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; Ugo Gastaldi, Storia dell’Anabattismo, vol. I, pag 292 e segg..&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a style="mso-footnote-id: ftn2" title="" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=6191201696711998181#_ftnref2" name="_ftn2"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; Cfr. Ugo Gastaldi, op.cit&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a style="mso-footnote-id: ftn3" title="" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=6191201696711998181#_ftnref3" name="_ftn3"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[3]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; Non possiamo soffermarci oltre su Melchior Hofmann. La sua importante figura non può essere giudicata soltanto in base alla molte ombre che presenta. Sebbene considerato dai Riformatori un entusiasta incolto e presuntuoso, non del tutto equilibrato, è un dato di fatto che masse di uomini e donne subirono il fascino della sua non comune eloquenza e del suo zelo inesauribile. Nonostante il fantasioso simbolismo e le fissazioni escatologiche, al centro della sua predicazione sono ancora presenti le sane fondamentali verità dell’evangelo e la persona di Gesù Cristo. Purtroppo egli diluirà il profondo biblicismo anabattista con i fermenti mistici, spiritualistici ed escatologici dell’ambiente Strasburghese, esasperati dai sogni e dalle visioni millenariste che allontaneranno progressivamente i suoi seguaci dal vero anabattismo. (Cfr. U. Gastaldi, op.cit.)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6191201696711998181-5533967734642735572?l=anabattismo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anabattismo.blogspot.com/feeds/5533967734642735572/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=6191201696711998181&amp;postID=5533967734642735572' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/5533967734642735572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/5533967734642735572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anabattismo.blogspot.com/2008/07/mistificazioni-e-falsit-storiche.html' title='CINQUECENTO ANNI DI MENZOGNE II (Münster)'/><author><name>Anabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05061467696433835919</uri><email>anabattismo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13913090346262952369'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SWxYvgp2ZoI/AAAAAAAAAjg/hXNdWZ2-pvo/s72-c/Munster.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6191201696711998181.post-6843352406426167387</id><published>2008-06-08T17:15:00.031+02:00</published><updated>2008-11-02T16:57:32.667+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='g - Notizie dalle Comunità Cristiane: Palermo'/><title type='text'>Cronache Comunitarie - Palermo</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;PALERMO, 2-4 MAGGIO 2008.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5248471693646029282" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 417px; CURSOR: hand; HEIGHT: 286px; TEXT-ALIGN: center" height="240" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SNZRMqF24eI/AAAAAAAAARg/lU-Sb-h8cbI/s320/RHO+E+DINTORNI+giugno+2008.bmp" width="359" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;La Comunità di Palermo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;Dal 1° di maggio, per tre giorni, a Paler&amp;shy;mo, presso la comunità cristiana El Shad&amp;shy;dai, si sono tenuti una serie di attesi incon&amp;shy;tri con i fratelli della comunità “sorella” di Rho.&lt;br /&gt;Quest’anno il “vento del nord” ci ha por&amp;shy;tato Cesare Soletto, ormai presenza indi&amp;shy;spensabile in queste occasioni, Riccardo Mancini e la giovane simpatica promessa, Marco Mantovani.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5248476171776935378" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SNZVRUbdxdI/AAAAAAAAASI/NqqAhRtPAVg/s320/RHO+E+DINTORNI+giugno+20081.bmp" border="0" /&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;Il duo, Marco e Riccardo.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;E non solo. Una novità ha arricchito ulte&amp;shy;riormente la comunità: la visita del fratello Domenico Maselli, uomo di Dio ma anche presidente della Federazione Chiese E&amp;shy;vangeliche Italiane.&lt;br /&gt;Il caro fratello in occasione del culto stra&amp;shy;ordinario organizzato in giornata di saba&amp;shy;to, durante il sermone, ci ha allietato con una oratoria colta, semplice e coinvolgen&amp;shy;te.&lt;br /&gt;A parte le noiose pastoie burocratiche concernenti l’Associazione delle Comunità Cristiane che vedono coinvolto il gruppo di Palermo, il culto domenicale ha avuto il momento centrale in tre battesimi.&lt;br /&gt;Salvo, Marisa e Serena hanno voluto te&amp;shy;stimoniare in pubblico tra fratelli, amici e parenti, la loro scelta di vita.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5248475664594434546" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 366px; CURSOR: hand; HEIGHT: 261px; TEXT-ALIGN: center" height="240" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SNZUzzBu-fI/AAAAAAAAASA/KUSoC5KhZrc/s320/RHO+E+DINTORNI+giugno+2008+4.bmp" width="366" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;I tre battezzandi: Salvo, Marisa e Serena &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;Un complimenti a loro e un grazie al Si&amp;shy;gnore Gesù che ha “chiamato” anche loro. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5248475469058278978" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SNZUoamSBkI/AAAAAAAAAR4/_Q8mkt84XhQ/s320/RHO+E+DINTORNI+giugno+20084.bmp" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Battesimo di Salvo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un saluto e… alla prossima.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Salvo Di Cristofalo &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6191201696711998181-6843352406426167387?l=anabattismo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anabattismo.blogspot.com/feeds/6843352406426167387/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=6191201696711998181&amp;postID=6843352406426167387' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/6843352406426167387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/6843352406426167387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anabattismo.blogspot.com/2008/06/cronache-comunitarie-palermo.html' title='Cronache Comunitarie - Palermo'/><author><name>Anabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05061467696433835919</uri><email>anabattismo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13913090346262952369'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SNZRMqF24eI/AAAAAAAAARg/lU-Sb-h8cbI/s72-c/RHO+E+DINTORNI+giugno+2008.bmp' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6191201696711998181.post-183613205602719229</id><published>2008-05-30T13:05:00.025+02:00</published><updated>2009-04-07T10:49:51.692+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='b - Argomenti : Gli anabattisti e la Bibbia &quot; L&apos;ermeneutica biblica anabattista&quot;'/><title type='text'>Biblica</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;color:#33cc00;"&gt;LA BIBBIA E L’ERMENEUTICA&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;L'INTERPRETAZIONE BIBLICA ANABATTISTA&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se tutti i cristiani sono concordi sull’importanza della Bibbia quale norma di fede e di vita, rispondere alla domanda: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#339999;"&gt;chi interpreta, o come s’interpreta, la Bibbia?&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; è il problema fondamentale che coinvolge indistintamente ogni Chiesa o Denominazione Cristiana. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SHy9oYWgd8I/AAAAAAAAANo/Wr7CM8n_OvY/s1600-h/Il+pi%C3%B9+antico+manoscritto+della+Nuovo+Testamento.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; FLOAT: left; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5223258169272203202" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SHy9oYWgd8I/AAAAAAAAANo/Wr7CM8n_OvY/s320/Il+pi%C3%B9+antico+manoscritto+della+Nuovo+Testamento.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Cattolici, Ortodossi, Protestanti ed Evangelici di ogni denominazione, danno risposte diverse, talvolta contrastanti, che comportano, come conseguenza, teologie ed etiche differenti. Per gli anabattisti il modo d’interpretare e comprendere il testo biblico, cioè l’ermeneutica biblica, ha rappresentato una loro caratterista fondamentale che li ha posti in contrasto sia con i cattolici sia con tutti gli altri movimenti della Riforma, tradizionali o radicali che fossero. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Gli studi condotti in questi ultimi decenni hanno potuto evidenziare che le caratteristiche dell’ermeneutica anabattista si fondano sostanzialmente su sei elementi: &lt;/div&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;(1) La Bibbia come &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;autointerpretazione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;(2) Il &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;Cristocentrismo&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;(3) Il rapporto tra Vecchio e Nuovo Testamento &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;(4) Il rapporto tra Spirito e Parola &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;(5) L’Ermeneutica comunitaria &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;(6) L’Ermeneutica dell’obbedienza &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;E’ necessario tenere presente due avvertenze, mentre si considereranno questi sei elementi. Non tutto l’Anabattismo ha dato la medesima enfasi ad ognuno di questi elementi. Né tutto l’Anabattismo ha concordato sulle implicazioni derivanti dall’utilizzo di questi principi. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ciò nonostante si riscontra un sostanziale accordo fra i rami principali dell’Anabattismo, mentre l'interazione fra i differenti rami del movimento ha determinato una progressiva convergenza sia nei principi che nella pratica interpretativa. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In secondo luogo, questi sei principi non possono essere presi singolarmente poiché si confermano e rinforzano reciprocamente. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;La Scrittura come &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;autointerpretazione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;Qualsiasi brano della Scrittura si può comprendere ed interpretare compiutamente, confrontandolo, alla luce dello Spirito, con altri brani della Scrittura. Ogni sua parte si armonizza infatti con il tutto. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Era convinzione diffusa tra gli Anabattisti che la Scrittura fosse sufficientemente chiara e poteva quindi essere compresa e applicata da ogni cristiano senza dover ricorrere né a particolari nozioni filosofiche o teologiche, né a particolari autorità religiose o tradizioni ecclesiastiche. Al disopra di tutto, gli anabattisti ritenevano che le Scritture si sarebbero comprese facilmente se si fossero lette od ascoltate alla luce dello Spirito Santo. Coloro che non confidavano nel suo aiuto, per contro, non avrebbero potuto giungere ad una corretta comprensione. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Molti Anabattisti insistevano di conseguenza sul fatto che era fondamentale affidarsi allo Spirito Santo. Egli sarebbe stato l’unico vero interprete che avrebbe condotto i credenti nella verità ed i suoi insegnamenti sarebbero stati molto più utili di qualsiasi altra interpretazione fondata sulla formazione, sulla competenza teologica o su una tradizione religiosa. Compresero anche quanto fosse importante che l’interpretazione della Bibbia avvenisse principalmente all'interno del contesto comunitario, dove ogni particolare interpretazione era aperta alla sfida e alla correzione della fratellanza. In questo ambiente, formato da credenti impegnati nel &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;discepolato&lt;/span&gt;, si sarebbe potuto ben valutare se ci si era avvicinati alla Scrittura con spirito di obbedienza, e godendo quindi dell’illuminazione dello Spirito, o solo per curiosità o soddisfazioni intellettuali e personali. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tuttavia leggendo od ascoltando le Sacre Scritture, talvolta dovettero constatare che il Vecchio Testamento non era di facile intendimento e che si doveva porre particolare attenzione affinché nell’interpretarlo non venisse lesa in alcun modo la centralità di Gesù e la radicale novità della Nuova Alleanza. Perciò si convinsero che se si utilizzava il Nuovo Testamento per spiegare l’Antico, i credenti avrebbero potuto affrontare la Bibbia con fiducia, certi che i passi oscuri del Vecchio Testamento si sarebbero potuti interpretare e comprendere alla luce delle parole e dell’esempio di Gesù. Inoltre i passi più difficili da comprendere della Bibbia si sarebbero potuti confrontare e chiarire con quelli più comprensibili. &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SHy_xeEMZnI/AAAAAAAAANw/20qUEYiH0nY/s1600-h/Balthasar+Hubmaier.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 112px; FLOAT: right; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5223260524448081522" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SHy_xeEMZnI/AAAAAAAAANw/20qUEYiH0nY/s320/Balthasar+Hubmaier.jpg" width="118" height="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come ammoniva il martire anabattista &lt;em&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;Balthasar&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-error"&gt;Humaier&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;: &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#339999;"&gt;“ Di qui vengono tutte le &lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-error"&gt;sètte&lt;/span&gt;, le questioni, e gli errori, quando della Scrittura ci si serve per trarre toppe, non mettendo insieme le opposte Scritture e non unificandole in una conclusione finale ”. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In sintesi, per interpretare e comprendere correttamente un passo biblico, è necessario, e talvolta fondamentale, ricorrere ad altri passi biblici perché la Scrittura in ogni sua parte si armonizza con il tutto. Questo metodo o chiave di lettura, si può definire &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#339999;"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_7" class="blsp-spelling-error"&gt;autointerpretazione&lt;/span&gt; biblica. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;Il &lt;span id="SPELLING_ERROR_8" class="blsp-spelling-error"&gt;Cristocentrismo&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;Cristo è il centro della Scrittura. L'Antico Testamento lo annuncia ed il Nuovo Testamento lo rivela. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La centralità di Gesù nella Scrittura è stato il punto fondamentale dell’ermeneutica e della teologia anabattista. Tutta la Scrittura dà testimonianza e fa riferimento a Cristo mentre le sue parole e le sue azioni sono affermate autorevoli e normative. Gli anabattisti considerarono questa parte della Scrittura la più chiara (ma anche la più esigente). Il &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_9" class="blsp-spelling-error"&gt;Cristocentrismo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;e la comprensibilità della Scrittura vennero sovrapposti e si rafforzarono a vicenda. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La centralità di Gesù fu così fondamentale per l’ermeneutica anabattista che ne beneficiarono tutti gli altri aspetti della loro vita comunitaria. Comprendere il senso ed il significato della vita e degli insegnamenti di Gesù si dimostrò quindi fondamentale se si voleva utilizzare la figura di Cristo quale chiave interpretativa per il resto della Scrittura. Venne posto l'accento sullo Spirito quale interprete ma si cercò un equilibrio tra la Parola e lo Spirito, evitando di attenersi alla semplice interpretazione letterale delle parole di Cristo, per cercare di comprenderne le motivazioni ed il loro significato più profondo. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ponendo al centro delle Scritture la figura di Cristo e considerando le sue parole e il suo esempio come la parte più comprensibile e più accessibile di tutta la Bibbia, si giunse alla convinzione che questo era il principio in base al quale si dovevano interpretare tutti gli altri passi della Scrittura. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il rapporto tra Vecchio e Nuovo Testamento&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;L'Antico Testamento deve essere interpretato alla luce del Nuovo. &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dalla convinzione che la figura di Cristo fosse la chiave di tutta la rivelazione biblica derivò la priorità da dare al nuovo Testamento. Molti si convinsero che la nascita del Nuovo Patto implicava l’impossibilità di porre il Vecchio Testamento sullo stesso piano del Nuovo e, pur riconoscendo la sostanziale unità delle Sacre Scritture, venne dato risalto alla loro discontinuità. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Due convinzioni evitarono che ciò desse origine ad un eccessivo contrasto tra i due Testamenti. In primo luogo, l'enfasi posta sulla comprensibilità e la natura dell’&lt;span id="SPELLING_ERROR_10" class="blsp-spelling-error"&gt;autointerpretazione&lt;/span&gt; biblica impedì di enfatizzare troppo la discontinuità tra i due Testamenti. Se le Scritture si &lt;span id="SPELLING_ERROR_11" class="blsp-spelling-error"&gt;autointerpretano&lt;/span&gt;, deve esserci un'unità e una coerenza di base. Tenendo distinti i due Testamenti si sarebbe potuto trarre dal Vecchio Testamento, per quanto di natura &lt;span id="SPELLING_ERROR_12" class="blsp-spelling-error"&gt;devozionale&lt;/span&gt;, un notevole beneficio spirituale. In secondo luogo, la fiducia riposta nello Spirito indusse un certo numero di anabattisti ad interpretare il Vecchio Testamento ricorrendo anche al metodo allegorico. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;Il rapporto tra Spirito e Parola &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;Lo Spirito porta la Scrittura ad essere Parola vivente di Dio. Senza un adeguato rispetto per la Scrittura, si può giungere ad ogni tipo di eccesso giustificandolo con lo Spirito. Senza l'opera dello Spirito, la Scrittura ha un effetto che è poco più di una qualsiasi altra parola o scritto. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;In un arco che lega da un lato gli spiritualisti e dall’altro coloro che si attenevano al &lt;span id="SPELLING_ERROR_13" class="blsp-spelling-error"&gt;letteralismo&lt;/span&gt; biblico, si deve osservare che molti degli anabattisti si sarebbero dovuti considerare più vicini agli spiritualisti che ai riformatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Accusati comunque sia di &lt;span id="SPELLING_ERROR_14" class="blsp-spelling-error"&gt;letteralismo&lt;/span&gt; che di spiritualismo, la maggior parte degli anabattisti cercarono di definire, durante i processi interpretativi, quale fosse sia il ruolo normativo da attribuire alle Scritture sia quello attivo dello Spirito Santo. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per gli anabattisti &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#339999;"&gt;“ &lt;em&gt;il comandamento di Dio non consiste nella lettera ma nella potenza che viene donata dallo Spirito Santo&lt;/em&gt; ”&lt;/span&gt;,&lt;/strong&gt; e pertanto i migliori interpreti della Sacra Scrittura sono i credenti che hanno ricevuto lo Spirito di Dio. Concretamente, ciò significa che un illetterato che ha ricevuto il dono dello Spirito interpreta la Parola di Dio meglio di un teologo che non ha lo Spirito. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non solo lo Spirito era considerato l’interprete assoluto della Scrittura ma l’anticipava: &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#9999ff;"&gt;&lt;em&gt;“&lt;span style="color:#339999;"&gt; chi non ha lo Spirito e pensa di trovarlo nella Scrittura, cerca la luce e trova l’oscurità ”&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#339999;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Con ciò si voleva significare che la Scrittura diventa &lt;span style="color:#339999;"&gt;&lt;strong&gt;"Parola di Dio"&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; quando, sia essa predicata, ascoltata o letta, interviene lo Spirito Santo a renderla efficace. Gli anabattisti ben comprendevano che l’enfasi posta sul ruolo dello Spirito poteva portare qualche credente a interpretazioni individuali discutibili e avventate, pertanto fu necessario armonizzarla con altre convinzioni. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In primo luogo, il convincimento che le Scritture fossero comprensibili e che si interpretassero da sé, scoraggiò interpretazioni speculative o fantasiose basate su una presunta illuminazione dello Spirito. Il buon senso ed il significato evidente del testo non potevano essere ignorati e rigettati con facilità a favore di significati più esoterici o magnificati come più spirituali. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In secondo luogo, il &lt;span id="SPELLING_ERROR_15" class="blsp-spelling-error"  style="color:#cc0000;"&gt;&lt;em&gt;Cristocentrismo&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; implicò che ogni presunta illuminazione dello Spirito dovesse essere confrontata e verificata con l'insegnamento e l'esempio di Gesù. Lo Spirito Santo era lo Spirito di Cristo e non avrebbe potuto insegnare nulla che fosse in contraddizione con quanto Gesù aveva insegnato o fatto. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In terzo luogo, sostenendo che l'autorità interpretativa risiedesse nella Comunità dei credenti, diffidarono di interpretazioni individuali che non fossero state oggetto di un esame accurato da parte della Comunità stessa. Si era certi che lo Spirito testimoniasse la sua presenza con i doni carismatici e nel giudizio unanime dei credenti. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Parola e Spirito venivano quindi strettamente collegati tanto che l’una non sta senza l’altro. &lt;em&gt;&lt;span style="color:#339999;"&gt;&lt;strong&gt;Non c’è Parola di Dio senza conferma dello Spirito, non c’è Spirito senza il controllo e la garanzia della Parola. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questa convinzione sul ruolo dello Spirito portò a sostenere che fosse più corretto affermare che &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#339999;"&gt;“ Scrittura e Spirito, insieme ”&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; piuttosto che il &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#339999;"&gt;“ sola &lt;span id="SPELLING_ERROR_16" class="blsp-spelling-error"&gt;Scriptura&lt;/span&gt; ”&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; fosse la norma del discepolo di Gesù. &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#339999;"&gt;“ &lt;em&gt;Scrittura e Spirito&lt;/em&gt; ”&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; risultò così un principio fondamentale ed irrinunciabile perché consentì a tutti i discepoli, l’interpretazione della Parola di Dio, sia alle persone istruite come a quelle che non lo erano, alle donne come agli uomini. &lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;E’ indiscutibile che comprendere o discernere la volontà di Dio è compito di tutti i credenti. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;L’Ermeneutica Comunitaria&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;Una Comunità di discepoli obbedienti è il luogo privilegiato dove agisce lo Spirito che li guida nell’interpretazione della Scrittura mostrando la Volontà del Padre. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;La convinzione che fosse la Comunità il luogo dove la Scritture avrebbe dovuto essere interpretata, e non l'università o lo studio del predicatore, era una caratteristica di alcuni gruppi anabattisti. Tuttavia, questo deve essere inteso nel contesto con altre convinzioni importanti. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Innanzi tutto ciò riguarda la natura della Comunità ermeneutica, che fu percepita sia come Comunità carismatica che come Comunità di discepoli. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come Comunità carismatica si sottolineava il ruolo dello Spirito affermando che solo una Comunità dove vi era la libertà per lo Spirito di guidare gli individui e di unire la Comunità intorno alla Parola avrebbe potuto operare correttamente come Comunità ermeneutica. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come Comunità di discepoli si considerava l’obbedienza come un &lt;span id="SPELLING_ERROR_17" class="blsp-spelling-error"&gt;pre&lt;/span&gt;-requisito indispensabile per giungere alla comprensione delle Scritture. Con ciò si voleva sottolineare che soltanto una Comunità formata da discepoli impegnati ed obbedienti alla volontà del Padre, può attendersi l'illuminazione dello Spirito. L’infedeltà può rendere una Comunità cieca e sorda, incapace di essere una vera Comunità ermeneutica. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;L’Ermeneutica dell’obbedienza &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;La comprensione della verità cresce in relazione all’obbedienza alla volontà di Dio. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per gli anabattisti Gesù Cristo è una persona che deve essere soprattutto obbedita. La sua conoscenza avviene mentre si cammina con Lui. Solo in questo modo si può veramente comprendere ciò è stato scritto su Gesù. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Cercare l’imitazione di Cristo doveva essere l’obiettivo primario dell’interpretazione biblica. Questo avrebbe permesso di plasmare progressivamente il proprio modo d’esistere alla sequela di Cristo sino alla sofferenza e alla morte. Gli anabattisti seguivano Gesù in uno modo del tutto particolare, quasi lo avessero conosciuto oltre i testi evangelici perché incontrato nella vita, e che poi esaminavano le Scritture per orientarsi. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Uomini dalla cultura medioevale, gli anabattisti ne utilizzarono i metodi. Nell’interpretare la Bibbia alcune volte ricorsero al metodo allegorico, altre volte a quello letterale. Talvolta mostravano di essere dei mistici spirituali, ma il metodo ermeneutico era utilizzato ad un unico scopo, che rappresentava anche il loro unico obiettivo, quello di essere veri discepoli che seguivano Cristo obbedendolo. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;Conclusione &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il modello che può essere dedotto dai principi ermeneutici adottati dagli anabattisti è quello di un discepolo che interpreta fiduciosamente le Scritture sapendo di aver ricevuto, con il battesimo, la potenza dello Spirito che lo guiderà progressivamente nella comprensione della figura del Salvatore e Maestro Gesù, che è centro e motivo di ogni Scrittura. Ciò gli consentirà di &lt;span id="SPELLING_ERROR_18" class="blsp-spelling-error"&gt;poterLo&lt;/span&gt; imitare nell’adempimento alla volontà di Dio, anche sino alla sofferenza e alla morte, come accadde al proprio Maestro. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il discepolo potrà fare pieno affidamento sulla propria Comunità, dove è presente il Cristo ed è il luogo dove confrontarsi, per verificare e confermare quale sia la volontà di Dio, perché solo dove vi è unità e amore ivi è presente il suo Spirito. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;La redazione del presente articolo si è avvalsa ed è debitrice dei contributi forniti dai seguenti lavori:- Relazione presentata al Forum Teologico Anabattista basata su:&lt;/em&gt; Stuart &lt;span id="SPELLING_ERROR_19" class="blsp-spelling-error"&gt;Murray&lt;/span&gt;&lt;em&gt;, ”&lt;span id="SPELLING_ERROR_20" class="blsp-spelling-error"&gt;Biblical&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_21" class="blsp-spelling-error"&gt;Interpretation&lt;/span&gt; in the &lt;span id="SPELLING_ERROR_22" class="blsp-spelling-error"&gt;Anabaptist&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_23" class="blsp-spelling-error"&gt;Tradition&lt;/span&gt;” (&lt;span id="SPELLING_ERROR_24" class="blsp-spelling-error"&gt;Pandora&lt;/span&gt;, 2000) e&lt;/em&gt; Ben C. &lt;span id="SPELLING_ERROR_25" class="blsp-spelling-error"&gt;Ollenburger&lt;/span&gt;&lt;em&gt;, "The &lt;span id="SPELLING_ERROR_26" class="blsp-spelling-error"&gt;Hermeneutics&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_27" class="blsp-spelling-error"&gt;of&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_28" class="blsp-spelling-error"&gt;Obedience&lt;/span&gt;: A &lt;span id="SPELLING_ERROR_29" class="blsp-spelling-error"&gt;Study&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_30" class="blsp-spelling-error"&gt;of&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_31" class="blsp-spelling-error"&gt;Anabaptist&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_32" class="blsp-spelling-error"&gt;Hermeneutics".&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6191201696711998181-183613205602719229?l=anabattismo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anabattismo.blogspot.com/feeds/183613205602719229/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=6191201696711998181&amp;postID=183613205602719229' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/183613205602719229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/183613205602719229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anabattismo.blogspot.com/2008/05/la-bibbia.html' title='Biblica'/><author><name>Anabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05061467696433835919</uri><email>anabattismo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13913090346262952369'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SHy9oYWgd8I/AAAAAAAAANo/Wr7CM8n_OvY/s72-c/Il+pi%C3%B9+antico+manoscritto+della+Nuovo+Testamento.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6191201696711998181.post-2095534476087685576</id><published>2008-05-25T11:19:00.053+02:00</published><updated>2009-01-23T14:41:58.872+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='h - Notizie dall&apos;Associazione Comunità Cristiane:  Chi siamo'/><title type='text'>Associazione Comunità Cristiane</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#006600;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;LE “&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;COMUNITA’ CRISTIANE&lt;/span&gt;”: UNA REALTA’&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#006600;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#006600;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Si può indubbiamente affermare che le “&lt;em&gt;Comunità Cristiane&lt;/em&gt;” debbono molto a quel grande storico dell’anabattismo che fu&lt;strong&gt; Ugo Gastaldi&lt;/strong&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Alcuni di noi, oggi ormai quasi incanutiti, circa venticinque anni fa accostandosi a quella poderosa opera in due volumi intitolata “Storia dell’Anabattismo” e incontrando con assiduità il suo autore, scoprirono le coraggiose istanze di questo Movimento che, da una attenta lettura del messaggio evangelico, aveva riscoperto &lt;strong&gt;la chiesa dei credenti, il discepolato, la comunità tra eguali, la rinuncia ad ogni tipo di violenza ed il rifiuto di ogni potere del mondo. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Era un seme che ci era stato donato e speravamo che germogliasse affidandoci completamente allo Spirito di Dio che ci avrebbe condotto secondo i suoi disegni. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Questo seme, irrorato dalla fede, oggi si è trasformato in quella realtà che sono le “Comunità Cristiane”. Esse non pretendono alcun titolo di distinzione, tranne quello di essere formate da discepoli di Cristo. Questo perché credono che solo la testimonianza di vita possa definirne l’identità. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;L’”&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Associazione delle Comunità Cristiane&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;” oggi risulta composta da quattro Comunità locali, autonome e con una loro individualità, situate nell’Italia del nord (a &lt;strong&gt;Rho&lt;/strong&gt; e a &lt;strong&gt;Canegrate&lt;/strong&gt;, nel milanese) e in quella del sud (a &lt;strong&gt;Palermo &lt;/strong&gt;e a &lt;strong&gt;Capaci&lt;/strong&gt;) per un totale complessivo di oltre 220 credenti. La loro crescita spirituale, ma anche numerica, si è mostrata significativa. Periodicamente si può constatare un aumento sia del numero dei nuovi credenti sia delle persone che si avvicinano e frequentano le nostre Comunità con particolare interesse. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Le &lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Comunità Cristiane&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; si ispirano ai principi di fede anabattisti, senza tuttavia preoccuparsi di redigere particolari confessioni di fede che possono soffocare non solo lo Spirito ma anche alterare un’efficace testimonianza del messaggio di Cristo nel proprio tempo. Credono infatti che solo la “&lt;strong&gt;figura&lt;/strong&gt;” di Gesù e il “&lt;strong&gt;Suo stile di vita&lt;/strong&gt;”, come emergono dalle Scritture, devono considerarsi l’unico fondamento sul quale si deve modellare la vita del discepolo, illuminato e corroborato dalla potenza dello Spirito Santo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Poiché possono contare solo sulle loro forze, senza alcun aiuto esterno, queste Comunità spesso sono costrette a soffrire limiti nelle loro attività. Tuttavia sono Comunità ricche perché &lt;strong&gt;ogni loro fiducia è posta nel loro Signore e Salvatore Cristo Gesù. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;* * * *&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#990000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;NOTIZIE DALL'ASSOCIAZIONE&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Alcuni eventi significativi hanno caratte&amp;shy;rizzato il secondo trimestre del 2008. Se&amp;shy;gnaliamo in primo luogo l’annuale incon&amp;shy;tro (quest’anno svoltosi a Palermo dal 1 al 4 maggio) fra le comunità che fanno rife&amp;shy;rimento al gruppo di chiese “Comunità Cristiane” nel quale i rappresentanti delle stesse hanno affrontato diverse problema&amp;shy;tiche. In particolare, nell’ambito degli in&amp;shy;contri, va segnalata la visita del Presidente della Federazione delle Chiese Evangeli&amp;shy;che in Italia, Domenico Maselli il quale ha edificato i partecipanti ad un incontro ap&amp;shy;positamente organizzato, con una predica&amp;shy;zione sui pilastri della vita cristiana. Da segnalare inoltre la conferenza tenuta da Cesare Soletto dal titolo “Il soffio dello Spirito nella comunità dei credenti” e so&amp;shy;prattutto l’evento di tre battesimi con aga&amp;shy;pe a seguire e con la partecipazione di di&amp;shy;versi credenti della comunità di Capaci. Un discorso a parte merita l’incontro avu&amp;shy;to con una folta delegazione della Comu&amp;shy;nità di Capaci la quale ha manifestato l’intenzione di aderire al gruppo di chiese “Comunità Cristiane”, avendo riscontrato, in una serie di incontri con la fratellanza di Palermo, l’ ampia comunione di intenti e di forme di testimonianza con le istanze tipiche delle altre comunità. Nei tempi op&amp;shy;portuni verrà presa una decisione per uffi&amp;shy;cializzare questo ingresso al fine di pren&amp;shy;dere atto dello status di “chiesa sorella” della Comunità di Capaci.&lt;br /&gt;Le comunità di Rho e di S. Giorgio su Legnano si sono strette attorno a Vincenzo Rinvenuto per la perdita di sua moglie Angela. I funerali si sono svolti il giorno 5 maggio ed in quella occasione è stato an&amp;shy;cora una volta annunciato l’evangelo della resurrezione.&lt;br /&gt;Accanto agli eventi dolorosi la comunità di Rho ha vissuto un momento di gioia e di festa per un incontro di presentazione alla comunità del piccolo Matteo Manto&amp;shy;vani, figlio di Davide e Micaela Bongio, svoltosi il giorno 11 maggio.&lt;br /&gt;Grande letizia ha suscitato fra gli interes&amp;shy;sati l’ iniziativa del 31 maggio (una gior&amp;shy;nata al lago) nella quale la fratellanza an&amp;shy;ziana comunitaria delle comunità di Rho e S. Giorgio su Legnano ha goduto di una giornata di serenità. Un ringraziamento a tutti coloro che si sono adoperati con grande dedizione alla realizzazione di que&amp;shy;sta iniziativa.&lt;br /&gt;Si è concluso con l’incontro del 5 giugno il ciclo di incontri 2007-20008 di “Sale della terra”, l’iniziativa nella quale creden&amp;shy;ti appartenenti a diverse confessioni reli&amp;shy;giose cristiane si incontrano per essere tra&amp;shy;sformati dalla Parola di Dio, a testimo&amp;shy;nianza del fatto che se il denominatore comune di ogni cristiano è quello di vivere come ha vissuto Cristo, qualunque diffe&amp;shy;renza confessionale cede il passo all’unità di ogni credente.&lt;br /&gt;Un saluto affettuoso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Cesare Soletto&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6191201696711998181-2095534476087685576?l=anabattismo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anabattismo.blogspot.com/feeds/2095534476087685576/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=6191201696711998181&amp;postID=2095534476087685576' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/2095534476087685576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/2095534476087685576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anabattismo.blogspot.com/2008/05/lermeneutica-biblica-anabattista-se.html' title='Associazione Comunità Cristiane'/><author><name>Anabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05061467696433835919</uri><email>anabattismo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13913090346262952369'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6191201696711998181.post-8930029500424803462</id><published>2008-05-16T14:13:00.149+02:00</published><updated>2009-11-14T18:30:03.656+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='d - Meditazioni sulla Bibbia: &quot;Io non ho dottrina&quot; -  &quot;La bibbia una gabbia per Dio?&quot; - &quot;Uso e Abuso della Bibbia&quot; - &quot;Una comunità di figli di Dio'/><title type='text'>Parola scritta e Parola incarnata</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SH5B4hFy-yI/AAAAAAAAAPA/O6xiJkpFr54/s1600-h/Bibbia.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="288" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5223685057007516450" src="http://1.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SH5B4hFy-yI/AAAAAAAAAPA/O6xiJkpFr54/s400/Bibbia.jpg" style="cursor: hand; display: block; height: 185px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 241px;" width="332" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù disse e dice :&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: red; font-size: large;"&gt;&lt;strong&gt;Io non ho dottrina&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;la mia dottrina non è mia ma di colui che mi ha mandato (GV 7:16) &lt;br /&gt;...il Padre mi ordina ciò che devo dire (GV 12:49)&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Si proprio LUI, Maestro per eccellenza, Sapienza incarnata, Parola vivente, Unto dallo Spirito Santo, Lui non ha dottrina ! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io (Davide), invece, ho diverse dottrine, le custodisco gelosamente e spesso non tollero che qualcuno osi metterle in discussione…. come sono diverso da QUEL MAESTRO…. quanta strada devo fare per essere simile a Lui! Tuttavia, cari Fratelli, siamo chiamati ad essere come il Maestro, santi come Lui è santo e quindi separati dal “nostro” per avere il SUO. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa sera più che predicare, mi sento di pregare il Signore perché ognuno di noi faccia un passo avanti all’interno del Regno di Dio passando dalla propria dottrina alla “ Non dottrina “ Per far questo passo non dobbiamo aggiungere particolari virtù ma cedere allo spirito Santo che vuole togliere, si togliere per mettere, morire per vivere. Per raggiungere Cristo è necessario scendere e non salire, perdere e non guadagnare. Continuando il cammino cristiano, molte cose utili e necessarie durante l’infanzia cristiana, diventano incompatibili verso la maturità; dottrine e dottrinette di “ ieri “ potrebbero essere un impedimento per un corretto cammino nell’ oggi del Signore, dove il Suo Corpo ha il privilegio di manifestare il RISORTO più che contrassegni religiosi, variamente colorati. &lt;br /&gt;E’ dunque necessario essere consapevoli che la vera dottrina, la sana dottrina, la migliore dottrina, consiste nel non aver dottrina e procedere per fede sapendo che nel momento del bisogno Dio ci darà la Sua dottrina adatta alle circostanze, come pane quotidiano o come cibo adatto al momento vissuto. Come Gesù, facciamo della dottrina di Dio la nostra dottrina credendo che essendo Dio il nostro pastore, nulla ci mancherà, di ciò che occorre per noi, per il nostro prossimo o per la comunità dove si predica. Lo spirito Santo è il dottore che conoscendo le varie patologie dell’onesto credente, darà il farmaco adatto caso per caso. Dio è il vero infallibile insegnante, il SUO insegnamento diventi la nostra dottrina, la dottrina di Dio, di Dio addirittura ! Il passaggio dal nostro al Suo non è facile ma è fattibile, dunque chiniamo tutti il capo davanti al Signore e chiediamo che i Fratelli di Petronà, che l’intera comunità, abbia come insegnamento fondamentale quello di Dio, insegnamento gestito dallo Spirito Santo e dato al credente nel momento del bisogno. Dio metterà nelle nostre bocche parole adatte, suggerirà atteggiamenti opportuni, la Parola si farà carne, per edificare la Sua Chiesa dentro e fuori di noi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(Tratto da una Meditazione del fratello Davide Galletta alla comunità di Petronà ( CZ ) - Autunno 2008)&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #274e13; font-size: large;"&gt;La Bibbia: una gabbia per Dio?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Una meditazione del Pastore Davide Galletta&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;No, non è un paradosso, ma una tremenda realtà: essa purtroppo si verifica ogni volta che un credente confina Dio nei ristretti limiti del testo biblico. L'antico salmista, rivolto al Signore, esclamava con gioia: "La tua parola è stabile nei cieli" (Salmo 119:89). Qui, evidentemente, si tratta di una parola eterna, immutabile, viva ed assoluta. Nel principio, infatti, quando ancora la Bibbia non era stata scritta, questa Parola già esisteva e operava perchè "la Parola era con Dio e la Parola era Dio" (Gv. 1:1). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora oggi essa giunge a noi come "pane quotidiano", come cibo spirituale somministrato a tempo debito e con saggezza dallo Spirito Santo. La bibbia è un prezioso dono di Dio: essa è parte di quella Parola che era nel principio. Ma nello scorrere del tempo, attraverso i secoli, la Parola trova la sua migliore sintesi nell'Uomo di Nazareth, vero uomo e vero Dio. Egli è la Parola vivente eterna e immutabile divenuta carne! Gesù Cristo, con la sua presenza spirituale, parla nei secoli per mezzo della Bibbia, ma anche per mezzo della natura e, soprattutto, per mezzo di coloro che Lo accolgono in se stessi con fede. Anzi, tali persone rappresentano il mezzo privilegiato attraverso cui Egli si esprime. Infatti la Parola si rende visibile e concreta (si fa "carne") attraverso la vita del discepolo e trasferisce così all'umanità preziosi consigli attraverso gli strumenti naturali più idonei e opportuni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' dunque assurdo e pericoloso tentare di relegare Dio nella Bibbia e privarsi così del dialogo diretto e prezioso con la Parola vivente.Nella solenne presentazione del proprio Figlio all'umanità, il Padre afferma: "Questo è il mio diletto Figlio, ascoltatelo" (Mt. 17:5). Il grande desiderio del Padre è quindi che noi ascoltiamo Lui, e che non ci limitiamo a leggere le Scritture. Gesù è con noi tutti i giorni (Mt. 28:20); Egli ha una bocca per parlare, ha occhi per vedere, ha piedi per camminare... Pertanto siamo chiamati a riconoscerlo, ad ascoltarlo, a seguirlo... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' poi scritto che Gesù disse ai suoi discepoli: "Risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinchè vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli" (Mt.5: 16). E ancora: "Chi ascolta voi ascolta me; chi respinge voi respinge me" (Lc. 10:16).Ogni credente deve dunque lasciare vivere in se stesso Gesù Cristo, per offrire al prossimo la possibilità di vedere Lui e toccare Lui, e non dei semplici contrassegni religiosi! La gloriosa realtà del Cristo risorto deve risplendere e manifestarsi in chiunque crede e diventa discepolo di Gesù. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' quindi necessario maturare spiritualmente per poter passare così dal "Dio con noi" al "Dio in noi". Occorre interiorizzare realmente la Bibbia, la Parola scritta in linguaggio umano, per farla diventare "Parola incarnata e vivente". Non dobbiamo dimenticare, infatti, che se la Parola di Dio non dimora in noi, essa non produce alcun frutto, esattamente come un seme non può germogliare se non dimora nella terra.E' evidente che fra la Scrittura e Gesù Cristo esiste una meravigliosa armonia, ma con dimensione e ruoli diversi: la Scrittura è soprattutto testimone mentre Gesù è il Giudice e come tale si colloca al di sopra del testimone. Apriamo quindi la Bibbia con umiltà e rispetto, leggiamola alla luce di Cristo e non guidati dai pregiudizi. Non dobbiamo mai dimenticarci di chiedere a Dio di aprire la nostra mente e disporre il nostro cuore prima di iniziarne la lettura (Lc.24:45). Senza tali premesse si corre il rischio di abusare della bibbia riducendola a strumento da usare a nostro capriccio o riducendola al ruolo di "testamento", presumendo la morte del "Testatore" Gesù non ha delegato la Bibbia a sostituirlo. Al contrario, è solo alla luce dello Spirito di Cristo che possiamo comprenderla.Quando la Bibbia finisce per sostituirsi a Dio, quando il suo lettore non sente più il bisogno di dialogare e confrontarsi col Dio eternamente presente, si finisce per abusare di essa fino a farla diventare simile a una gabbia in cui rinchiudere Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;USO E ABUSO DELLA BIBBIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Pastore Cesare Soletto &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;(Associazione "Comunità Cristiane") &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;-&amp;nbsp;Prima parte -&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;INTRODUZIONE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ero stato invitato ad un matrimonio e mi trovavo ad assistere in una chiesa alla relativa liturgia. Il pastore della comunità che officiava il rito, al momento di sancire l’unione degli sposi pronunciò prima gli articoli del Codice Civile relativi ai diritti e ai doveri dei coniugi nonché gli altri obblighi ai quali i due erano vincolati e successivamente espose il sermone basato sulla lettera agli Efesini (1) nel quale sviluppò il tema dei reciproci rapporti dei coniugi: l’uomo é il capo della famiglia e deve rispettare la moglie mentre quest’ultima deve obbedire alle decisioni del marito. E’ evidente che tale modo di argomentare non teneva in alcun conto del contesto storico-culturale nel quale queste indicazioni erano state formulate, non teneva in alcun conto della “gerarchia delle verità” contenute nella bibbia né della globalità del messaggio neotestamentario sull’argomento alla luce dell’ insegnamento di vita di Gesù: il marito e la moglie sono uguali davanti a Dio per cui colui che in casa comanda è colui che serve. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’interpretazione dei ruoli coniugali che il pastore credeva di avere chiaramente definita dalle indicazioni della lettera neotestamentaria altro non era che un modo di adeguare il testo, di incanalarlo nella precomprensione che lui aveva sull’ argomento, quest’ ultima mutuata dagli “standard” (2) della Confessione religiosa alla quale apparteneva e dalla relativa tradizione storico-spirituale. Confesso che in quei momenti mi sentivo molto a disagio soprattutto quando incrociavo lo sguardo di alcuni convenuti che erano lì in una chiesa dopo tanti anni di assenza e che erano in attesa di un messaggio di speranza e di libertà. Leggevo chiaramente la perplessità e la delusione di chi constatava che gli articoli del Codice Civile sui diritti umani erano all’avanguardia rispetto alla personale interpretazione che il pastore aveva del testo e che peraltro presentava come un messaggio di liberazione di Dio a favore degli uomini. Questo è un classico esempio di come un uso della bibbia si trasformi, magari in buona fede come nella circostanza narrata, in un suo abuso in quanto l’applicazione pratica del messaggio ha come conseguenza non una crescita spirituale dell’uomo verso l’immagine di Dio nella libertà ma una regressione verso la disumanizzazione nella schiavitù, e fintantoché l’abuso della bibbia è in buona fede, tale situazione é sopportabile e genera una speranza nel cambiamento ma quando tale abuso procede da assenza di riflessione causata dall’abitudine a riferirsi a schemi predefiniti di impostazione delle problematiche a difesa di interessi confessionali allora é doveroso parlare, “opportunamente e inopportunamente”. (3) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il passato come purtroppo il presente sono costellati abbondantemente da situazioni di questo tipo per cui non é una cosa tanto strana (4) parlare di abuso della bibbia. La chiesa si é sempre servita della bibbia anche se non nei termini e nelle proporzioni che noi oggi diamo a quella realtà che é rappresentata da questa parola. Un cristiano, una comunità senza la bibbia sarebbe un qualche cosa di deficitario (5). E’ anche vero però che i cristiani hanno talvolta applicato i testi biblici alle varie situazioni non per servire Dio e il prossimo ma per servire sé stessi. Se infatti leggiamo nel “Dizionario della lingua e della civiltà italiana contemporanea” di De Felice-Duro la definizione della parola “abuso” ci accorgiamo che essa risponde a quanto abbiamo detto. Più precisamente leggiamo due definizioni la prima delle quali afferma:“Fare un uso eccessivo o illecito di qualche cosa” mentre la seconda: “Profittare, sfruttare a proprio vantaggio e colpevolmente”. Nella vita dei credenti il pericolo dell’abuso della bibbia può essere sempre presente anche se è necessario distinguere fra un abuso inoffensivo (a volte salutare) (6) ed un abuso nocivo. La tentazione dell’abuso della bibbia é sempre presente in ciascun cristiano; a volte avviene automaticamente senza che chi lo mette in atto se ne renda conto, a volte avviene per ignoranza, a volte avviene per esagerazione (7). E’ necessaria una seria vigilanza di sé tramite l’autoesame e quello degli altri. Anche chi scrive dell’ abuso della bibbia potrebbe abusarne. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’uso e l’abuso della bibbia sono da mettere in relazione con diversi fattori che ne costituiscono i presupposti. Non si può infatti parlare del nostro tema se non abbiamo presenti alcuni punti di riferimento e cioè: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un certo concetto di ispirazione, di canone, di rivelazione e degli altri concetti teologici simili &lt;br /&gt;le confessioni di fede di ogni gruppo religioso con le relative tradizioni dottrinali, spirituali ecc... &lt;br /&gt;le metodologie di studio che fanno correre il rischio di una lettura forzata del testo: il metodo storico-critico, quello linguistico oppure la lettura psicanalitica, quella femminista, fondamentalista, materialista ecc.. &lt;br /&gt;le ideologie, nel senso che a questa parola dà Lauth e cioè “interpretazione pseudo-scientifica della realtà al servizio di una finalità pratico-sociale per legittimarla a posteriori” &lt;br /&gt;le strutture personali psichiche e i condizionamenti culturali &lt;br /&gt;le istituzioni ecclesiastiche e le strutture organizzative delle stesse &lt;br /&gt;la certezza di possedere la verità unita alla certezza che l’altro é nell’ errore &lt;br /&gt;la soggettività spacciata per oggettività &lt;br /&gt;il considerare il testo biblico infallibile oppure no &lt;br /&gt;la rappresentazione che l’ uomo ha di Dio e del rapporto fra i due in termini di contrapposizione o meno &lt;br /&gt;il considerare il prossimo come persone che possono sbagliare ma che vogliono crescere oppure come persone eternamente incapaci di progredire e quindi bisognose di essere guidate &lt;br /&gt;il grado di autorità di cui é rivestita la bibbia nella concezione del lettore &lt;br /&gt;il valore che si dà ai due testamenti cioè se debbano essere considerati normativi allo stesso modo oppure no &lt;br /&gt;il leggere parzialmente invece che totalmente la bibbia &lt;br /&gt;l’uso del testo biblico come arma per colpire l’altrui diversa opinione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;- Seconda Parte -&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;strong&gt;ESEMPI DI USO ED ABUSO DELLA BIBBIA &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;a) dalla bibbia stessa, evidenziando cioè il modo di utilizzare l' Antico Testamento da parte degli scrittori del Nuovo Testamen­to. &lt;br /&gt;b) dalla storia di qualche confessione, in relazione ad un evento o problematica si­gnificativa. &lt;br /&gt;c) dalla nostra situazione presente, appog­giandoci a varie applicazioni che alcune comunità fanno della bibbia nella vita dei loro membri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se dovessimo soffermarci diffusamente su tutti gli episodi del passato e del pre­sente nei quali si è abusato della bibbia, non basterebbe un intero libro, per cui fa­remo soltanto alcuni esempi. &lt;br /&gt;Per quanto riguarda il primo punto lo spazio a nostra disposizione non consente una trattazione completa anzi dovremo es-sere piuttosto stringati. Dovremmo infatti verificare per ogni autore del Nuovo Te­stamento il suo modo di citare le "Scrittu­re" e l'applicazione pratica che ne fa e questo perché tale applicazione non è uni­forme bensì differenziata. Ogni autore neo-testamentario cita l' Antico Testamento in un modo suo proprio, particolare. Comin­ciamo con Mc. 4:11-12 dove la profezia di Is. 6:9-10 è utilizzata per spiegare il termi­ne "parabola" dandogli un significato di discorso enigmatico, incomprensibile ai non iniziati, causa quindi di perdizione, distanziandosi molto quindi dal significato che del termine dava Gesù e cioè discorso molto semplice e chiaro, comprensibile anche dai bambini. L'applicazione pratica di tutto ciò è che l'opposizione alla predi­cazione cristiana del tempo successivo alla risurrezione di Gesù viene retrodatata al suo tempo e giustificata alla luce della teo­ria dell' indurimento di Israele: tale indu­rimento è voluto da Dio per permettere la conversione dei Gentili poiché se Israele non fosse indurito i pagani non potrebbero convertirsi (vedi Rm 11). Ciò che rappre­senta un problema causato probabilmente anche dalla chiesa stessa, si trasforma in un evento che Dio ha previsto e che è giu­stificato teologicamente con la citazione neotestamentaria. &lt;br /&gt;Per quanto riguarda il secondo punto è ampiamente risaputa la protesta della criti­ca marxista nei confronti della chiesa che, abusando del testo biblico, giustificava la disumana condizione di tante persone po­vere come voluta ineluttabilmente da Dio, valorizzandola in senso di opera meritoria per accedere al pieno godimento nell'aldi­là. Al riguardo sono note le celebri frasi di Marx ("la religione come oppio del popo­lo") e di Lenin ("la religione come oppio per il popolo"). Un cenno particolare meri­ta l'abuso che la quasi totalità delle chiese fecero della bibbia in relazione al proble­ma della schiavitù. Esse si pronunciarono a favore di questa pratica avallandola con la citazione e il commento dell'episodio dell' ubriacatura di Noè. "....Dio per bocca di Noè ha maledetto Cam nel figlio Cana­an e lo ha condannato ad essere l' ultimo degli schiavi dei suoi fratelli; la maledi­zione continua e si attua nelle persone di colore che sono i discendenti di Cam. Co­me in Gn 9:24-27. Quindi praticare la schiavitù non è che un assecondare la bib­bia. "Sociology for the south" concludeva i suoi argomenti asserendo: “Noi abbiamo comunque quasi tutta l'autorità umana e divina dalla parte nostra della questione. La bibbia in nessun punto condanna e sempre riconosce la schiavitù." (8). Questa situazione è continuata fino a qualche an-no fa per esempio in alcune chiese rifor­mate del Sudafrica le quali giustificavano il sistema dell'apartheid (la separazione delle razze negli ambiti della vita sociale e la diversità di trattamento per quanto at­tiene i diritti civili) con le stesse motiva­zioni biblico-teologiche, giustificavano la disumana situazione della maggior parte della popolazione di uno Stato la cui costi­tuzione inizia per ironia della sorte così :"Volendo essere obbedienti alla volontà di Dio...". Questa situazione è durata fino a qualche tempo fa. Con la stessa motiva­zione dell'esempio precedente, ciò si è ve­rificato anche nel gruppo dei Mormoni nel quale i credenti di colore non avevano gli stessi diritti dei credenti di pelle bianca. Possiamo anche ricordare l' applicazione di Origene del detto evangelico di Mt 19:12. Lo applicò alla lettera a sè stesso per cui essere eunuchi per il Regno dei Cieli significò per lui castrarsi effettiva­mente. Come non citare l' esecuzione tra­mite il rogo dei cosiddetti "eretici" avendo come riferimento Gv 15:6 dove i tralci buoni sono coloro che sono ossequienti all' autorità della chiesa cattolica mentre i tral­ci che non portano frutto e che vanno quindi bruciati sono coloro che non si sot­tomettono a ciò. E che dire del significato addotto a Mt. 13:24-30 quando il cristiane­simo divenne religione di stato e tutti gli altri culti vennero dichiarati illegali: il chiaro significato riconducibile alla tolle­ranza viene cambiato nel suo contrario. Il grano e la zizzania come situazioni morali vengono cambiati come vera dottrina (grano) ed eresia (zizzania) per cui invece di attendere l' ultimo giorno nel quale gli angeli toglieranno la zizzania, la si deve togliere (bruciare) subito perché non dan­neggi il buon grano (9). Siamo chiaramen­te di fronte a una trasformazione del signi­ficato originario del testo alla luce dell' i­deologia sostenuta da chi lo legge. La leg­ge ermeneutica affermante che si tira fuori dal testo ciò che vi mette dentro l' interpre­te, calza a pennello in questo caso. La stessa cosa può dirsi per Agostino di Ippo­na che, nella lettera 129 a Marcellino e nella 173 a Donato, per giustificare la conversione forzata degli eretici cita Lc. 14:23 affermando che Gesù vuole che venga usata la forza allo stesso modo del padrone del convito che dice ai suoi servi di andare per le strade e costringere i mendicanti ad entrare nella sala del ban­chetto. E' il famoso "compelle intrare" (10). La lista potrebbe continuare con le guerre di religione, le crociate, la poligamia ecc. &lt;br /&gt;Per quanto riguarda il terzo punto possiamo cominciare con l’abuso operato sui testi a proposito della demonizzazione della malattia psichica. In certi ambienti, diversi disturbi psichici vengono interpretati come un problema spirituale che ha all’origine una colpa di chi è affetto dal problema o dei parenti. Si arriva persino a diagnosticare una possessione demoniaca ed a operare il relativo esorcismo. A prescindere dal problema su chi abbia il diritto, il mandato, l’ autorità spirituale, la competenza adeguata e il discernimento per stabilire che in un disturbo psichico sia presente un problema di questo tipo, è manifesta quasi sempre in queste situazioni un'aggressività, una violenza da parte del presunto liberatore nei confronti del disagiato nonchè un esibizionismo non voluto insieme alla certezza dell’ “esorcista” di essere lo strumento di Dio. In 2 Gv 9-11 viene indicato un atteggiamento da tenere nei confronti di chi ha una dottrina diversa da quella professata dalla cerchia dello scrittore e cioè, nei confronti di costoro deve essere operato un distacco al punto da non riceverli in casa. Questo è un invito a nozze per coloro che sono intolleranti in quanto si sentono avallati nel loro atteggiamento da questo testo neotestamentario. L’ abuso della bibbia passa attraverso il prendere alla lettera ed estrapolando dal contesto le parole del vangelo relative all’essere veri discepoli di Gesù, motivo per cui il padre e la madre devono essere “odiati” per potere amare veramente Gesù (11) così come devono mettersi in secondo piano i doveri verso i genitori come quello di seppellire il proprio padre per potere adeguatamente seguire Gesù (12). Un comportamento non alla luce dell’ amore ma delle probabili aggressive dinamiche inconsce nei confronti delle figure genitoriali. L’abuso della bibbia passa attraverso l’applicazione della “scomunica” verso coloro che hanno sbagliato quando in tale situazione è presente la vena sadica avallata dal testo biblico (13). Lo stesso dicasi per l’interpretazione del bastone e della verga del Salmo 23 (14) come correttivo usato da Dio tramite la sofferenza per educare all’ubbidienza, alla luce quindi del masochismo. Cosa dire dell’applicazione delle indicazioni delle lettere neotestamentarie in merito al tacere delle donne durante il culto e della loro subalternità spirituale e pratica (15) e cosa dire degli abusi in merito al battesimo nello Spirito Santo dove i brani biblici vengono estrapolati dal contesto per appoggiare dottrinalmente delle esperienze particolari di glossolalia che non sono quindi normative e vincolanti per la ricezione dello Spirito. Si genera così un razzismo spirituale che divide i cristiani in due categorie. &lt;br /&gt;Abusare della bibbia significa anche utilizzarla e rimandare ad essa per qualsiasi tipo di problema nonchè consigliarne la lettura esclusiva a scapito delle altre generando così un senso di stanchezza e di nausea. Ricordo una situazione del genere: una donna si sentiva profondamente in colpa perchè l’ennesima lettura della bibbia consigliatale, la stancava e la deprimeva per cui qualcun altro le consigliò saggiamente di non leggerla per alcuni mesi per disintossicarsi e di non sentirsi in colpa per questo. Vale anche il contrario: affermare che non è salutare spiritualmente leggere, informarsi, conoscere in profondità la bibbia perchè “...la conoscenza gonfia..." (16). &lt;br /&gt;Abusare della bibbia significa anche proclamare solennemente alla luce di 2 Tm 4:14 (17) che le disgrazie e le sofferenze che patiscono coloro che hanno sbagliato verso Dio e verso gli uomini sono volute da Dio che retribuisce in modo “giusto”. Abusare della bibbia significa legittimare in ogni caso una qualsiasi autorità qualunque cosa faccia o dica, giusta o sbagliata che sia, senza metterla in discussione alla luce di Rom 13: l’autorità viene da Dio e andarle contro significa andare contro Dio e attirarsi una giusta condanna. Se colui che ha una autorità di qualunque tipo sbaglia, è affare fra lui e Dio. Chi sta sotto deve solo obbedire e basta. Abusare della bibbia significa anche tacere quando sarebbe indispensabile parlare di comportamenti distruttivi che qualcuno opera verso tutti gli altri membri della comunità (non per condannare ma per chiarire e tentare una soluzione) e questo tacere avallarlo con le parole: “L’amore copre una moltitudine di peccati” (18). Significa interpretare esclusivamente in senso allegorico le ricchezze del giovane ricco (“sono le ricchezze interiori che allontanano dall’entrare nel Regno di Dio!”) e proclamarlo agli indigenti, ai poveri effettivi (19). Significa anche aprire tutte le volte la bibbia a caso ed essere sicuri che il brano davanti ai nostri occhi ci comunica la volontà di Dio, così come significa confermare con la bibbia tutte le ispirazioni, intuizioni e opinioni personali. Significa anche proclamare che in fondo è salutare che un credente muoia prematuramente perchè Dio ha previsto che il suo continuare a vivere significherebbe l’ allontanamento dalla fede e questo alla luce di Mt 10:28 (20). Significa anche avere di mira, quando si predica o si insegna, uno scopo preciso nei confronti di una persona o di una situazione e strumentalizzare il momento per proclamare le proprie personali convinzioni o per accusare qualcuno tramite un brano biblico. &lt;br /&gt;Questa bottega degli orrori potrebbe mettere in mostra altri suoi articoli in numero consistente e dettagliato. Si comprende allora ma non si giustifica come, sebbene con tutta la mostruosità che comporta (il divieto era motivato da opportunismo di governo ecclesiastico e da esigenze di centralismo esasperato edi controllo e non da sincera cura pastorale), la chiesa abbia potuto vietare la libera lettura della bibbia e la sua traduzione ai fedeli per timore di bizzarre e distorte interpretazioni. (21)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CESARE SOLETTO &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) Ef. 5:22-33 &lt;br /&gt;(2) Per “standard” della chiesa si deve intendere la tradizione dottrinale, liturgica, spirituale ecc...che costituisce punto di riferimento, norma e a cui bisogna attenersi &lt;br /&gt;(3) 2 Tim 4:2 &lt;br /&gt;(4) La perplessità nasce dal fatto che siamo abituati a mettere in relazione l’utilizzo della bibbia con un suo influsso benefico nei confronti di chi la legge o ne ascolta la predicazione.&lt;br /&gt;(5) La bibbia non rappresenta in modo assoluto qualcosa di indispensabile per la sopravvivenza spirituale di un cristiano. Non bisogna dimenticare l’opera dello Spirito. &lt;br /&gt;(6) Paradossalmente esiste un abuso salutare della bibbia. Nonostante tale abuso Dio parla all’uomo proprio attraverso il testo abusato. &lt;br /&gt;(7) Per esempio quando ad un brano della bibbia si applica il “senso accomodatizio”. Si applicò a papa Giovanni XXIII le parole di Gv 1:6: Vi fu un uomo mandato da Dio il cui nome era Giovanni. &lt;br /&gt;(8) A Placucci in “ Chiese bianche schiavi neri. &lt;br /&gt;(9) A. Prosperi in "Il grano e la zizzania". &lt;br /&gt;(10) F. Fabbrini in "I cristiani e la guerra da Costantino a S. Francesco" nel volume "Le chiese e la guerra” &lt;br /&gt;(11) Lc 14:26 &lt;br /&gt;(12) Mt 8:21-22&lt;br /&gt;(13) Mt 18:15-17&lt;br /&gt;(14) Sal 23:4&lt;br /&gt;(15) “Non permetto alla donna di insegnare”(1 Tm 2:12)&lt;br /&gt;(16) 1 Cor 8:1. Utilizzare questo versetto contro la cultura biblica è un autoledersi in quanto la “conoscenza” di cui qui si parla è la rivelazione di una verità divina.&lt;br /&gt;(17) “Alessandro il ramaio mi ha fatto del male assai. Il Signore gli renderà secondo le sue opere”&lt;br /&gt;(18) 1 Pt 4:8&lt;br /&gt;(19) Mc 10:17-23&lt;br /&gt;(20) “Temete chi può far perire l’anima...”&lt;br /&gt;(21) Concilio di Tolosa del 1229&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #660000;"&gt;UNA COMUNITA’ DI FIGLI DI DIO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;em&gt;Una meditazione di Cesare Soletto&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Quelli che Egli ha conosciuto li ha anche predestinati a divenire conformi all’immagine del suo Figlio, affinché egli sia il primogenito di molti fratelli” (Rom 8:29).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è un qualcosa di straordinario l’essere destinati a divenire come l’immagine di Gesù; fratelli del primogenito. E’ una chiamata per tutti, perché ogni cristiano è chiamato a vivere come Gesù ha vissuto; “…chi dice di dimorare il Lui, deve, nel modo ch’Egli camminò, camminare anch’esso”. (1 Gv 2:6). &lt;br /&gt;In linea generale sono opportune tre condizioni (tratte dalle parole di un uomo di Dio): &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) La comunità sarà sempre piccola (ambito di relazioni appropriato) &lt;br /&gt;Il cuore della predicazione di Gesù è l’imminenza del regno di Dio. Per entrarvi è necessario cambiare vita accogliendo con gioia questa buona notizia.&lt;br /&gt;Per regno di Dio bisogna intendere un evento, un qualcosa che accade: la nuova umanità creata dalla potenza della Parola di Dio pronunciata da Gesù, vive nella condizione di essere effettivamente governata da Dio, di fare la Sua volontà, determinando di conseguenza un nuovo ambito di relazioni interpersonali trasformate. Relazioni interpersonali trasformate significa per esempio un tipo di relazioni non più oppressive (caratterizzate dalla logica del predominio del più forte sul più debole) ma caratterizzate invece dal servizio reciproco con conseguente crescita spirituale di ognuno verso la perfetta statura di Cristo (Ef 4:13). Pertanto, queste relazioni interpersonali trasformate hanno il loro riferimento, il loro “modello di eccellenza” nella relazione che Gesù aveva con il suo prossimo, caratterizzata cioè dal dono della salvezza e concretizzata nella dedizione, nell’amore, senza che alcuno fosse escluso. Oggi tale ambito spiritualmente privilegiato, è la comunità locale che è chiamata a diventare sale della terra e luce del mondo (Mt 5:13-16), profezia vivente nella quale ognuno vive per l’altro una illimitata disponibilità nella reciproca responsabilità.&lt;br /&gt;Perché tale ambito possa offrire il terreno migliore per la sua realizzazione, è necessario che una comunità non sia molto numerosa al fine di favorire rapporti interpersonali diretti e non mediati, al fine di favorire il raggiungimento dell’utile comune, dell’utile condiviso (1 Cor 12:7), al fine di favorire l’esprimersi spirituale personale nel mondo come rappresentativo dell’espressione comunitaria; la parte (il credente, il membro) per il tutto (la comunità Corpo di Cristo) e ciò a causa dell’essere uno in Cristo. Sebbene tali possibilità rappresentino un percorso spiritualmente impegnativo in quanto presuppongono un quotidiano morire a se stessi e al vecchio uomo, tuttavia non dimentichiamo che la comunità è un atto di fede (sono parole sempre di quell’uomo di Dio ricordato prima), non dimentichiamo le parole di Gesù: “Non temere piccolo gregge; poiché al Padre vostro è piaciuto di darvi il regno” (Lc 12:32).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) La responsabilità sarà sempre grande (no a tutori e curatori spirituali).&lt;br /&gt;Non esistono deleghe di responsabilità in una comunità cristiana (“…e non vi fate chiamare ’guide’, perché una sola è la vostra guida, il Cristo” – Mt 23:10 –). La responsabilità è diffusa e fa riferimento a tutti, in solido, quando si è riuniti nel nome del Signore, o ad ognuno come di volta in volta indica lo Spirito nella sua piena libertà e con la comunità che si esprime con un santo “amen”. Pertanto ognuno per parte sua, nella misura della fede donatagli da Dio, vive con piena responsabilità ed umiltà il dono ricevuto da Dio che mette a disposizione degli altri ed il ministero che esercita con dedizione. Ognuno quindi è una pietra vivente della comunità edificio spirituale, un sacerdote che offre il proprio corpo in sacrificio spirituale (1 Pt 2:5). Ognuno è chiamato, come di volta in volta indica lo Spirito, a cercare l’uno smarrito, lasciando i novantanove.&lt;br /&gt;3) L’opera non è di noi uomini (non siamo indispensabili e la nostra vocazione non è “speciale”).&lt;br /&gt;“Consideratevi servi inutili” dice Gesù (Lc 17:10). Un atteggiamento di umiltà spirituale è l’indispensabile presupposto per considerarci credenti senza particolari “patenti”.&lt;br /&gt;“Se l’Eterno non edifica la casa, invano si affaticano gli edificatori” (Sal 127:1). La consapevolezza che tutto è nelle mani di Dio non ci espone a quell’ansia da responsabilità che ci fa dimenticare che persino tutti i capelli del nostro capo sono contati (Mt 10:30); ci fa dimenticare che Colui che ha cominciato in ciascuno un’opera buona, la porterà a compimento (Fil 1:6). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cesare Soletto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6191201696711998181-8930029500424803462?l=anabattismo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anabattismo.blogspot.com/feeds/8930029500424803462/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=6191201696711998181&amp;postID=8930029500424803462' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/8930029500424803462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/8930029500424803462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anabattismo.blogspot.com/2008/05/la-bibbia-i.html' title='Parola scritta e Parola incarnata'/><author><name>Anabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05061467696433835919</uri><email>anabattismo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13913090346262952369'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SH5B4hFy-yI/AAAAAAAAAPA/O6xiJkpFr54/s72-c/Bibbia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6191201696711998181.post-5424283514658063524</id><published>2008-05-14T14:32:00.037+02:00</published><updated>2009-03-03T20:33:52.990+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='g - Notizie dalle Comunità Cristiane: Palermo'/><title type='text'>Cronache Comunitarie: Palermo</title><content type='html'>&lt;span style="color:#ff99ff;"&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff99ff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff99ff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff99ff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;NOTIZIE DALLA COMUNITA'&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Carissimi fratelli e sorelle, colgo l’occasione dell’invio di questa cronaca per augurare a tutti voi un felice nuovo anno nel nostro cammino verso la meta con Gesù Cristo nostro Signore.&lt;br /&gt;Molte cose sono successe in questi ultimi mesi , ma la cosa più importante è che il Signore ci ha dato la gioia di vedere dei giovani fare la scelta di seguirlo. Da quando sono ricominciate le nostre attività dopo il periodo estivo, grazie ai fratelli Maurizio e Fabio che avete conosciuto a Novembre molti giovani frequentano i nostri incontri. Infatti il 18 gennaio cinque di loro si sono battezzati, tra cui Federico il figlio più piccolo di Carmine, Fabio, Alessandro - che subito dopo andrà negli Stati Uniti e che ha conosciuto il Signore mentre lavorava in Inghilterra - Giada - che ci ha conosciuti attraverso la testimonianza di Fabio - e Giuseppe, un fratello di 42 anni con una triste storia alle spalle e che dopo avere frequentato diverse comunità ha deciso di stabilirsi da noi ed ha chiesto il battesimo.Come ho detto prima l’arrivo di questi giovani ha prodotto una ventata di freschezza in tutta la comunità ed ora tutti insieme ci prepariamo ad accompagnarli in questo nuovo cammino. Nel mese di Novembre abbiamo avuto nella nostra comunità un incontro con altri giovani di altre comunità e dopo avere mangiato una pizza tutti insieme abbiamo poi passato una serata in un clima di gioia e allegria.&lt;br /&gt;I nostri rapporti con i fratelli di Capaci (anche loro conosciuti a novembre) continuano tanto che il 23 Dicembre abbiamo avuto una serata speciale insieme con canti natalizi e tanto altro, inoltre abbiamo deciso che almeno una volta ogni due mesi avremo un agape insieme. Fratelli ci prepariamo a questo nuovo anno curiosi di vedere cosa Dio ci ha preparato, sicuri che se confidiamo in Lui ogni montagna potrà essere scalata.&lt;br /&gt;Un grande abbraccio da Sergio e tutta la Comunità.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;UNA DOMENICA PARTICOLARE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;di&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#009900;"&gt;Salvo Di Cristofalo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:78%;color:#006600;"&gt;(Comunità Cristiana &lt;em&gt;El Shaddai&lt;/em&gt; - Palermo)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Era da tempo nell’aria: una domenica differente dalle solite, nella quale dedicare un messaggio di ringraziamento e di incoraggiamento ai conduttori della comunità &lt;em&gt;El Shaddai&lt;/em&gt;. Questo compito è stato dato a chi scrive. Qui un breve sunto del messaggio. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Come definiamo i responsabili o conduttori di una comunità? Chi sono o chi dovrebbero essere?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Certamente dei fratelli o delle sorelle che si impegnano per sé e per gli altri , che hanno una sobria condotta, che sono onorati dagli altri membri. Si possono trovare le caratteristiche in molti passi della bibbia, specie nelle lettere di Paolo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;Comunità Cristiana El Shaddai&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; ha da tempo identificato in &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Carmine, Francesco e Sergio&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; i responsabili-conduttori; &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;uguali in una comunità di uguali.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Se un giorno non dovessero più essere tra noi, ricorderemo la loro fede, forse non la loro coerenza di santità ma certamente il loro impegno nella ricerca della santità.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;“Ricordatevi dei vostri conduttori, i quali vi hanno annunziato la parola di Dio; e considerando quale sia stata la fine della loro vita, imitate la loro fede”&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (Ebrei 13:7).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Il fissare lo sguardo della mente sopra quei ricordi del passato, il riflettere su quelle vite, su quelle morti di conduttori, diletti, doveva spingere gli Ebrei ad imitare la fede sincera, franca, perseverante nel Signore Gesù, che aveva ispirato la loro vita santa e illuminata di celeste pace e di speranza la loro morte. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma perché attendere per ricordare, perché attendere per imitarli; facciamolo ora! &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Spesso chi è responsabile, approfitta del suo status e trasforma il suo servizio in un voler essere servito. Altre volte (è questo il nostro caso) chi è responsabile si sente servitore dell’altro e combatte la lotta per sé e per gli altri, non che può lui salvare, ma lavora affinché la sua gioia sia condivisa, il suo amore per l’altro sia trasmesso, il suo amare senza confini sia apprezzato, il suo predicare sia messo in pratica, .... e le sue debolezze siano motivo di crescita.&lt;br /&gt;Chi lavora ha un obiettivo: il guadagno. Anche il conduttore, il responsabile desidera il suo guadagno. Quale? Ricchezza, amicizie politiche, una bella casa, auto di lusso, viaggi di piacere, … favoritismo da parte dei membri, cura di sè e primi posti in chiesa, osannato e .... idolatrato? Certamente no. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il guadagno del conduttore di una comunità di uguali è portare anime a Cristo. Vegliare per noi come chi deve renderne conto. E sperano di fare ciò con gioia, allegria, serenità, realizzando nella crescita in qualità (non necessariamente in quantità) della comunità. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La soddisfazione più grande per un responsabile è di tornarsene a casa dopo il culto con la certezza che ogni membro è diventato sempre più mattone di quell’ edificio che l’ architetto divino sta costruendo giorno dopo giorno. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Spesso fra noi, purtroppo, assistiamo a risentimenti fra fratelli, disattenzione per gli insegnamenti trasmessi, capovolgimento dei comportamenti cristiani predicati, pettegolezzi, maldicenze, ingiurie e offese con parole riprovevoli. Che delusione! Che delusione, che fallimento, che scoraggiamento per un responsabile vedere che l’impegno profuso non ha creato uomini nuovi e donne nuove e pensa che forse non ci sa fare, si scoraggia, ma chi glielo ha fatto fare e … sospira amareggiato.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;“Ubbidite ai vostri conduttori e sottomettetevi a loro, perché essi vegliano per le vostre anime come chi deve renderne conto, affinché facciano questo con gioia e non sospirando; perché ciò non vi sarebbe di alcuna utilità”&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (Ebrei 13:17).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;E un conduttore che sospira deluso e amareggiato non è più di alcuna utilità per la comunità, non ha più la forza di reagire, di proporsi.&lt;br /&gt;Perché chi pasce il gregge è pastore del gregge, pone attenzioni particolari ad esso, pulisce il pelo, fa attenzione che non finisca contro i rovi, cerca la pecorella smarrita e cerca di indirizzarla verso il ... Cielo.... mai verso sé stesso.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;“Pascete il gregge di Dio che è tra di voi, sorvegliandolo, non per obbligo, ma volenterosamente secondo Dio; non per vile guadagno, ma di buon animo; non come dominatori di quelli che vi sono affidati, ma come esempi del gregge. E quando apparirà il supremo pastore, riceverete la corona della gloria che non appassisce”&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (1Pietro 5:2-4).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;E grazie a Dio in questa comunione di santi non abbiamo pastori che dominano, che indirizzano verso se stessi. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La testimonianza di ciò è il fatto che io sto qui e loro oggi ascoltano questo sermone. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E quando Gesù ritornerà essi riceveranno onore. Onore. Che significa questa parola? Uomini d’onore non sono i mafiosi che rispondono al codice d’onore della violenza e della sopraffazione del più debole,.... ma noi dovremmo tutti essere uomini e donne d’onore, ovvero che rispondono al codice onorevole dell’insegnamento d’amore e di altruismo di Gesù. E l’onorevole non si autoproclama tale, ma è riconosciuto da una autorità più grande. Il popolo di elettori che per libera scelta lo elegge. Il popolo quindi è autorità più grande dell’onorevole che siede al parlamento.&lt;br /&gt;Purtroppo il sistema ha sovvertito tale ordine.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;“Infatti ogni sommo sacerdote, preso tra gli uomini, è costituito per il bene degli uomini nelle cose che riguardano Dio, per offrire doni e sacrifici per i peccati; così può avere compassione verso gli ignoranti e gli erranti, perché anch’egli è soggetto a debolezza; ed è a motivo di questa che egli è obbligato a offrire dei sacrifici per i peccati, tanto per sé stesso quanto per il popolo. Nessuno si prende da sé quell’onore; ma lo prende quando sia chiamato da Dio, come nel caso di Aronne.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;Così anche Cristo non si prese da sé la gloria di essere fatto sommo sacerdote, ma la ebbe da colui che gli disse: «Tu sei mio Figlio; oggi ti ho generato»”&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/em&gt;(Ebrei 5:1-5).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Considerato, quindi, che nessuno si prende da sé quell’ onore, neanche Cristo lo prese, se volessimo onorare i nostri conduttori, chi potrebbe farlo se non l’intera comunità? L’invito esteso a voi tutti è quindi di rendere l’onore a fratelli che si impegnano, si sforzano di condurre tutti noi verso … il Cielo, verso quel Regno, verso quella trasformazione che opera su uomo o donna l’&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;AMORE &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;di Dio in Gesù Cristo nostro Salvatore.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Siate quindi orgogliosi di questo momento, fratelli e sorelle della comunità! Non capita spesso di avere assemblee dove il pastore non domina e di vedere assemblee che onorino i responsabili per il loro impegno e fede. Piuttosto tristemente si assiste a comunità dominate dai conduttori e a membri distratti e maldicenti verso i responsabili.&lt;br /&gt;Ma non solo i conduttori possono essere onorati, ma come scritto in 1 Pietro 2:17 &lt;em&gt;Onorate tutti. Amate i fratelli. Temete Dio. Onorate il re&lt;/em&gt;. L’onore , infatti non va reso solo in un senso ma in tutti i sensi, gli uni verso gli altri:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;“Quanto all’amore fraterno, siate pieni di affetto gli uni per gli altri. Quanto all’onore, fate a gara nel rendervelo reciprocamente”&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;(&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Romani 12:10.) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ora fratelli e sorelle, il bello di questo gesto compiuto stamattina, si traduce con una gioia, la gioia espressa in 1Corinzi 12:26: &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;color:#33cc00;"&gt;“&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Se un membro soffre, tutte le membra soffrono con lui; se un membro è onorato, tutte le membra ne gioiscono con lui”.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;Anche nel rapporto Padre e Figlio vi è un rendere reciprocamente onore (Giovanni 8:49).&lt;br /&gt;Più volte abbiamo sentito e partecipato di voler seguire Gesù , essere suoi discepoli, essere alla sequela di Cristo; ebbene il dono meraviglioso che si otterrà è ancora una volta l’onore, non più dagli uomini , ma questa volta da Dio Padre:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;“&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Se uno mi serve, mi segua; e là dove sono io, sarà anche il mio servitore; se uno mi serve, il Padre l’onorerà”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt; (Giovanni 12:26).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel giorno dedicato ai conduttori della &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;Comunità Cristiana El Shaddai&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, sento l’ esigenza di ringraziarli e di incoraggiarli: fatevi animo anche se alcune volte la forza vien meno e oltre alle vostre personali quotidiane contrarietà, bisogna lottare con noi membri ribelli, distratti e svogliati, non gettate mai la spugna ma ….ma, come dice il SIGNORE, …quelli che sperano in Lui acquistano nuove forze, si alzano a volo come aquile, corrono e non si stancano, camminano e non si affaticano”.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;&lt;strong&gt;Carmine, Francesco e Sergio,&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;tutta la Comunità vi ringrazia e vi augura: &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33cc00;"&gt;Buon lavoro !&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SCriwe42KUI/AAAAAAAAAJg/dldhxgDygzU/s1600-h/Avira+Anabattismo.png"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200218042305751362" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SCriwe42KUI/AAAAAAAAAJg/dldhxgDygzU/s200/Avira+Anabattismo.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6191201696711998181-5424283514658063524?l=anabattismo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anabattismo.blogspot.com/feeds/5424283514658063524/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=6191201696711998181&amp;postID=5424283514658063524' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/5424283514658063524'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/5424283514658063524'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anabattismo.blogspot.com/2008/05/comunit-cristiana-el-shaddai-palermo.html' title='Cronache Comunitarie: Palermo'/><author><name>Anabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05061467696433835919</uri><email>anabattismo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13913090346262952369'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SCriwe42KUI/AAAAAAAAAJg/dldhxgDygzU/s72-c/Avira+Anabattismo.png' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6191201696711998181.post-722624288650161385</id><published>2008-05-14T14:00:00.066+02:00</published><updated>2009-06-01T13:53:13.480+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Q - Notizie Opinioni Commenti'/><title type='text'>Anabattismo: notizie e opinioni</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;- Una ricerca statistica sulla religione in USA nel 2008 -&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;La religione negli Stati Uniti retrocede &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;in favore degli atei e degli agnostici &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;che arrivano ora al 15% della popolazione. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;La ricerca condotta nel 2008 dall'Università degli Studi del Trinity College nel Connecticut, dopo quelle realizzate nel 1990 e nel 2001, mostra che sempre più americani si definiscono agnostici o atei. Ora sono il 15% della popolazione adulta, una cifra quasi raddoppiata dal 1990, in un paese dove il 76% delle persone si dice cristiana e nel quale gli evangelici sono sempre più numerosi. I risultati evidenziano anche il calo del cristianesimo: nel 1990 gli americani adulti che si definivano cristiani era l’86,2%, nel 2008 solo il 76%. Una vistosa diminuzione del 10,1% in 18 anni!&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;I protestanti rappresentano ancora la maggioranza dei cristiani statunitensi con il 50,9% raggruppati nelle grandi confessioni storiche (luterani, riformati, battisti e metodisti) o in quelle evangeliche e pentecostali. Nel 1990 i protestanti erano il 60% e quindi si rileva una diminuzione del 9,1%. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Anche i cattolici sono scesi dal 26,2% del 1990 al 25,1% del 2008. Tuttavia il loro calo sarebbe stato ben più sconcertante se non fosse stato compensato dalla forte immigrazione latina e dal maggior tasso di natalità di questa popolazione.Infatti negli stati dove, grazie all’immigrazione irlandese, maggiore era la presenza cattolica come in Massachusetts, Connecticut e Rhode Island, i cattolici adulti sono scesi dal 50% del 1990 al 36% del 2008. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Tra i protestanti gli evangelici, particolarmente fedeli alla Bibbia, raggruppati nelle chiese di matrice anabattista, in quelle libere e nelle chiese pentecostali sono i più diffusi e rappresentano il 34% degli americani. Questo successo è dovuto in particolar modo alle chiese carismatiche e a quelle dei “nuovi cristiani” che sono riuscite ad attrarre nel 2008 ben 8 milioni di nuovi fedeli contro i 200 mila del 1990. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Gli atei e gli agnostici sono nel 2008 il 15% degli americani ciò significa che 35 milioni di persone non si riconoscono in alcuna religione. Nel 1990 erano l’ 8,2% mentre nel 2001 il 14,1%. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Anche la religione ebraica è scesa nel 2008 al 1,2% della popolazione, vale a dire 2,7 milioni, contro i 3,1 milioni nel 1990.&lt;br /&gt;I musulmani invece sono raddoppiati dallo 0,3% (527.000 persone) del 1990 allo 0,6% del 2008 (1,3 milioni).&lt;br /&gt;La religione mormone, infine, ha mantenuto la stessa percentuale del 1990 con l’1,4% (3,1 milioni di persone). &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Il Rapporto completo si può trovare su:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.washingtonpost.com/wp-srv/metro/documents/aris030609.pdf?sid=ST2009030900856"&gt;http://www.washingtonpost.com/wp-srv/metro/documents/aris030609.pdf?sid=ST2009030900856&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;oppure su: &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.americanreligionsurvey-aris.org/"&gt;http://www.americanreligionsurvey-aris.org/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#009900;"&gt;&lt;strong&gt;LIBERTA' RELIGIOSA IN ITALIA&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;A Roma, gli evangelici incontrano il direttore centrale degli affari dei culti del Ministero dell’Interno &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Lunedì 9 marzo 2009. La Commissione delle Chiese evangeliche per i rapporti con lo Stato (Ccers) e il prefetto Tiziana Costantino, direttore centrale degli affari dei culti del Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno, si sono incontrati nella sede della Tavola valdese per affrontare diversi problemi riguardanti la libertà religiosa..I rappresentanti delle Chiese evangeliche hanno espresso soddisfazione per il riconoscimento della personalità giuridica all’Esercito della Salvezza e alla comunità buddhista della Soka Gakkai, e per l’approvazione degli statuti da parte del Consiglio dei Ministri della Comunità evangelica di confessione elvetica e della Prima Chiesa di Cristo Scientista di Aosta..Si è poi parlato delle difficoltà relative al riconoscimento dei ministri di culto delle confessioni che non hanno un’Intesa e dei problemi derivanti da alcune norme regionali sugli edifici di culto che finiscono per limitare notevolmente la libertà religiosa.Il prefetto Costantino, dopo aver preso atto di quanto detto, ha espresso la chiara intenzione del suo Ufficio di snellire le procedure burocratiche per il riconoscimento giuridico delle confessioni religiose..La Ccers è una commissione che, pur promossa dalla Fcei (Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia) e presieduta per Statuto dal suo Presidente, è da essa indipendente. Ne fanno parte, oltre alla Fcei e a tutte le sue chiese membro, tra cui le Comunità Cristiane, anche le Assemblee di Dio in Italia, l’Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del 7° giorno, la Federazione delle Chiese Pentecostali, l’Opera delle Chiese dei Fratelli, la Chiesa del Nazareno, la Chiesa Apostolica, la Chiesa Apostolica Italiana, la Chiesa Evangelica Internazionale e la Chiesa Evangelica Cristiana. (Fonte: Nev)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;OPINIONI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;em&gt;Una spiacevole confusione di ruoli.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Scrive Marco:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;...per quanto riguarda l'aborto, sul sito della FCEI leggo: &lt;em&gt;''L'autonomia riproduttiva delle donne è uno dei diritti umani fondamentali.&lt;/em&gt; - dice Tomassone - &lt;em&gt;Non si possono obbligare le donne ad avere figli o a portare avanti gravidanze indesiderate'&lt;/em&gt;'. &lt;em&gt;''Un figlio, una figlia - &lt;/em&gt;prosegue la vice presidente della Fcei -&lt;em&gt; sono iscritti nel desiderio della madre che disegna con la creatura concepita una relazione densa di significato e di vita. Quando questo non avviene, perché il concepimento è frutto di violenza o di frettolosa superficialità ed errore, la donna deve essere messa in grado di interrompere la gravidanza. Fino a quel momento sono infatti in gioco la responsabilità e la libertà che lei ha sviluppato nella sua vita''&lt;/em&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Su questo non posso essere assolutamente d'accordo. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;...com'è possibile che la FCEI sostenga l'aborto con un affermazione che a mio parere non potrebbe venire neppure dagli atei, che se non riconoscono il primato di Dio su quello dell'uomo, almeno dovrebbero comprendere che un aborto è un omicidio, perchè impedisce a un bambino innocente di venire al mondo? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Carissmo Marco,&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;il comunicato stampa che tu citi è stato pubblicato da NEV (Notizie evangeliche) il 9 gennaio 2008, evidenziando che l'autrice del comunicato, la Pastora valdese Letizia Tomassone, era vice Presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia. Ciò creava una relazione del tutto impropria che poteva indurre a credere che la posizione della Tomassone fosse quella della Federazione stessa: nulla di più falso. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Bisogna subito precisare,a scanso di ogni equivoco, che l'autrice, come vicepresidente della FCEI, non ha nessun mandato e non può coinvolgere la Federazione in campi che non le competono. La Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia è uno strumento di rappresentanza e di supporto organizzativo delle chiese membro, senza alcun potere di coinvolgerle in particolari dottrine o posizioni. L'adesione alla FCEI avviene in base al preambolo dello Statuto che definisce solo un'ecclesiologia condivisa. Se così non fosse ci troveremmo di fronte ad una "super chiesa". &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Quindi non si può che censurare la sottolineatura fatta da NEV, nel riportare il comunicato stampa, in merito alla vice Presidenza FCEI della Tomassone, come pure il non tempestivo intervento della Federazione nel precisare le relative posizioni. Vero è, invece, che alcune chiese hanno espresso tutte le loro riserve, se non vivo disappunto, e che sono state manifestati non pochi rilievi da diversi fratelli e sorelle delle Comunità Cristiane. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Carissimo Marco, quanto lamentato può capitare quando si crea confusione unendo due piani che per loro natura devono rimanere separati. La testimonianza di fede e l'ordinamento politico. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Il cristiano non abortisce, questa è la sua testimonianza di fronte ai non credenti, punto. Certamente però non gli è consentito imporre (come tenta la chiesa cattolica o certe chiese fondamentaliste americane), ciò che per adempiere richiede fede a chi la fede non ha. Gesù ha proposto e non imposto. E' un atteggiamento che gli anabattisti hanno pagato versando il loro sangue a tutela della verita: stato e chiesa non vanno confusi!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;In merito al comunicato della Tomassone il problema è il medesimo. Siamo pienamente convinti che la Pastora Tomassone è estremamente impegnata nel sociale e quindi assume posizioni politiche nette per essere più vicina a chi è nel bisogno. Come donna e pastora, vuole tutelare ed essere vicina "umanamente e cristianamente" ai casi più drammatici di una maternità indesiderata da parte di non credenti, battagliando per la loro libertà di scelta. Ma ancora una volta si debbono distinguere i piani e non congiungerli: le posizioni "politiche" sono una cosa, le posizioni "cristiane" un'altra, e vanno chiaramente tenute distinte per non confondere ma essere, invece, occasione di testimonianza. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Comunque sia da un punto di vista di valori, cristianesimo e aborto sono inconciliabili, come il divorzio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Fraternamente,&lt;br /&gt;Roberto &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;In calce si riporta quanto scritto da NEV e la cronaca dell' annunciato dibattito avvenuto il 21 gennaio presso la chiesa Battista di Civitavecchia.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Diritti. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;“Pena di morte e aborto non possono essere accomunati”&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;Lo dice Letizia Tomassone, vice presidente della Federazione delle chiese evangeliche&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://www.fedevangelica.it/arch_nev/nevset/2008num01-2.pdf"&gt;http://www.fedevangelica.it/arch_nev/nevset/2008num01-2.pdf&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Roma (NEV), 9 gennaio 2008 - “L'autonomia riproduttiva delle donne è uno dei diritti umani fondamentali. Non si possono obbligare le donne ad avere figli o a portare avanti gravidanze indesiderate”. Lo ha dichiarato in un comunicato stampa del 3 gennaio la pastora Letizia Tomassone, vicepresidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI). &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;I protestanti italiani entrano così nel dibattito sull’aborto infuocatosi in seguito alla provocazione&lt;br /&gt;lanciata dal quotidiano “Il Foglio” di Giuliano Ferrara, che ha chiesto una "moratoria dell'aborto",&lt;br /&gt;prendendo spunto dalla risoluzione per la moratoria della pena di morte votata il mese scorso dall'Assemblea generale dell'ONU su iniziativa del governo italiano.&lt;br /&gt;“Un figlio, una figlia - prosegue la vice presidente della FCEI -, sono iscritti nel desiderio della madre che disegna con la creatura concepita una relazione densa di significato e di vita. Quando questo non avviene, perché il concepimento è frutto di violenza o di frettolosa superficialità ed errore, la donna deve essere messa in grado di interrompere la gravidanza. Fino a quel momento sono infatti in gioco la responsabilità e la libertà che lei ha sviluppato nella sua vita. Per questo il senso di libertà individuale, che è riconosciuto e considerato oggi in Occidente come il fondamento del diritto civile, fa parte della costruzione della dignità femminile. La donna non è un puro contenitore di vita concepita altrove. E' un soggetto libero che crea relazione con questa vita. Negare che l'interruzione di gravidanza si inserisca in questo processo relazionale significa riportare le donne a un obbligo biologico che non ci appartiene più”.&lt;br /&gt;Per la pastora Tomassone non è concepibile accomunare aborto e pena di morte, come invece proposto da Giuliano Ferrara: “Abolire la pena di morte significa riaprire le possibilità di relazioni&lt;br /&gt;umane per gli ex condannati. Riammetterli in quel circuito di comunicazioni in cui la vita non è pura biologia, ma capacità e libertà di decisione. Così anche leggi come la 194, che riconoscono la&lt;br /&gt;capacità e la libertà decisionale delle donne, affermano la centralità della relazione. In questa riapertura del dibattito sulla 194 una cosa sola è importante: che si fermi l'attenzione su una educazione libera e critica degli adolescenti e, in modo diverso, delle donne e uomini immigrati, sulla sessualità e sulla decisione di avere figli e figlie”.&lt;br /&gt;Sul tema rifletteranno il 18 gennaio nella chiesa battista di Civitavecchia Anna Maffei, presidente&lt;br /&gt;della Unione cristiana evangelica battista d’Italia (UCEBI); Maria Bonafede, moderatora della Tavola valdese; e il radicale Marco Pannella. &lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Chiesa Battista&lt;/strong&gt; di Civitavecchia &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://www.ucebi.it/news144.php"&gt;http://www.ucebi.it/news144.php&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;22 gennaio 2008 - Riuscitissima tavola rotonda, venerdì sera, nei locali della chiesa battista di Civitavecchia, via dei Bastioni, 16. L’incontro sulla laicità dello Stato e nello specifico sull’attualità del dibattito sulla 194, ha visto la partecipazione di Anna Maffei, presidente dell’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia, Maria Bonfede, moderatore della tavola Valdese, e Marco Pannella euro-parlamentare. Ha introdotto e moderato l’incontro Massimo Aprile, pastore della chiesa locale. Radio radicale ha mandato in onda la diretta e la conferenza può essere riascoltata collegandosi al sito della radio.&lt;br /&gt;Gli interventi di parte evangelica hanno messo a fuoco essenzialmente due aspetti: il primo è un approccio all’etica che coniuga i principi con le storie delle persone. Gesù diceva che “il Sabato è fatto per l’uomo e non l’uomo per il Sabato”, dunque non si può in nome di principi, pur giusti, pontificare sulla vita delle persone e sui corpi delle donne, che talvolta sono costrette all’aborto come male minore. Tanto più grave è questo atteggiamento inflessibile e di giudizio in quanto viene da gerarchie ecclesiastiche formate da uomini e uomini non sposati. Non è possibile mettere sullo stesso piano un embrione e la vita di una donna, volendo imporre a questa, anche con la forza coercitiva di una legge, di portare avanti una gravidanza “impossibile”. La Chiesa per i protestanti qui presenti, perciò, si pone non come “Mater et Magistra”, ma come discepola col compito di ascoltare e accompagnare le donne nel dramma di decisioni che sono assunte con responsabilità.Per il secondo aspetto, quello politico, è stato evidenziato che la legge 194 in 30 anni di applicazione ha prodotto una diminuzione degli aborti di oltre il 60% delle donne italiane e del 46% come dato complessivo. Di che parlano dunque Ferrara e le gerarchie cattoliche al suo seguito?&lt;br /&gt;Questa legge, per molti versi migliorabile, ha dunque svolto una funzione sociale importante, riducendo una piaga sociale che ha esposto per anni le donne agli aborti clandestini e spesso al pericolo per la propria vita. Certo la parte della legge che permette l’obiezione di coscienza troppo a cuor leggero ha prodotto un esercito di obiettori “senza coscienza”, che in nome della opportunità politica e di carriera si sono rifiutati di applicare una legge di civiltà. Tuttavia sia la presidente Maffei che la moderatora Bonafede hanno espresso l’auspicio che la legge non sia rivisitata, per il pericolo attuale di restrizioni ulteriori che sarebbero dannose ed anacronistiche.&lt;br /&gt;Marco Pannella ha esordito, ringraziando per l’invito il pastore Aprile e dicendo “In questo momento so di far parte di voi”, ed ha proseguito “Benedetto Croce aveva detto che questo Paese non avendo conosciuto la Riforma, produce continuamente Controriforme”. In merito all’aborto ha ricordato Pannella, che i Radicali votarono contro la 194 perché contrari all’aborto di Stato. E’ insopportabile, ancora oggi, secondo Pannella, l’idea che le donne costrette ad abortire debbano affrontare questo evento nei luoghi stabiliti dallo Stato e con motivazioni che devono essere valutate da Cesare. Tuttavia la moratoria dell’aborto proposta da Ferrara non si può fare, perché l’immondo flagello dell’aborto di massa e di classe che dilagava ed aveva dimensioni terrorizzanti è stato debellato. Più di un milione e mezzo di donne l’anno, a quell’epoca ricorrevano all’aborto.&lt;br /&gt;Quel flagello era prodotto proprio dal divieto “in nome di Cesare”. La moratoria dell’aborto dunque non è possibile perché il flagello è stato distrutto. Noi diciamo che la 194 va modificata dunque, ma non vogliamo sia sottaciuto che ha permesso di abbattere questo immondo flagello.&lt;br /&gt;Tutti i relatori hanno convenuto con l’auspicio di ben altre moratorie così elencate nell’intervento della presidente Maffei: “Vorrei lanciare a livello planetario la moratoria contro la morte per fame. Mi piacerebbe lanciare la moratoria contro la morte per la pandemia dell’AIDS attraverso una campagna per la somministrazione gratuita in tutti i continenti, ma particolarmente in Africa, di preservativi come prevenzione e di farmaci per la cura della malattia. Mi piacerebbe lanciare la moratoria dello sfruttamento sessuale di giovani schiave vittime della tratta. Vorrei lanciare la più grande, la più importante delle moratorie: la moratoria di morte per guerra. Una moratoria planetaria con la drastica riduzione della produzione e commercio delle armi, che si accompagna con la moratoria della ricerca di armi di sterminio o di scudi stellari, che inizi con la moratoria dell’elezione di tutti i politici sostenuti dalle multinazionali &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6191201696711998181-722624288650161385?l=anabattismo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anabattismo.blogspot.com/feeds/722624288650161385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=6191201696711998181&amp;postID=722624288650161385' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/722624288650161385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/722624288650161385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anabattismo.blogspot.com/2008/05/uso-e-abuso-della-bibbia.html' title='Anabattismo: notizie e opinioni'/><author><name>Anabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05061467696433835919</uri><email>anabattismo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13913090346262952369'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6191201696711998181.post-9151193519615988320</id><published>2008-05-12T01:18:00.021+02:00</published><updated>2009-06-10T13:33:00.290+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='f - Martirio di Dirk Willems a Asperem (Olanda)'/><title type='text'>Martiri anabattisti</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#333399;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#333399;"&gt;DIRK WILLEMS&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#ff0000;"&gt;Martirizzato a Asperen (Olanda) nel 1569&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Nell'anno 1569 un pio fratello e fedele seguace di Gesù Cristo, di nome Dirk Willems, fu arrestato a Asperen, in Olanda, e dovette sopportare le gravi violenze dei papisti. Ma, siccome aveva fondato la sua fede non sulla sabbia dei precetti umani, ma sulla solida base della pietra, che è Cristo Gesù, nonostante tutti i venti diabolici di umane dottrine, e le pesanti tempeste di violente e gravi persecuzioni, rimase fermo ed incrollabile sino alla fine. E così quando il pastore Supremo apparirà tra le nuvole del cielo per radunare i Suoi eletti da ogni parte della terra, egli, per grazia potrà ascoltare le parole, &lt;em&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;"&lt;strong&gt; Bene, servo buono e fedele, tu sei stato fedele nel poco, ed io ti darò autorità su molte cose; prendi parte alla gioia del tuo Signore.”&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Mt. 25:23) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda la sua cattura, avvenne che Dirk Willems, per fuggire ad un cacciatore di taglie, stava attraversando pericolosamente uno &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/Si-WWeWXIfI/AAAAAAAAAmk/4bVWAC4fz-4/s1600-h/Dirk+Willems.png"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 238px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345656595560210930" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/Si-WWeWXIfI/AAAAAAAAAmk/4bVWAC4fz-4/s320/Dirk+Willems.png" /&gt;&lt;/a&gt;stagno ghiacciato, quando il suo inseguitore, per l'improvvisa rottura della lastra ghiacciata, cadde nell'acqua. Appena l'anabattista, si accorse che il cacciatore di taglie era in pericolo di morte, tornò subito indietro per aiutarlo, salvandogli la vita. Il cacciatore di taglie voleva lasciarlo andar via, ma il Borgomastro, molto severamente, lo richiamò all'osservanza del proprio giuramento, e così fu di nuovo catturato da chi era stato &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SCd_De42KPI/AAAAAAAAAI4/uv0pqwG8KCA/s1600-h/Dirk+Willems.png"&gt;&lt;/a&gt;salvato e, dopo una dura reclusione, per le false accuse da parte dei papisti, venne arso da questi lupi sanguinari, sopportando il martirio con grande fermezza, e confermando, con la sua morte ed il suo sangue, una fede genuina nella verità, così da essere esempio istruttivo a tutti i pii cristiani di questo tempo, e per eterna vergogna della tirannide papista. (*)&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#cc33cc;"&gt;La Sentenza&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;em&gt;dai Registri della città di Aspelen (Olanda) &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;" Poiché, Dirk Willems, nato a Asperen, ora prigioniero, ha, senza tortura e senza catene (o altro), confessato, avanti al Magistrato e a noi Giudici, che all'età di quindici, diciotto o venti anni, è stato ribattezzato a Rotterdam, presso la casa di certo Pieter Willems, e che egli, inoltre, ad Asperen, nella sua casa, e in ore diverse, ha accolto e ha acconsentito a segrete riunioni e a dottrine proibite, e che ha anche permesso che più persone fossero ribattezzato nella sua casa sopra citata; poiché tutto ciò è contrario alla nostra santa fede Cristiana, ed è a discapito della Sua Regale Maestà, e non può essere ulteriormente tollerato, ma severamente punito, come esempio per gli altri, abbiamo, noi suddetti giudici, dopo matura delibera di Consiglio, esaminato e considerato tutto ciò che doveva essere considerato su questo argomento, e &lt;em&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#330033;"&gt;&lt;strong&gt;abbiamo condannato e condanniamo a nome nostro e nel nome, della Sua Regale Maestà, quale Conte d'Olanda, il suddetto Dirk Willems, prigioniero, che persiste ostinatamente nella sua opinione, alla pena del fuoco che dovrà essere eseguita sino alla sua morte; e dichiariamo tutti i suoi beni confiscati, a beneficio della Sua Regale Maestà. "&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Così fatto il 16 di maggio, alla presenza di giudici,&lt;/span&gt;&lt;em&gt; - &lt;span style="color:#993399;"&gt;Cornelis Goverts, Jan van Stege Jans, Adriaen Gerritts, Adriaen Jans, Lucas, Rutgers, Jan Jans, e Jan Roefelofs, &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;AD. 1569.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(*) Cfr. il Martirologio anabattista: "&lt;em&gt;Martyrs Mirror&lt;/em&gt;" (Lo specchio dei Martiri). &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6191201696711998181-9151193519615988320?l=anabattismo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anabattismo.blogspot.com/feeds/9151193519615988320/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=6191201696711998181&amp;postID=9151193519615988320' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/9151193519615988320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/9151193519615988320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anabattismo.blogspot.com/2008/05/martiri-anabattisti.html' title='Martiri anabattisti'/><author><name>Anabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05061467696433835919</uri><email>anabattismo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13913090346262952369'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/Si-WWeWXIfI/AAAAAAAAAmk/4bVWAC4fz-4/s72-c/Dirk+Willems.png' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6191201696711998181.post-336829469183169601</id><published>2008-05-11T10:52:00.055+02:00</published><updated>2008-05-14T22:06:13.150+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='b - Argomenti : La Chiesa III'/><title type='text'>La Chiesa III</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;font-size:180%;color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;LA CHIESA&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="color:#339999;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#339999;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:130%;"&gt;(III)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="color:#336666;"&gt;&lt;strong&gt;L'alternativa Cristiana&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#339999;"&gt;essere al servizio del genere umano &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#339999;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#339999;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;La vita da discepoli : &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;em&gt;essere &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;em&gt;conformi all'immagine di Gesù&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;"Quelli che egli ha preconosciuti li ha anche predestinati a divenire conformi all’immagine del suo Figlio, affinché egli sia il primogenito di molti fratelli”.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;(Romani, 8:29)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;La grande promessa fatta a coloro che sono stati raggiunti dalla chiamata di Gesù Cristo, dice che essi saranno uguali a Cristo. Essi porteranno la sua immagine quali fratelli del primogenito figlio di Dio. Il destino del discepolo è di essere “come Gesù”. L’immagine di Gesù Cristo che il discepolo ha sempre davanti a se, penetra in lui, lo riempie, lo forma di nuovo, cosicché il discepolo diventi simile, anzi uguale al Maestro. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#cc0000;"&gt;Nella semplicità di vita &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;“Non accumulatevi tesori sulla terra, dove il tarlo e la ruggine logorano e i ladri scassinano e rubano. Accumulate invece i tesori nel cielo, dove né il tarlo né la ruggine logorano e i ladri non scassinano né rubano. Infatti dov’è il tuo tesoro, ivi è pure il tuo cuore”.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (Matteo, 6: 19-21) &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;La vita del discepolo si concretizza nel fatto che nulla deve frapporsi fra Gesù e lui. La preoccupazione per i beni del mondo cerca di distrarre il cuore del discepolo ma la comunione con Gesù e l’obbedienza ai suoi comandamenti vengono prima. I beni sono dati per essere usati in vista del Regno di Dio, non per porre in essi le nostre speranze e le nostre certezze. Il comportamento del discepolo, nell’onestà e semplicità di vita, deve testimoniare, attraverso il distaccato atteggiamento nei confronti dei beni, che ogni fiducia è posta nel suo unico tesoro: Gesù stesso. Per questo i discepoli sono invitati a prendere esempio dai fanciulli e a chiamare Dio &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;abbà&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, vale a dire papà. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Nella rinuncia al potere&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;" In quel momento, i discepoli si avvicinarono a Gesù, dicendo: «Chi è dunque il più grande nel regno dei cieli?» Ed egli, chiamato a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità vi dico: se non cambiate e non diventate come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Chi pertanto si farà piccolo come questo bambino, sarà lui il più grande nel regno dei cieli.» " &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;(Matteo, 18: 1-4) &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Secondo la mentalità del mondo, la più grande autorità o il più grande potere rende, chi li possiede, la figura più grande nella società. Ma la risposta di Gesù alla domanda su chi è il più grande nel Regno dei Cieli, è data attraverso l’esempio di un fanciullo. E ciò perché il fanciullo è considerato un essere indifeso e dipendente, senza alcun potere. Nel suo Regno è solo Dio che ha il supremo potere o autorità. La vicinanza a Dio, e perciò la grandezza nel Regno, dipende dal grado con il quale i discepoli si sottomettono a Dio, dandogli il primo posto nella loro vita. Quando Dio domina la vita di una persona, allora questa è grande nel Regno di Dio. Il discepolo di Gesù rinuncia o fugge da ogni potere od onore per testimoniare che il sistema dei valori della società è capovolto rispetto al Regno di Dio: agli occhi di Gesù nessun potere può rendere grande una persona se non proprio la sua mancanza di potere. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;Nel rifiuto di ogni violenza&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;“Avete inteso che fu detto: occhio per occhio e dente per dente ma io vi dico di non opporvi al malvagio, anzi se uno ti percuote la guancia destra, tu porgigli anche l’altra e a chi vuol contendere con te e prendere la tua tunica, lascia anche il mantello… Avete anche inteso che fu detto: amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico, ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per coloro che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro celeste, perchè egli fa sorgere il sole sui cattivi e sui buoni e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti”.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (Matteo 5: 38-46) &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Per nessun motivo ed in nessuna situazione, né per offesa né per difesa, il discepolo può esercitare violenza o spargere sangue. Ogni discepolo è membro del Corpo di Gesù Cristo: come il Maestro ha dato la vita per la salvezza anche dei malvagi, così il discepolo, come testimonianza (Colossesi 1:24), deve essere pronto a dare la propria, esercitando la non resistenza anche di fronte alla violenza e alla guerra. Qualsiasi violenza morale o fisica separa, infatti, da Cristo poiché rinnega il precetto, che riassume ogni comandamento, amare il prossimo come noi stessi ed essere misericordiosi come lo è nostro Padre. L’insegnamento di Gesù rende chiaro anche il rapporto che deve sussistere tra il discepolo ed il mondo sulla base del fondamentale concetto espresso dall’annuncio evangelico: essi sono nel mondo ma non sono del mondo (Gv, 17:11-16). I discepoli di Gesù appartengono, infatti, al Regno di Dio e non ai regni di questo mondo. L’obbedienza alle legittime autorità del mondo non può quindi impedire ai discepoli di dare la testimonianza d’amore richiesta dalla nuova nascita e dall’essere in Cristo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Nella sincerità'&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;“Ma io vi dico di non giurare affatto…sia invece il vostro parlare: sì sì, no no. Il di più viene dallo spirito del male”.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; (Matteo 5: 34-37) &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Il comandamento di parlare con verità e semplicità è un aspetto della totalità dell’impegno del discepolo a seguire Gesù. Chi segue Gesù non ha nulla da nascondere al suo Signore e agli uomini. Il rifiuto di prestare giuramento non è semplicemente obbedire alla lettera ad un comandamento. Esso deve testimoniare l’integrità spirituale del discepolo: non solo si deve dire la verità, ma si deve vivere nella verità. Le membra del Corpo di Cristo sulla terra devono essere persone le cui parole corrispondono assolutamente alle azioni. Nel nostro tempo evitare di prestare giuramento significa anche dare una profonda testimonianza di due realtà distinte: il “mondo” ed il “Regno di Dio”. Le autorità del mondo non possono pretendere di vincolare una persona a Dio perché prometta o attesti d’essere sincero. Ciò significa la pretesa di voler dominare il Regno di Dio. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;Nel servizio al genere umano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;“E Gesù andava per le città e le borgate, insegnando nelle sinagoghe, predicando il vangelo del regno e curando ogni malattia ed infermità”.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; ( Matteo 9: 35) &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="color:#336666;"&gt;Come il Maestro così i discepoli. Non vi può essere alcun dubbio sul mandato che i discepoli ricevono dal comportamento di Gesù nei confronti del genere umano: annunciare il Vangelo (l’amore del Padre) e liberare ogni persona dalla malattia, dalla povertà, dall’ingiustizia come segno della riconciliazione con Dio. Il mandato è unico e non si può separare.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#339999;"&gt;Non vi è annuncio della Parola di Dio senza un contestuale concreto impegno nell’affrontare il bisogno dell’uomo. Sono aspetti inseparabili di un’unica realtà. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;“Da questo abbiamo conosciuto l’amore: egli ha dato la sua vita per noi, e noi dobbiamo dare le nostre vite per i fratelli. Se qualcuno ha dei beni del mondo e vede suo fratello che ha bisogno e gli chiude il proprio cuore, come può dimorare in lui l’amore di Dio? Figlioli non amiamo a parole né con discorsi, ma con i fatti e in verità”.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (Giovanni 3: 16-17) &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;L’amore&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; è la testimonianza che il nostro Dio è un Padre (Papà) misericordioso.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;L’amore &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;è l’anticipazione del Regno di Dio che è stato preparato per coloro che Egli ha creato e che ha reso suoi figli in Gesù.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Senza l’amore&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; non vi può essere annuncio né invito ad accogliere la Parola di Dio. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Non vi è pagina più chiara nel Nuovo Testamento di quella in cui Gesù parla del Giudizio Finale:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;“Venite benedetti dal Padre mio, possedete il Regno preparato per voi dalla fondazione del mondo, perché ebbi fame e mi deste da mangiare, ebbi sete e mi deste da bere, fui forestiero e mi accoglieste, fui ignudo e mi vestiste, fui malato e mi visitaste, fui in prigione e veniste da me. Allora i giusti gli risponderanno: Signore quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Rispondendo, egli dirà loro: “In verità vi dico, ogni volta che avete fatto queste cose a una solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (Matteo 25: 34-40)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6191201696711998181-336829469183169601?l=anabattismo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anabattismo.blogspot.com/feeds/336829469183169601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=6191201696711998181&amp;postID=336829469183169601' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/336829469183169601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/336829469183169601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anabattismo.blogspot.com/2008/05/la-chiesa-iii.html' title='La Chiesa III'/><author><name>Anabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05061467696433835919</uri><email>anabattismo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13913090346262952369'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6191201696711998181.post-5403595203607692829</id><published>2008-04-30T12:24:00.099+02:00</published><updated>2008-05-12T15:17:01.226+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='b - Argomenti : La Chiesa I'/><title type='text'>La Chiesa I</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:webdings;color:#ccccff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Webdings;"&gt;&lt;span style="font-family:webdings;font-size:180%;color:#33cc00;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Webdings;color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;I&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;LA CHIESA &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#3366ff;"&gt;Una comunità di credenti, nati dallo Spirito, &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#3366ff;"&gt;riuniti intorno a Gesù Cristo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#009900;"&gt;&lt;strong&gt;Tutti i membri della Chiesa, o Comunità di Cristo, sono dei credenti nati dallo Spirito. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#009900;"&gt;&lt;strong&gt;E’ lo Spirito Santo che crea questa Comunità ed in essa è la Persona e la Parola di Gesù Cristo che costituisce il criterio d’ogni discernimento. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#009900;"&gt;&lt;strong&gt;In questa Chiesa, o Comunità, non deve esserci nessun interprete privilegiato della volontà di Dio. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#009900;"&gt;&lt;strong&gt;E’ compito dei membri della Comunità dei credenti interpretare la Scrittura e discernere la volontà del Padre.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;UNA COMUNITA' DI CREDENTI, NATI DALLO SPIRITO &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La Chiesa è l’opera dello Spirito Santo, è il frutto della presenza del Cristo nella vita dei suoi discepoli, per questo la vera Chiesa è una Chiesa visibile che si realizza nella Comunità composta da &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;credenti&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;,&lt;/span&gt; cioè da coloro che hanno scelto, ricevendo il battesimo, di dire pubblicamente di sì all’offerta della grazia di Dio in Gesù Cristo. La vera Chiesa non può essere solamente “conosciuta da Dio solo”, ma deve essere visibile a tutti, chiunque esso sia: i segni distintivi di questa Chiesa sono &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;il pentimento, la nuova nascita&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;la nuova vita dei suoi membri.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; E’ una Chiesa che testimonia di essere composta da discepoli obbedienti e impegnati a seguire, imitandolo, il loro Signore e Maestro, Gesù Cristo. Ovunque si riuniscono i discepoli , nel nome di Gesù, per formare una Comunità, ivi è presente la vera Chiesa; &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;&lt;em&gt;senza alcuna necessità&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;di riconoscimenti o autorizzazione di una qualsivoglia “autorità” religiosa.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;LO SPIRITO SANTO E LA PAROLA DI GESU'&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#009900;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;La Chiesa è una realtà che può sussistere e cominciare in ogni punto dello spazio ed in ogni momento del tempo, perché si fonda sul Cristo della fede e sull’amore fraterno, senz’altra mediazione ed autorità che quella pura, semplice e sola della sua Parola.&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#000000;"&gt;In questa Comunità di fede, la Bibbia è accettata come sua autorità in materia di fede e di vita, interpretandola comunitariamente sotto la guida dello Spirito Santo e alla luce di Gesù Cristo, per comprendere la volontà di Dio ed obbedirla. Questo è il motivo per cui nella Comunità di credenti, tutti i membri sono incoraggiati a conoscere la Scrittura. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#000000;"&gt;Se pensiamo ai credenti dell’epoca della Riforma, soprattutto a coloro che vennero perseguitati per la loro fedeltà a Cristo, constatiamo che sebbene a quell’epoca la maggior parte delle persone non sapesse leggere né scrivere, essi conoscevano lunghi passi delle Scritture. Imprigionati, impressionavano sovente i loro persecutori recitando a memoria i fondamenti biblici della loro fede, capitolo per capitolo, versetto per versetto. I membri di una Comunità, costituita attorno a Cristo nello Spirito Santo, hanno l’obbligo di rispondere della loro fede e di essere in grado di spiegarla e di difenderla dal punto di vista biblico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;L’AUTORITA’, NESSUN INTERPRETE PRIVILEGIATO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;color:#009900;"&gt;“..non fatevi chiamare maestri, uno solo, infatti, è il vostro Maestro e tutti voi siete fratelli. E non chiamate nessuno sulla terra vostro padre, perché uno solo è il vostro Padre, quello celeste. Il più grande tra voi sia vostro servo”&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;(Mt. 23:8-11)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Una chiesa di credenti implica che tutti quelli che ne fanno parte sono depositari dell’autorità. Ciò significa che nella Comunità non vi sono membri dotati di speciali poteri che li mettano al di sopra degli altri e li rendano quindi diversi. L’autorità, ovvero il potere, è esercitata esclusivamente dalla Comunità riunita: è un potere unitario e indivisibile. Nessuno viene quindi delegato a comandare su altri che devono ubbidire: è una chiesa di eguali. L’insegnamento di Paolo sul corpo di Cristo e particolarmente sul rapporto tra l’unico corpo e le sue membra (1Cor.12:12-31) deve essere letto alla luce del noto insegnamento di Gesù ai discepoli, secondo cui nessuno tra loro deve farsi chiamare maestro o guida, perché essi hanno nel Cristo l’unico Maestro e l’unica Guida e sono tutti fratelli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;MINISTERI E CARISMI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Se in questo tipo di comunità non ci sono dei diversi rivestiti di qualche potere, resta valido l’insegnamento Paolino della diversità dei ministeri o dei servizi, ai quali vengono preposti quei membri in cui siano riconosciute dalla comunità le capacità adeguate o, meglio, i “doni” largiti liberamente ed illimitatamente dallo Spirito Santo. E' sempre la Comunità che giudica i carismi, chiama al ministero e ne controlla l’adempimento. E’ sempre il ministero che fa i ministri: non ci sono cioè ministri investiti di tale qualifica indipendentemente dal ministero e al di fuori della comunità. Nel ricercare la volontà di Dio talvolta la comunità non riesce a condividere un giudizio o a prendere una decisione unanime. In questo caso la comunità deve raccogliersi in preghiera per verificare la propria fedeltà a Cristo e astenersi da qualsiasi decisione non unanime in base al principio che se nella comunità non c’è unanimità non c’è lo Spirito Santo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;LIBERTA’ DI ANNUNCIO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Al centro della vita comunitaria è l’annuncio della Parola. Il ministero della Parola, nelle varie forme della predicazione, della meditazione e dello studio, unitamente alla preghiera e alla conseguente ricerca della volontà di Dio, deve essere il centro dell’attività della Comunità riunita. L’obiettivo per il singolo credente e per la Comunità è rendere la Parola di Dio “Parola vissuta” per poter essere annunciata. Questo ministero della Parola comporta che anche la predicazione sia un carisma che non lega lo Spirito Santo ad alcuni membri della Comunità ad esclusione di altri. Anche quando la Comunità riconosce e designa, più o meno stabilmente, dei &lt;em&gt;“Servitori della Parola”&lt;/em&gt; o dei &lt;em&gt;“Pastori”&lt;/em&gt; o degli &lt;em&gt;"Anziani",&lt;/em&gt; resta valido il principio della libertà di predicazione. Questo diritto può essere chiamato il “diritto di quelli che stanno seduti”, con riferimento ad un non equivoco testo Paolino (1Cor.14:30), secondo cui questa era anche la prassi nella chiesa primitiva. Ciò che occorre mettere in evidenza è che il carisma fa il predicatore, e non la scuola o la preparazione, in virtù del dono dello Spirito. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#cc0000;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;color:#000000;"&gt;N.B. - Nella redazione del presente articolo mi sono richiamato, in particolare, al testo di una conferenza tenuta da &lt;em&gt;Ugo Gastaldi&lt;/em&gt; dal titolo "&lt;em&gt;L'eredità della Riforma Radicale&lt;/em&gt;". &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;color:#3333ff;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;(Roberto Derossi)&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6191201696711998181-5403595203607692829?l=anabattismo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anabattismo.blogspot.com/feeds/5403595203607692829/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=6191201696711998181&amp;postID=5403595203607692829' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/5403595203607692829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/5403595203607692829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anabattismo.blogspot.com/2008/04/cos-la-chiesa.html' title='La Chiesa I'/><author><name>Anabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05061467696433835919</uri><email>anabattismo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13913090346262952369'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6191201696711998181.post-2223455203730772156</id><published>2008-04-30T12:19:00.044+02:00</published><updated>2008-05-11T16:45:39.571+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='b - Argomenti : La Chiesa II'/><title type='text'>La Chiesa II</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Webdings;color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:180%;color:#cc33cc;"&gt;II&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:180%;color:#cc33cc;"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#cc33cc;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;LA CHIESA&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#3333ff;"&gt;Una Comunità ordinata&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Per il discepolo di Gesù essere parte di una Comunità non rappresenta una scelta ma la necessaria conseguenza del proprio battesimo. Essa attesta la consapevolezza che l’azione di Gesù di Nazareth non si è estinta con la sua morte (Ef. 4:11-16). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Accettare il dono della salvezza offertaci da Dio rappresenta una decisione individuale ma essa viene ottenuta da quell’unico sangue che il Signore Gesù ha sparso per tutti gli uomini. Esso unisce tutti i rigenerati facendone un solo Corpo in Lui (1Cor. 12:13). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Attraverso la loro nuova vita e l’amore reciproco, i discepoli, praticando l’amore concreto e incondizionato verso ogni essere umano, diventano vera testimonianza dell’efficacia della Sua morte e risurrezione. In altre parole la Comunità, nella quale è presente Gesù per opera dello Spirito, con la sua santificazione e fedeltà alla Parola, annuncia e rende concreto, rendendola visibile nel proprio tempo di fronte al genere umano, l’opera di salvezza di Gesù Cristo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;La Comunità, per effetto della presenza di Gesù, realizza tre aspetti della vita del discepolo:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;&lt;strong&gt;Separazione dal peccato del mondo &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;&lt;strong&gt;Santificazione &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#993399;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Vita nel mondo come testimonianza del Vangelo&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;SEPARAZIONE DAL PECCATO DEL MONDO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;“Il nostro uomo vecchio è stato crocifisso con Lui, perché fosse distrutto il corpo del peccato, e noi non fossimo più schiavi del peccato. Infatti chi è morto, è ormai libero dal peccato”.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Romani, 6-7 ) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Con il battesimo siamo morti e risorti in Cristo, abbiamo rotto definitivamente con il peccato. Siamo nuove creature che, strappate da questo mondo perverso (Gal. 1; 4), diventano la testimonianza dell’annuncio salvifico di Gesù e del Regno di Dio. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#cc6600;"&gt;&lt;strong&gt;SANTIFICAZIONE &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;“Non identificatevi con la mentalità di questo mondo ma trasformatevi mediante il rinnovamento della mente…”&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Romani, 12:2) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;La santificazione della Comunità, affinché diventi viva testimonianza dell’amore del Padre verso il genere umano operata per mezzo di Gesù, richiede un serio impegno per coloro che sono nati a vita nuova (2Cor.7:1; 1Tess.4: 3; Ef. 4: 20-31). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nella Comunità c’incamminiamo nell’esperienza di una nuova vita che richiede una revisione continua dei nostri rapporti e atteggiamenti con le persone e le cose, al fine di non essere assorbiti dalla mentalità e dallo stile di vita del mondo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nella Comunità lo Spirito, direttamente o per mezzo dei fratelli e delle sorelle, opera questa progressiva trasformazione separandoci dalla mentalità e dalle opere del mondo, per consentirci la ricerca e l’obbedienza alla volontà di Dio. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;Lo Spirito Santo, la riunione dei discepoli e i suoi doni &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Molti pensano che solo in particolari giorni sia doveroso radunarsi per onorare, ringraziare e adorare Dio. E’ un atteggiamento che si può definire riduttivo e legalistico. Non dobbiamo ingannarci, ma essere consapevoli che l’iniziativa è sempre di Dio. E’ lo Spirito che chiama e raduna, come e quando vuole, i discepoli per rendere presente in mezzo a loro il Cristo vivente. La Comunità deve sempre essere in ascolto e attenta alla chiamata, perchè solo nella riunione dei discepoli operata dallo Spirito, si è certi della presenza consolante di Gesù risorto. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;“Poiché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, Io sono in mezzo a loro”.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Matteo, 18: 20) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Egli ammaestra e fa conoscere ai discepoli la volontà del Padre, affinché possano crescere nell’obbedienza della fede e li innalza, in quanto membra del suo corpo, al Padre. La riunione dei discepoli è un momento di crescita e di santificazione alla scuola di Gesù risorto. Per questo lo Spirito opera e fa sorgere, in qualsiasi momento ritiene opportuno, doni diversi utili alla loro consolazione, all’edificazione del Corpo di Cristo e all’annuncio del Vangelo. Sono doni che solo il discernimento della Comunità riconosce e conferma, perché frutto del medesimo Spirito (Atti, 13: 1-3). Ogni iniziativa di Dio richiede una risposta che, nella riunione dei discepoli, è quella di rendere grazie al Padre ricercando la sua volontà e rinnovando l’impegno con Lui assunto al momento del battesimo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;La correzione fraterna &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;L’amore che proviene da Dio, manifestatosi in Gesù, obbliga a prendersi carico del proprio fratello e della propria sorella affinché la Comunità sia e dimostri di essere il &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;“Corpo di Cristo”&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, puro e santo, che possa esercitare la missione ricevuta. Solo in quest’ottica si può comprendere ciò che può definirsi come “disciplina della Chiesa-Comunità”. La pratica di battezzare pubblicamente è importante perché significa che i nuovi credenti si legano alla disciplina della Chiesa-Comunità. Una delle indicazioni bibliche sulla disciplina della Comunità si trova in Matteo (Mt. 18:5-22.) Questi versetti forniscono un quadro biblico adeguato all’ordinata esistenza di una vera Chiesa-Comunità. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;“Se il tuo fratello commette una colpa, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato alla comunità il tuo fratello; se non ti ascolterà, prendi con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà neppure costoro, dillo all’assemblea; se non ascolterà neppure l’assemblea, sia considerato come un gentile o un pubblicano”.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;( Matteo, 18: 15-17) &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Questo passo biblico evidenzia l’importanza fondamentale che riveste per la Comunità l’esercizio della correzione fraterna. Essa è finalizzata a liberare i fratelli e le sorelle erranti dal peccato e per restituirli ad un giusto rapporto con Dio e con la fratellanza della Comunità. La pratica della disciplina consente la credibilità della testimonianza della Comunità Cristiana nel mondo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La confessione e l’assoluzione, o esclusione, deve essere quindi intesa come un servizio d’amore nell’aiuto fraterno e nell’incoraggiamento a continuare insieme il camino nella risurrezione in Cristo. Considerare un fratello come “un gentile o un pubblicano” non significa affatto che deve essere evitato ma che deve essere oggetto di ricerca e preoccupazione. Questo è quanto ci insegna l’imitazione di Gesù che era così preso dalla ricerca dei pubblicani e dei peccatori da essere accusato di coltivare la loro amicizia (Matteo, 11: 9). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La Comunità con la correzione fraterna è ben lungi dall’aver chiuso con i fratelli e le sorelle per i quali ha dovuto esercitare la funzione di interpretare la volontà di Dio. Essi diventano oggetto d’amore e di perdono a testimonianza che il Padre, manifestatoci da Gesù, è Padre misericordioso e paziente: non secondo i limitati criteri umani ma dello Spirito. Per interpretare correttamente Matteo 18: 15-17, bisogna collegarlo a Matteo 18: 21-22, prendersi cura del proprio fratello e perdonare indefinitamente è una ricchezza cristiana più grande del potere di scomunicare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;La libertà in Cristo del discepolo e la disciplina nella Chiesa. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Il discepolo che è risorto a nuova vita è nella libertà in Cristo e non è più soggetto alla legge. Cristo è il fine della legge per la giustizia di ogni credente (Romani, 10: 4) e ai suoi discepoli non ha dato altro comandamento che quello dell’amore. &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;Dove vi sono uomini che comandano o proibiscono non può regnare la grazia dello Spirito Santo.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;L’esercizio della correzione fraterna o disciplina da parte della Comunità, è un momento estremamente impegnativo. E' la Comunità che per prima deve esaminare se stessa per verificare se il suo comportamento e la sua mentalità sono conformi a quella del Cristo. La Comunità è sempre in cammino ed in tensione per seguire Gesù. Essa non può adagiarsi ma deve essere estremamente attenta a non soffocare lo Spirito interpretando per peccato ciò che invece è richiamo profetico ad abbandonare atteggiamenti e certezze umane. In altre parole, nella correzione fraterna, la Comunità deve sempre tener conto della libertà in Cristo del discepolo. Essa deve intervenire non in merito a particolari atteggiamenti, sensibilità od opinioni, anche religiose, che possono apparire non condivisibili - come ben evidenzia Paolo in Romani 14 - ma solo quando il discepolo dimostra concretamente di non adempiere il “comandamento dell’amore” nei confronti dei fratelli, delle sorelle o del prossimo. Altrimenti la Comunità: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;“…vede il peccato là dove non c’è, ha imposto leggi, comandamenti o divieti che sono contro il Signore Gesù Cristo e l’autorità e la direzione del suo Spirito, perché non è stato dato altro comandamento ai suoi che l’amore”.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;(Pilgram Marpeck) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;La necessità della santificazione esprime che come Cristo fu Puro e Santo così le sue membra, che formano la Comunità, devono essere pure e sante.Solo attraverso la propria santificazione, la Comunità, anticipando il Regno di Dio, adempie al mandato e al dovere d’essere testimonianza e annuncio del Vangelo al genere umano. I discepoli che trasformano il messaggio di Cristo in esperienza di fede vissuta, realizzano l’anticipazione del Regno di Dio nel proprio tempo. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;VITA NEL MONDO COME TESTIMONIANZA DEL VANGELO &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;“Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate vicendevolmente; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri”&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Giovanni 13: 34-35)&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;“Come tu mi hai mandato nel mondo, anch’io li ho mandati nel mondo…”&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Giovanni 17: 17) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Una Comunità che vive in Cristo e realizza l’amore reciproco, diventa una Comunità missionaria. Il suo comportamento morale non conformista, la rende estremamente visibile. Una Comunità che in contrasto con la mentalità del mondo si prende carico concretamente non solo delle necessità d’ogni suo membro ma di quelle di qualsiasi altra persona che vede nel bisogno, ama i suoi nemici (e i suoi amici), dice la verità, rinuncia ad ogni potere e onore e si comporta conformemente al messaggio che annuncia, comunica al mondo il segno della riconciliazione e dell’amore di Dio e anticipa la realizzazione del suo Regno. Le forme di obbedienza concreta che si manifestano nei vari aspetti della vita della Comunità, saranno per se stesse un poderoso - talvolta estremamente poderoso - messaggio missionario. E’ questa la visibilità missionaria di cui Gesù parlava. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;“Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce…così risplenda la vostra luce davanti agli uomini perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre”&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Matteo 5:14-16 ) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;Una Comunità aperta… &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Vivere in Cristo nell’amore reciproco, consapevoli di essere un unico Corpo nel quale ognuno è membro dell’altro, anticipa la realizzazione del Regno di Dio nel nostro tempo. Questo Regno è offerto da Gesù a tutto il genere umano. Fare la volontà di Dio ed essere discepolo di Cristo vuol dire amare e vivere per gli altri. Per tale motivo una Comunità chiusa in se stessa, soddisfatta di se stessa, che ignora chi non vi fa parte o li disprezza e li evita, non è più la Comunità dei discepoli di Gesù. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;“Non giudicate affinché non siate giudicati, poiché secondo il giudizio con cui giudicate sarete giudicati e con la misura con la quale misurerete sarete misurati”&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Matteo, 7: 1)&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;Giudicando ci poniamo di fronte al prossimo con un distaccato atteggiamento di superiorità e discriminazione. L’amore non lascia luogo e tempo per quest’atteggiamento. Il prossimo, per chi ama, non può essere oggetto di esame o di giudizio ma, in ogni momento, ha un reale diritto al mio amore, al mio servizio, al mio sacrificio. L’amore di Cristo per il peccatore costituisce la condanna del peccato anzi è l’espressione più profonda dell’odio per il peccato. Per questo motivo l’amore incondizionato e concreto, senza alcuna discriminazione, nel quale i discepoli di Gesù devono vivere nel mondo seguendo il Maestro, opera, in modo assoluto, la condanna più radicale del male. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;…per poter annunciare la Salvezza &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;La Comunità dei discepoli, nella nuova nascita e nell’obbedienza di fede, raggiunge lo scopo affidatogli da Gesù: essere il Suo Corpo che prosegue nel tempo presente, l’opera di salvezza.&lt;br /&gt;Una Comunità rende concreto in modo credibile l’invito ad entrare nel Regno di Dio solo attraverso l’amore che le è stato insegnato dal Maestro e che vive in essa, per potersi espandere, incondizionatamente, a tutto il genere umano: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;“Ma io vi dico: amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l’altra, a chi ti leva il mantello non rifiutare la tunica. Dà a chiunque ti chiede e a chi prende del tuo non richiederlo. Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. Se amate solo coloro che vi amano, qual'è il vostro merito? Anche i peccatori amano coloro che li amano. E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, qual’è il vostro merito? Anche i peccatori fanno lo stesso…Siate dunque misericordiosi com'è misericordioso il Padre vostro”.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Luca, 6: 27-36) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6191201696711998181-2223455203730772156?l=anabattismo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anabattismo.blogspot.com/feeds/2223455203730772156/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=6191201696711998181&amp;postID=2223455203730772156' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/2223455203730772156'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/2223455203730772156'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anabattismo.blogspot.com/2008/04/ii-la-chiesa-una-comunit-ordinata-per.html' title='La Chiesa II'/><author><name>Anabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05061467696433835919</uri><email>anabattismo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13913090346262952369'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6191201696711998181.post-3599783354949592504</id><published>2008-04-30T12:14:00.010+02:00</published><updated>2008-09-17T09:02:47.818+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='c - Documenti : Comunità Cristiane e FCEI (2003)'/><title type='text'>Le "Comunità Cristiane" e la FCEI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L' "&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#ff0000;"&gt;Associazione COMUNITA' CRISTIANE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;" ha aderito con spirito fraterno e costruttivo, nel 2003 alla FCEI, avendo constatato non esservi presenti principi inaccettabili nel Preambolo del suo Statuto, che qui si riporta: &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;F C E I&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;- &lt;span style="color:#000099;"&gt;Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia&lt;/span&gt; - &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia si costituisce per consenso di varie Chiese cristiane evangeliche che insieme confessano la fede in Dio, che per la sua Sola Grazia le ha chiamate ad essere suo popolo in Cristo, unico Signore della Chiesa Universale, e nello Spirito Santo che aduna, conduce e, di volta in volta, rinnova la Chiesa.&lt;br /&gt;Le Chiese che formano la Federazione riconoscono come unica regola della fede la Sacra Scrittura, Antico e Nuovo Testamento, e come ragion d’essere della loro esistenza la testimonianza al Regno di Dio che in Gesù Cristo, Signore e Salvatore, si è avvicinato agli uomini.&lt;br /&gt;Esse riconoscono la fondamentale convergenza delle loro posizioni ecclesiologiche con particolare riferimento:&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;alla natura missionaria della Chiesa; &lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;al sacerdozio universale dei credenti; &lt;/li&gt;&lt;li&gt;alla molteplicità dei doni e dei ministeri; &lt;/li&gt;&lt;li&gt;alla chiesa locale intesa come elemento ecclesiologico primario.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p align="justify"&gt;La Federazione vuole essere uno strumento comune di servizio e di testimonianza, nella consapevolezza che solo la completa fedeltà alla Parola del Signore rende possibile il superamento delle umane distinzioni e la piena comunione dei credenti. &lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;--------------------&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6191201696711998181-3599783354949592504?l=anabattismo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anabattismo.blogspot.com/feeds/3599783354949592504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=6191201696711998181&amp;postID=3599783354949592504' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/3599783354949592504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/3599783354949592504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anabattismo.blogspot.com/2008/04/le-comunit-cristiane-e-la-fcei.html' title='Le &quot;Comunità Cristiane&quot; e la FCEI'/><author><name>Anabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05061467696433835919</uri><email>anabattismo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13913090346262952369'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6191201696711998181.post-4841576867235901070</id><published>2008-04-09T15:34:00.048+02:00</published><updated>2009-05-21T17:05:25.501+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='X - PRINCIPI DI FEDE DELLE CHIESE DI MATRICE ANABATTISTA'/><title type='text'>E se mi ritrovassi "anabattista" ?!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#33cc00;"&gt;&lt;em&gt;La &lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#3333ff;"&gt;Conferenza Mondiale Mennonita&lt;/span&gt; si prefigge l’obiettivo di essere punto d’incontro e di servizio per le chiese di matrice anabattista, nel rispetto delle loro personalità, caratteristiche e tradizioni.&lt;br /&gt;In quest’ottica sono stati evidenziati, in sintesi,&lt;/em&gt; &lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;i principi di fede&lt;/span&gt; &lt;em&gt;che sono condivisibili dalle varie chiese e comunità che si ispirano o traggono origine dal movimento anabattista.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;PRINCIPI DI FEDE CONDIVISI &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Per la grazia di Dio, cerchiamo di vivere e di proclamare il Vangelo, cioè la buona notizia della riconciliazione in Gesù Cristo. Come parte dell’unico corpo di Cristo, in ogni tempo e luogo, dichiariamo che le seguenti asserzioni sono basilari per la nostra fede e comportamento:&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;1. Dio si è rivelato a noi come Padre, Figlio e Spirito Santo, il Creatore che intende restaurare l’umanità decaduta chiamando un popolo ad essergli fedele, nella fratellanza, nell’adorazione, nel servizio e nella testimonianza. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;2. Gesù è il Figlio di Dio. Per la sua vita e il suo insegnamento, per la sua morte in croce e la sua risurrezione, egli ci ha mostrato come essere dei fedeli discepoli, egli ha redento il mondo ed offre la vita eterna. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;3. Come chiesa, siamo una comunità composta da coloro che lo Spirito di Dio chiama a separarsi dal peccato, a riconoscere che Gesù Cristo è il Signore, a ricevere il battesimo dopo la confessione di fede e a seguire Cristo nella propria vita. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;4. Come comunità di fede, accettiamo la Bibbia come nostra autorità in materia di fede e di vita, interpretandola comunitariamente sotto la guida dello Spirito Santo, alla luce di Gesù Cristo, per comprendere la volontà di Dio ed obbedirla. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;5. Lo Spirito di Gesù ci permette di confidare in Dio in ogni aspetto della vita, così da diventare portatori di pace che rinunciano alla violenza, amano i loro nemici, ricercano la giustizia, e compartecipano ciò che possiedono con chi è nella necessità. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;6. Noi ci riuniamo regolarmente per rendere un culto a Dio, per celebrare la Cena del Signore, e per ascoltare la Parola di Dio, disposti a dar conto gli uni agli altri delle nostre azioni. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;7. Come comunità mondiale di fede e di vita, oltrepassiamo le frontiere della nazionalità, razza, classe sociale, sesso e lingua, cercando di vivere nel mondo senza conformarsi ai poteri del male, dando testimonianza della grazia di Dio servendo gli altri, tutelando la creazione e invitando tutta l’umanità a riconoscere Gesù Cristo come Salvatore e Signore.&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Questi principi ci sono stati ispirati dalla fede dei nostri precursori, gli anabattisti del XVI secolo, che furono un modello radicale di discepoli di Gesù Cristo. Ci proponiamo di camminare nel nome suo, per la potenza dello Spirito Santo, confidando nel ritorno di Cristo e nell’instaurazione definitiva del regno di Dio. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;(Adottata dal Consiglio Generale della Conferenza Mondiale Mennonita il 15 marzo 2006 &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.mwc-cmm.org/"&gt;http://www.mwc-cmm.org/&lt;/a&gt; ) &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="right"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Traduzione&lt;/em&gt;: &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;Roberto Derossi&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SSRtRYYSO_I/AAAAAAAAAgE/TUZjLKR9EoU/s1600-h/Connector.gif"&gt;&lt;img style="WIDTH: 129px; HEIGHT: 35px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5270457609299835890" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SSRtRYYSO_I/AAAAAAAAAgE/TUZjLKR9EoU/s200/Connector.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6191201696711998181-4841576867235901070?l=anabattismo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anabattismo.blogspot.com/feeds/4841576867235901070/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=6191201696711998181&amp;postID=4841576867235901070' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/4841576867235901070'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/4841576867235901070'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anabattismo.blogspot.com/2008/04/e-se-mi-ritrovassi-anabattista.html' title='E se mi ritrovassi &quot;anabattista&quot; ?!'/><author><name>Anabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05061467696433835919</uri><email>anabattismo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13913090346262952369'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SSRtRYYSO_I/AAAAAAAAAgE/TUZjLKR9EoU/s72-c/Connector.gif' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6191201696711998181.post-4240148230673326844</id><published>2008-02-25T17:59:00.079+01:00</published><updated>2009-09-29T18:33:46.642+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='a - Anabattisti: Mennoniti Amish Hutteriti'/><title type='text'>La Famiglia Anabattista</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error"&gt;Mennoniti&lt;/span&gt;, &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;Amish&lt;/span&gt;, &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;Hutteriti&lt;/span&gt;,&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#33cc00;"&gt;ma chi sono questi anabattisti ?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;color:#000000;"&gt;di&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;color:#339999;"&gt;Roberto Derossi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Erano trascorsi appena quattro anni dalla loro nascita quando venne stabilito che tutti gli anabattisti, uomini o donne, giovani o vecchi, sani o malati, fossero immediatamente condannati a morte, senza alcun processo, ed i loro figli, non ancora giunti all’età della ragione, prelevati e forzatamente educati alla religione cattolica o protestante.&lt;br /&gt;L’imperatore Carlo V, il 12 aprile 1529, promulgava infatti, l’Editto di Spira, con il quale si stabiliva, per tutto l’Impero, che:&lt;br /&gt;" &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Ogni anabattista, ribattezzato per aver raggiunto l'età della ragione, uomo o donna che sia, deve essere condannato a morte, sia con la spada, sia con il fuoco, sia con ogni altro mezzo, senza alcun processo preliminare&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; "&lt;br /&gt;Per quasi cinquecento anni gli anabattisti sono stati perseguitati, braccati, torturati, e uccisi.&lt;br /&gt;Queste vittime cristiane, emigranti loro malgrado, erano sempre alla ricerca di un rifugio, da un regno all’altro, sperando in tempi migliori.&lt;br /&gt;Non male per questi &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;cristiani erranti&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, chiamati “&lt;span style="color:#009900;"&gt;&lt;strong&gt;anabattisti&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;”, che facevano, dell’amore fraterno verso qualunque persona e della non-resistenza la loro bandiera ed erano provvisti dell’unica arma loro consentita: la fuga!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;&lt;strong&gt;L’origine delle Chiese anabattiste nel Nord America e l’immigrazione dall’Europa.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SInPIVLf_HI/AAAAAAAAAQg/uhK2sZFEAe8/s1600-h/mennonite.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; FLOAT: left; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5226936584571452530" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SInPIVLf_HI/AAAAAAAAAQg/uhK2sZFEAe8/s320/mennonite.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Molte persone, che ignorano la storia dell’anabattismo, quando si trovano nel Nord America, di fronte agli anabattisti odierni, cioè ai &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;mennoniti&lt;/span&gt;, agli &lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;amish&lt;/span&gt; o agli &lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-error"&gt;hutteriti&lt;/span&gt;, nell’osservare il loro modo di vita, le loro usanze, il loro vestire, il loro parlare e lo scrupolo nel rispettare le regole della Comunità, sono portati a giudicarli persone quantomeno “&lt;em&gt;eccentriche&lt;/em&gt;” o “&lt;em&gt;fuori dal tempo&lt;/em&gt;”. (*)&lt;br /&gt;Se vogliamo però comprenderli, dobbiamo prima di tutto soffermarci su quanto si trova scritto nella Bibbia:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;“Non amate il mondo né le cose che sono nel mondo. Se uno ama il mondo, l'amore del Padre non è in lui. Perché tutto ciò che è nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita, non viene dal Padre, ma dal mondo. E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno.”&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; (&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;em&gt;1&lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-error"&gt;Gv&lt;/span&gt;. 2: 15-17)&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;E inoltre:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;strong&gt;“Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà.”&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;em&gt;(Romani,12:2).&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;L’impegno nella separazione dalle opere del mondo, e nel “Non conformatevi…”, è sempre stato tenuto in alta considerazione da tutti gli anabattisti, sin dal loro sorgere. I dolorosi e drammatici eventi sperimentati ed ancora vivi nella memoria collettiva di tutti i discendenti anabattisti, hanno poi ulteriormente influenzato questa inevitabile esigenza di separazione, che si è dimostrata indispensabile per la loro sopravvivenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;Separazione dal mondo, come testimonianza cristiana e salvaguardia dell’identità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nel corso dei secoli, gli anabattisti hanno sentito, in modo più o meno confuso, che il loro unico mezzo per sopravvivere implicava forzatamente il vivere separati dal mondo. Da qui l’origine di comportamenti collettivi che hanno coniugato le esigenze spirituali della vita cristiana a quelle della identità da salvaguardare scrupolosamente, a difesa della comunità.&lt;br /&gt;Mentre si assiste a una sostanziale invariabilità nelle norme spirituali rivolte alla testimonianza di fede, quelle relative all’identità da salvaguardare si sono evolute, più o meno lentamente, nel corso degli anni. Così è stato, ad esempio, anche per gli &lt;span id="SPELLING_ERROR_7" class="blsp-spelling-error"&gt;Amish&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_8" class="blsp-spelling-error"&gt;old&lt;/span&gt; order quando, alcuni decenni or sono, nacquero gli &lt;span id="SPELLING_ERROR_9" class="blsp-spelling-error"&gt;Amish&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_10" class="blsp-spelling-error"&gt;new&lt;/span&gt; order, i quali, mentre da una parte accettavano alcune conquiste tecnologiche come la luce elettrica, il telefono ed il trattore, dall’altra sviluppavano una morale più severa e attenta ai fenomeni moderni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se &lt;strong&gt;&lt;em&gt;testimonianza di fede&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;&lt;em&gt;sopravvivenza &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;hanno rappresentato le due esigenze fondamentali per giustificare la “&lt;em&gt;separazione dal mondo&lt;/em&gt;”, un terzo elemento ha avuto un ruolo importante nella difesa di quelle tradizioni della fratellanza d’origine che ancor oggi possiamo constatare, spesso con sorpresa, in alcune comunità. Ci riferiamo al ruolo avuto in questa salvaguardia dalle loro &lt;strong&gt;&lt;em&gt;colonie agricole&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;La grande maggioranza degli anabattisti che giungevano in America erano agricoltori e allevatori ed erano indotti a preferire le immense terre incolte dove speravano di poter vivere con il loro lavoro, in pace e libertà. Poiché i loro trasferimenti avvenivano sempre in gruppi di famiglie unite da vincoli comunitari, nei luoghi isolati dove si stabilivano molto spesso costituivano delle colonie alla cui base non v’erano che le norme etiche e la visione di vita della loro fratellanza d’origine. Queste norme si dimostrarono fondamentali per lo sviluppo, l’armonia e il progresso della comunità, e utili a tutelarne l’identità religiosa e la “&lt;em&gt;separazione dal mondo&lt;/em&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;L’emigrazione dall’Europa&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Tra il 1683 e il 1945 la quasi totalità degli anabattisti europei è emigrata, soprattutto nell’America del Nord.&lt;br /&gt;Il primo gruppo, di appena 13 famiglie di origine olandese, partì nel 1683 da alcune località del Basso Reno per raggiungere la Pennsylvania. A queste. nel ventennio successivo, si aggiunsero, provenienti dal Palatinato e da Amburgo-&lt;span id="SPELLING_ERROR_11" class="blsp-spelling-error"&gt;Altona&lt;/span&gt;, altre 40 famiglie &lt;span id="SPELLING_ERROR_12" class="blsp-spelling-error"&gt;anch&lt;/span&gt;’esse per la maggior parte di lingua olandese.&lt;br /&gt;Dal 1707 ci fu un continuo flusso di anabattisti provenienti da ogni parte d’Europa, flusso che ebbe termine solo nel 1945. In Europa rimasero a testimoniare l’anabattismo, solo poche migliaia di credenti dislocati soprattutto in Olanda, Germania, Francia e Svizzera.&lt;br /&gt;Si calcola approssimativamente che dal 1683 al 1945 siano emigrati negli Stati Uniti e in Canada oltre 55.000 &lt;span id="SPELLING_ERROR_13" class="blsp-spelling-error"&gt;mennoniti&lt;/span&gt;, 7000 &lt;span id="SPELLING_ERROR_14" class="blsp-spelling-error"&gt;Amish&lt;/span&gt; e 1500 &lt;span id="SPELLING_ERROR_15" class="blsp-spelling-error"&gt;Hutteriti&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Oggi negli Stati Uniti e nel Canada i &lt;span id="SPELLING_ERROR_16" class="blsp-spelling-error"&gt;Mennoniti&lt;/span&gt; ammontano a oltre 500.000, gli &lt;span id="SPELLING_ERROR_17" class="blsp-spelling-error"&gt;Amish&lt;/span&gt; a oltre 200.000 e gli &lt;span id="SPELLING_ERROR_18" class="blsp-spelling-error"&gt;Hutteriti&lt;/span&gt; a circa 45.000, affratellati in circa una cinquantina di gruppi, ognuno dei quali con un numero di aderenti estremamente variabile.&lt;br /&gt;E’ molto significativo che la maggior parte dei discendenti degli anabattisti del XVI secolo sia emigrato nell’America settentrionale. Se si considera attentamente la loro storia, dietro questo fenomeno non vi è stata la spinta della miseria e dell’avventura. Altre sono state le loro necessità:&lt;br /&gt;· In primo luogo il bisogno di libertà, della libertà fondamentale che è quella della coscienza, che non può essere libera se si è costretti ad accettare limitazioni e compromessi.&lt;br /&gt;· In secondo luogo l’impossibilità di conciliare il fondamentale principio anabattista della non-violenza con l’introduzione, da parte dei moderni stati europei, del servizio militare obbligatorio.&lt;br /&gt;· In terzo luogo il fatto che l’America si dimostrava non solo tollerante rifugio per i perseguitati, ma anche pronta ad accogliere chi voleva vivere un modello diverso di vita comunitaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;Testimonianze caratteristiche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente non è questa la sede adatta per narrare la storia degli eventi e dell’evoluzione delle comunità e dei gruppi anabattisti nel corso di questi cinquecento anni dalla loro nascita o dal loro arrivo nel nuovo mondo. Si cercherà molto più semplicemente di tracciare un identikit delle tre principali fratellanze, sorvolando necessariamente sulle molte e diverse particolarità presenti nei vari gruppi. E’ necessario, infatti, prendere conoscenza che per gli anabattisti &lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;ogni Comunità o Chiesa locale è &lt;em&gt;la vera chiesa&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_19" class="blsp-spelling-error"&gt;perché&lt;/span&gt; essa&lt;/em&gt; &lt;em&gt;è una realtà che può sussistere e cominciare in ogni punto dello spazio ed in ogni momento del tempo, in quanto si fonda sul Cristo della fede e sull’amore fraterno, senz’altra mediazione ed autorità che quella pura, semplice e sola della sua Parola&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;(&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Ugo Gastaldi&lt;/span&gt;). &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;La specificità della Comunità locale è quindi motivo di ricchezza e non di divisione con le altre chiese sorelle. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Ognuna delle tre fratellanze che costituiscono formalmente l’anabattismo, sia per motivi storici che di testimonianza evangelica, sembra abbiano ricevuto una vocazione a sottolineare un particolare Valore Evangelico tra quelli caratteristici vissuti dagli anabattisti. Per tutte le Fratellanze l’identità anabattista si fonda sui sette articoli del Fraterno Accordo di &lt;span id="SPELLING_ERROR_20" class="blsp-spelling-error"&gt;Schleitheim&lt;/span&gt; del 1527, ma si può osservare che hanno sviluppato in modo particolare:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;I &lt;span id="SPELLING_ERROR_21" class="blsp-spelling-error"&gt;Mennoniti&lt;/span&gt; quello missionario e caritatevole.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Per i &lt;span id="SPELLING_ERROR_22" class="blsp-spelling-error"&gt;Mennoniti&lt;/span&gt; è importante vivere nel mondo (senza tuttavia essere del mondo) per meglio adempiere, come facevano i primi anabattisti, al dovere di annunciare ovunque il Vangelo. E’ un annuncio da realizzarsi con il proprio comportamento non disgiunto da un fattivo amore verso qualsiasi persona, specialmente bisognosa. Poiché sono convinti che l’amore deve concretizzarsi in modo generoso, intelligente e totalmente disinteressato, hanno creato, sparsi nel mondo, innumerevoli centri assistenziali di ogni tipo e inventato e promosso, sin dal 1945, quello che oggi conosciamo come il &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Commercio equo e solidale&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; a favore del terzo mondo. Il tutto coordinato sapientemente dal Comitato Centrale &lt;span id="SPELLING_ERROR_23" class="blsp-spelling-error"&gt;Mennonita&lt;/span&gt; (&lt;span id="SPELLING_ERROR_24" class="blsp-spelling-error"&gt;MCC&lt;/span&gt;). La loro evangelizzazione ha dato buoni frutti, poiché nel mondo i &lt;span id="SPELLING_ERROR_25" class="blsp-spelling-error"&gt;Mennoniti&lt;/span&gt; sono oggi oltre un milione e mezzo di cui il 60% nel terzo mondo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;Gli &lt;span id="SPELLING_ERROR_26" class="blsp-spelling-error"&gt;Amish&lt;/span&gt; quello della non conformità allo stile di vita del mondo, congiunto ad una rigida etica.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Il non voler vivere come vive il mondo è il motivo per il quale rifiutano alcune, o molte, delle innovazioni e comodità moderne, accettando un’austerità di vita e un abbigliamento uniformemente povero, usando la lingua delle origini e limitando gli studi a quanto necessario. E’ la testimonianza, anche missionaria, di una fedeltà di vita che vuol sottolineare i principali valori etici dell’insegnamento cristiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;Gli &lt;span id="SPELLING_ERROR_27" class="blsp-spelling-error"&gt;Hutteriti&lt;/span&gt; quello dell’amore vicendevole, nella comunione dei doni spirituali e materiali.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;L’esigenza di manifestare l’amore fraterno, come insegnato dal Vangelo, si concretizza in un completo comunismo, illuminato dalla figura di Cristo, affinché nessun fratello possa trovarsi nel bisogno e la comunità possa essere tangibile segno e anticipazione del nuovo Regno di Dio in Cristo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_28" class="blsp-spelling-error"&gt;Mennoniti&lt;/span&gt;, &lt;span id="SPELLING_ERROR_29" class="blsp-spelling-error"&gt;Amish&lt;/span&gt;, &lt;span id="SPELLING_ERROR_30" class="blsp-spelling-error"&gt;Hutteriti&lt;/span&gt;,&lt;br /&gt;ma perché non “Anabattisti” ?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Abbiamo notato che tutte le Fratellanze, da un punto di vista dottrinale, si riconoscono nel Fraterno Accordo di &lt;span id="SPELLING_ERROR_31" class="blsp-spelling-error"&gt;Schleitheim&lt;/span&gt; del 1527. Le differenze che sussistono tra una Fratellanza e l’altra e all’interno delle stessa Fratellanza sono dovute, oltre al rispetto più o meno rigido delle tradizioni del gruppo di origine, a diverse sensibilità nell’interpretare la separazione dal mondo e il diverso modo di rendere concreta la testimonianza dei diversi valori evangelici.&lt;br /&gt;Una delle caratteristiche teologiche principali e irrinunciabili degli anabattisti fu il loro profondo e assoluto &lt;span id="SPELLING_ERROR_32" class="blsp-spelling-error"&gt;cristocentrismo&lt;/span&gt; che li indusse a considerarsi non solo dei credenti nel Cristo vivente ma soprattutto suoi discepoli. Perciò, in origine, si chiamavano tra loro semplicemente fratelli o fratelli in Cristo. Oggi, constatiamo che tutte e tre le Fratellanze, sorprendentemente, fanno riferimento al nome di un loro particolare organizzatore o di una persona dimostratasi particolarmente importante per la loro storia. Se ne cerchiamo le motivazioni, ancora una volta dobbiamo ricorrere alle persecuzioni subite, al loro concetto di separazione dal mondo e all’esigenza di identità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Il nome &lt;span id="SPELLING_ERROR_33" class="blsp-spelling-error"&gt;Mennonita&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Innanzi tutto si deve precisare che, contrariamente a quanto erroneamente viene in genere divulgato, i &lt;span id="SPELLING_ERROR_34" class="blsp-spelling-error"&gt;Mennoniti&lt;/span&gt; non sono stati fondati dal &lt;em&gt;prete cattolico&lt;/em&gt; &lt;em&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SHznQexj3EI/AAAAAAAAAN4/cZuxDhSP4-g/s1600-h/menno+women.jpg"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 281px; FLOAT: left; HEIGHT: 226px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5223303938167790658" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SHznQexj3EI/AAAAAAAAAN4/cZuxDhSP4-g/s200/menno+women.jpg" width="200" height="191" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;(sic)&lt;/em&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_35" class="blsp-spelling-error"&gt;Menno&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_36" class="blsp-spelling-error"&gt;Simons né da lui potevano ereditare il pacifismo che li ha contraddistinti sin dalle loro origini&lt;strong&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; Figura di grande spessore, Menno si evidenzia come scrittore e soprattutto come grande organizzatore che ha istituzionalizzato una parte significativa degli anabattisti di seconda generazione sparsi nel nord Europa. Tuttavia alcune caratteristiche introdotte da &lt;span id="SPELLING_ERROR_37" class="blsp-spelling-error"&gt;Menno&lt;/span&gt; nelle comunità da lui organizzate non trovarono accoglienza né nelle comunità anabattiste del centro e sud Europa, né in altre pur presenti nei territori del Nord. Ad esempio, gli anabattisti olandesi, suoi connazionali, non si sono mai chiamati &lt;span id="SPELLING_ERROR_38" class="blsp-spelling-error"&gt;mennoniti&lt;/span&gt; ma &lt;em&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_39" class="blsp-spelling-error"&gt;Doopsgezinden&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, nome che usano ancora oggi e che significa &lt;em&gt;Battezzanti&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;La disciplina ecclesiale introdotta da &lt;span id="SPELLING_ERROR_40" class="blsp-spelling-error"&gt;Menno&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_41" class="blsp-spelling-error"&gt;Simons, &lt;/span&gt;fu considerata generalmente troppo rigida e non furono condivise nemmeno alcune sue “&lt;em&gt;novità teologiche&lt;/em&gt;”, quali il concetto della “&lt;em&gt;carne celeste di Cristo&lt;/em&gt;”. Con il tempo, tuttavia, l’uso del termine &lt;span id="SPELLING_ERROR_42" class="blsp-spelling-error"&gt;Mennonita&lt;/span&gt; venne progressivamente utilizzato da molte comunità anabattiste presenti nei diversi paesi. Ciò avveniva per particolari motivi ed influenze esterne ma soprattutto venne usato da molte comunità per evitare l’uso del termine anabattista, che per molto tempo è stato oggetto di pesanti persecuzioni e di inammissibili mistificazioni storiche.&lt;br /&gt;Se, progressivamente, per evitare la connotazione negativa del termine anabattista si è preferito utilizzare l’etichetta &lt;span id="SPELLING_ERROR_43" class="blsp-spelling-error"&gt;Mennonita&lt;/span&gt;, questo termine non può dirsi privo di una certa ambiguità. Innanzi tutto da un punto di vista religioso, quando si considerano le tensioni tra separazione &lt;strong&gt;dal &lt;/strong&gt;mondo e responsabilità missionaria &lt;strong&gt;nel&lt;/strong&gt; mondo. Molti gruppi &lt;span id="SPELLING_ERROR_44" class="blsp-spelling-error"&gt;mennoniti&lt;/span&gt; hanno sottolineato or l’una or l’altra di queste tensioni, mentre altri hanno cercato una loro sintesi. Un secondo aspetto dell’ambiguità del termine è dovuto alla sua connotazione contemporaneamente etnica e religiosa. Spesso si è voluto testimoniare una chiesa di pace separata da un mondo ostile e malvagio, con una strategia etnica che incoraggiasse non solo l’endogamia, cioè il matrimonio all’interno del gruppo, ma anche l’idea di essere un unico popolo e un medesimo gruppo etnico. &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;Un ultimo aspetto dell’ambiguità del termine è rappresentata dalle varietà teologiche e culturali che il termine "&lt;span id="SPELLING_ERROR_45" class="blsp-spelling-error"&gt;mennonita"&lt;/span&gt; raggruppa. Questo nome rappresenta l’intero spettro delle comunità di matrice anabattista, da quelle più conservatrici a quelle più liberali, dalle più chiuse etnicamente a quelle più aperte, dalle più separate dal mondo a quelle che vivono nel mondo, dalle più missionarie a quelle che lo sono meno. Tutti questi vari gruppi che rappresentano un numero molto variabile di comunità e di aderenti, si possono contare, nel Nord America, in &lt;span id="SPELLING_ERROR_46" class="blsp-spelling-error"&gt;trentasei&lt;/span&gt;. In questo numero sono compresi, ad esempio, sia i gruppi più tradizionalisti come gli &lt;span id="SPELLING_ERROR_47" class="blsp-spelling-error"&gt;Old&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_48" class="blsp-spelling-error"&gt;Older&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_49" class="blsp-spelling-error"&gt;Mennonites&lt;/span&gt; (simili per molti aspetti agli &lt;span id="SPELLING_ERROR_50" class="blsp-spelling-error"&gt;Amish&lt;/span&gt; e che contano 20.000 aderenti) o le comunità di origine russa degli &lt;span id="SPELLING_ERROR_51" class="blsp-spelling-error"&gt;Old&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_52" class="blsp-spelling-error"&gt;Colony&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_53" class="blsp-spelling-error"&gt;Mennonite&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_54" class="blsp-spelling-error"&gt;Church&lt;/span&gt; (presenti soprattutto in Canada e che raggruppano diverse migliaia di credenti), sia le Chiese più aperte quali la &lt;span id="SPELLING_ERROR_55" class="blsp-spelling-error"&gt;Mennonite&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_56" class="blsp-spelling-error"&gt;Church&lt;/span&gt; (che conta oltre 110.000 aderenti) o la &lt;span id="SPELLING_ERROR_57" class="blsp-spelling-error"&gt;Mennonite&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_58" class="blsp-spelling-error"&gt;Brethren&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_59" class="blsp-spelling-error"&gt;Church&lt;/span&gt; (che ne ha circa 70.000). &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Grazie soprattutto a queste due ultime Chiese, che hanno Università e studiosi di spessore internazionale nel campo storico e biblico, in questi ultimi cento anni si sono avuti grandi sviluppi nella conoscenza dell'anabattismo, non solo nel campo della ricerca storica ma anche in quello dottrinale, che hanno consentito una maggior dialogo con la cultura contemporanea, permettendo un aggiornamento o l'abbandono di alcune tradizioni. Il &lt;span id="SPELLING_ERROR_61" class="blsp-spelling-error"&gt;mennonismo&lt;/span&gt; americano ha rappresentato e rappresenta una grande ricchezza sotto l'aspetto testimoniale e culturale che ha consentito un risveglio molto incisivo dell'attività missionaria. Anche il principio della &lt;em&gt;separazione dal mondo&lt;/em&gt; ha ormai subito una revisione con l'abbandono, da parte della maggioranza delle comunità americane, delle vecchie usanze di vestito e lingua. D'altra parte, oggi, come abbiamo visto, il 60% dei &lt;span id="SPELLING_ERROR_62" class="blsp-spelling-error"&gt;mennoniti&lt;/span&gt;, cioè la maggioranza, appartiene al Terzo mondo. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Se l’uso del termine &lt;span id="SPELLING_ERROR_63" class="blsp-spelling-error"&gt;Mennonita&lt;/span&gt;, nonostante talune critiche, viene ancora mantenuto, si può assistere alla positiva rivalutazione del nome "&lt;em&gt;Anabattista".&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Il nome &lt;span id="SPELLING_ERROR_64" class="blsp-spelling-error"&gt;Amish&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SHzr-jw9FUI/AAAAAAAAAOA/QGzkKfr0y-U/s1600-h/516698257_eec1d14a41_m.jpg"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; FLOAT: left; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5223309127827920194" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SHzr-jw9FUI/AAAAAAAAAOA/QGzkKfr0y-U/s200/516698257_eec1d14a41_m.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Scrive J. &lt;span id="SPELLING_ERROR_65" class="blsp-spelling-error"&gt;Légeret&lt;/span&gt; nel suo pregevole libro “&lt;span id="SPELLING_ERROR_66" class="blsp-spelling-error"&gt;Amish&lt;/span&gt;, una comunità fuori dal tempo”, edito da &lt;span id="SPELLING_ERROR_67" class="blsp-spelling-error"&gt;Claudiana&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;&lt;em&gt;Oggi giorno, pochi &lt;span id="SPELLING_ERROR_68" class="blsp-spelling-error"&gt;Amish&lt;/span&gt; conoscono veramente &lt;span id="SPELLING_ERROR_69" class="blsp-spelling-error"&gt;Jacob&lt;/span&gt; Amman che fu all’origine dello scisma del 1693 e che diede il suo nome al movimento. In realtà, gli &lt;span id="SPELLING_ERROR_70" class="blsp-spelling-error"&gt;Amish&lt;/span&gt; eruditi oggi avrebbero piuttosto la tendenza a rimproverargli la sua intransigenza nella disputa che l’oppose al vescovo &lt;span id="SPELLING_ERROR_71" class="blsp-spelling-error"&gt;Reist&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; .”&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Verso la fine del XVII secolo, tra gli anabattisti svizzeri del &lt;span id="SPELLING_ERROR_72" class="blsp-spelling-error"&gt;bernese&lt;/span&gt; sorse una disputa, causata da Amman e dai suoi seguaci, mirante ad introdurre una disciplina assai più rigida di quella sino ad allora seguita. Il punto fondamentale della riforma disciplinare patrocinata da Amman era un uso più severo della scomunica (detta meidung) che comportava non solo l’esclusione dalla Santa Cena ma anche dalla Comunità e dai rapporti con gli stessi famigliari. L’asprezza della posizione e il modo di volerla imporre, unita al pessimo carattere di Amman, portarono ad una completa rottura tra lui ed i suoi seguaci e la maggioranza delle comunità del bernese che, con l’Anziano Reist, difendevano le posizioni tradizionali.&lt;br /&gt;La separazione favorì Amman che poté introdurre altre novità, come il rito della lavanda dei piedi e le prescrizioni relative al costume esteriore, avvicinandosi con ciò alle regole introdotte da Menno Simons nelle comunità da lui organizzate. Senza addentrarci ulteriormente nella loro storia, gli Amish, a partire dal 1720, furono costretti, come tanti altri anabattisti, a scegliere la via dell’emigrazione verso l’America. All’inizio del XX secolo molti discendenti di questi emigrati Amish aderirono alle altre comunità di lingua tedesca sotto l’ormai comune etichetta di mennoniti. Gli unici a conservare, con minimi cambiamenti, le caratteristiche originarie del gruppo erano i 3700 Amish dell’Old Order. Nonostante essi abbiano, negli anni successivi, subito diversi scismi, come quello dei Beachy Amish e degli Amish del New Order, ispirati ad una maggior apertura verso la tecnologia del mondo moderno, oggi il loro numero, grazie all’altissimo tasso di natalità, ha raggiunto la sorprendente cifra, compresi i figli non ancora battezzati, di oltre 200.000.&lt;br /&gt;Gli Amish sia dell’Old Order che del New Order sono oggi presenti quasi esclusivamente negli Stati Uniti e in Canada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Il nome Hutteriti&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Nel 1528 un gruppo di circa 200 anabattisti fu costretto a lasciare la città morava di Nikolsburg (oggi Mikulov) alla &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SHzsP7-Fg5I/AAAAAAAAAOI/AM3fgDWOHKk/s1600-h/Hutter.jpg"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 257px; FLOAT: left; HEIGHT: 184px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5223309426383225746" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SHzsP7-Fg5I/AAAAAAAAAOI/AM3fgDWOHKk/s200/Hutter.jpg" width="224" height="131" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;ricerca di un luogo ospitale che li accogliesse. Nonostante avessero venduto tutto ciò che era possibile, non disponevano di molti mezzi. Tra di loro c’erano anche delle vedove e molti orfani. Quando fecero la prima sosta in un villaggio abbandonato, narra la Grande Cronaca Hutterita, “…questi uomini stesero un mantello dinnanzi a tutto il popolo ed ognuno vi mise sopra i suoi possessi, volenterosamente e senza costrizione, ed essi fecero questo per il sostegno dei bisognosi secondo gli insegnamenti dei profeti e degli apostoli ”. Quest’atto confermò la loro decisione di stare insieme e di assumersi la responsabilità dell’intero gruppo, mettendo in comune tutto quello che possedevano secondo l’esempio di Atti 2:44.&lt;br /&gt;Poco dopo riuscirono a stabilirsi nel territorio di Austerlitz, accolti benignamente dai signori feudali del luogo. Le terre abbandonate non mancavano ed evidentemente vi era grande bisogno di braccia. Trovato lavoro, protezione e soprattutto garanzia d’indipendenza il gruppo restò fedele alla vita comunitaria instaurata. Era il primo esperimento di un Brüderhof cioè di una Fattoria Fraterna.&lt;br /&gt;Gli inizi di questo esperimento comunitario non furono però privi di difficoltà, sia per la presenza di gruppi troppo eterogenei sia perché la pratica della comunanza dei beni era troppo nuova perché fosse accettata senza riserve. I continui arrivi di anabattisti comportarono inoltre la nascita di due nuovi Brüderhof di cui uno ad Auspitz nel 1531. Anche qui presto si rinnovarono incomprensioni e discordie e, poiché la comunità era formata per la maggior parte da tirolesi, si rese necessario chiamare dal Tirolo Jakob Hutter per risolvere le varie questioni sorte. Hutter aveva non solo eccezionali doti di leader ed evangelizzatore, ma era anche un grande organizzatore che percepiva chiaramente che una comunità fondata sulla comunanza dei beni poteva reggersi e giustificarsi solo sulla base di un più profondo ed attivo senso della fratellanza, che a sua volta poteva alimentarsi soltanto alla fonte della più pura dottrina anabattista. Dottrina che si doveva ispirare scrupolosamente agli Articoli di Schleitheim.&lt;br /&gt;Dopo essersi recato in Tirolo per organizzare l’esodo totale dei fratelli della zona di Guffidaun, sopra Chiusa in Valle Isarco, (luogo dove era stato martirizzato il primo anabattista, Blaurock), Jakob Hutter per circa due anni, dall’estate del 1533 alla fine della primavera del 1535, si dedicò interamente a organizzare il Brüderhof. Ciò nonostante non tralasciò i contatti con gli altri anabattisti rimasti in Tirolo, molti dei quali lo raggiunsero poi ad Auspitz.&lt;br /&gt;Nell’estate del 1535 Hutter si ritenne pronto a tornare in Tirolo per evangelizzare e ricostruire le congregazioni disperse a causa dalla persecuzione. Preavvisate del suo ritorno, le autorità austriache gli diedero una caccia spietata. La notte del 25 novembre 1535, mentre con la moglie incinta si trovava nella casa di Hans Steiner a Chiusa, venne sorpreso ed arrestato con la moglie, il padrone di casa con la sua anziana moglie ed una certa Anna Steiner.&lt;br /&gt;Il 9 dicembre Jakob Hutter venne trasferito a Innsbruck dove si tentò con ogni mezzo di convertirlo. Dopo i soliti tentativi conditi da blandizie e ricatti, si ricorse alla consueta tortura riservata agli eretici, riservandogli però un trattamento speciale. Non soltanto gli furono inflitti tutti i gradi delle usuali forme di tortura, compresa una barbara fustigazione, ma col pretesto di esorcizzarlo lo si tenne legato nell’acqua gelida (si era in pieno inverno) per farlo poi passare quasi congelato in una stanza surriscaldata, e versargli infine, sulle carni lacerate, dell’alcool al quale si diede poi fuoco. Hutter, nonostante le orribili sofferenze, rimase costante sino alla fine e fu condannato ad essere arso vivo. &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SSwiHfOiCJI/AAAAAAAAAhk/TsXlasTT6pE/s1600-h/Jakob+Hutter+Bronzetafel+in+Innsbruck.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 166px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5272626775780886674" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SSwiHfOiCJI/AAAAAAAAAhk/TsXlasTT6pE/s200/Jakob+Hutter+Bronzetafel+in+Innsbruck.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Venne bruciato pubblicamente a Innsbruck il 25 febbraio 1536. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;(&lt;em&gt;A lato la targa la targa posta a ricordo nel luogo ove venne martirizzato ad Innsbruk&lt;/em&gt;).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;br /&gt;Alla notizia del martirio del loro apostolo, i fratelli dei Brüderhofe vollero subito chiamarsi Fratelli Hutteriti.&lt;br /&gt;Oggi le Fattorie Fraterne (Brüderhofe) sono circa 500 localizzate nella quasi totalità in Nord America e soprattutto in Canada, dove il loro elevato numero ha causato non pochi problemi, tanto da indurre il Governo canadese a proibire l’insediamento di un nuovo Brüderhof se questo non è a una distanza di almeno 80 chilometri da quello più vicino. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Roberto Derossi&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Nota:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;(*) Ci sia consentita un'osservazione. La poca conoscenza e la presenza di pregiudizi alimenta, talvolta, atteggiamenti tra il perplesso e l’ironico, inducendo a giudizi poco equilibrati. Sorprende, in particolare, la meraviglia che dimostrano molti cattolici di fronte allo stile di vita degli Amish o degli Hutteriti, non riuscendo a percepire quanta analogia vi sia tra questi e alcuni ordini monastici, quali i Benedettini, che scelgono anch’essi di vivere comunisticamente separati dal mondo dedicandosi alla preghiera e al lavoro (Ora et labora). D'altra parte dimostrano di non essere neppure in grado di valutare quanto siano lontani gli Amish o gli Hutteriti dal tipo di vita, che dovrebbe generare ben altro e maggior stupore, praticato da altri monaci cattolici, quali i certosini o i trappisti o i camaldolesi. Essi, in base alla propria regola, si impongono l’autocarcerazione, vivendo la separazione dal mondo in solitudine e impegnandosi, per tutta la vita, a non mangiare mai carne, a digiunare per lunghi periodi, a non dormire mai per più di quattro ore consecutive, ad osservare il silenzio assoluto, a portare perpetuamente il cilicio e a fustigarsi periodicamente, a vestirsi solo e sempre di lana, a tenere sempre rasata la testa e non la barba, ed altro ancora.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6191201696711998181-4240148230673326844?l=anabattismo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anabattismo.blogspot.com/feeds/4240148230673326844/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=6191201696711998181&amp;postID=4240148230673326844' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/4240148230673326844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/4240148230673326844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anabattismo.blogspot.com/2008/02/anabattisti-identit.html' title='La Famiglia Anabattista'/><author><name>Anabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05061467696433835919</uri><email>anabattismo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13913090346262952369'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SInPIVLf_HI/AAAAAAAAAQg/uhK2sZFEAe8/s72-c/mennonite.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6191201696711998181.post-7242126630510424036</id><published>2008-02-08T21:28:00.021+01:00</published><updated>2009-02-04T13:16:03.482+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='b - Argomenti : Gli Anabattisti e la Bibbia: &quot;Scrittura e Spirito&quot;'/><title type='text'>Gli anabattisti e la Sacra Scrittura</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;CENNI INTRODUTTIVI&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#336666;"&gt;Scrittura e Spirito, Interpretazione e Comunità &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#33cc00;"&gt;&lt;em&gt;“ Il comandamento di Dio non consiste nella lettera, &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#33cc00;"&gt;&lt;em&gt;ma nella potenza che viene donata dallo Spirito Santo ”&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;- Sacra Scrittura e Spirito&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La Riforma del XVI secolo proclamò la Sacra Scrittura autorità di fede e di disciplina della chiesa.&lt;br /&gt;Anche gli anabattisti condivisero questo principio. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La Sacra Scrittura, tuttavia, doveva essere interpretata: chi era abilitato a interpretarla ?&lt;br /&gt;Per i cattolici era il Papa, per i riformatori erano i teologi. Oggi, molti cristiani si affidano agli Organi Direttivi della loro denominazione che opera e comunica attraverso i responsabili delle comunità. &lt;/div&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/span&gt;Se certamente si deve affermare che la Bibbia è norma di vita, non si può che respingere l’idea con la quale si afferma che solo i teologi o gli Organi Direttivi delle Chiese sono in grado d’interpretarla correttamente. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;I migliori interpreti della Sacra Scrittura sono i credenti che hanno ricevuto lo Spirito di Dio: &lt;em&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;strong&gt;“Ora voi avete l’unzione ricevuta dal Santo e tutti avete la scienza”.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; (1Giov. 2:20)&lt;br /&gt;Ciò significa, concretamente, che un illetterato che ha ricevuto il dono dello Spirito interpreta la Parola di Dio meglio di un teologo che non ha lo Spirito: &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;em&gt;“&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;strong&gt;Quanto a voi, l'unzione che avete ricevuta da lui dimora in voi, e non avete bisogno dell'insegnamento di nessuno; ma siccome la sua unzione vi insegna ogni cosa ed è veritiera, e non è menzogna, rimanete in lui come essa vi ha insegnato”.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; (1Gv. 2:27)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;- “Chi non ha lo Spirito e pensa di trovarlo nella Scrittura, cerca la luce e trova l’oscurità”. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;La Scrittura diventa &lt;strong&gt;"Parola di Dio" &lt;/strong&gt;quando, sia che venga predicata, che ascoltata, che letta, interviene lo Spirito Santo a renderla efficace. &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Parola e Spirito&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; sono quindi strettamente collegati e l’una non sta senza l’altro. Non c’è Parola di Dio senza conferma dello Spirito, non c’è Spirito senza il controllo e la garanzia della Parola.&lt;br /&gt;Perciò è più corretto affermare che &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;“Scrittura e Spirito, insieme”&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; piuttosto che la “sola Scrittura” sono la norma del discepolo di Gesù.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;“Scrittura e Spirito”&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; è un principio fondamentale ed irrinunciabile perché apre a tutti i discepoli, l’interpretazione della Parola di Dio, sia alle persone istruite come a quelle che non lo sono, alle donne come agli uomini.&lt;br /&gt;Le &lt;em&gt;"autorità ecclesiastiche”&lt;/em&gt; considerano tutto questo politicamente dannoso e teologicamente irresponsabile. &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Ma è indiscutibile che comprendere o discernere la volontà del Padre è compito di tutti i credenti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;- La Comunità e l’interpretazione della Sacra Scrittura&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Talvolta la Comunità è chiamata ad interpretare la Scrittura per testimoniare gli insegnamenti del Cristo e la propria fedeltà.&lt;br /&gt;In questo caso, nell’Assemblea dei credenti, le sorelle e i fratelli, dopo essersi raccolti in preghiera, leggeranno insieme la Scrittura e colui al quale Dio darà il dono di comprenderla la interpreterà.&lt;br /&gt;La fratellanza verificherà ogni indicazioni o affermazione d’ordine spirituale, così manifestate, alla luce della vita e della parola di Gesù Cristo come ci viene presentato dalla Scrittura poiché: &lt;em&gt;“E’ per lo Spirito, la Parola, le azioni e l’esempio di Gesù Cristo che tutti devono essere giudicati sino al giudizio finale”.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Se la fratellanza sarà unanime nel suo giudizio si sarà certi della presenza dello Spirito e l’interpretazione si considererà veritiera, infatti dove non c’è unanimità non vi può essere lo Spirito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;- Una riflessione&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Se quelli esposti si possono considerare semplici accenni ai “&lt;em&gt;principi ermeneutici&lt;/em&gt; &lt;em&gt;anabattisti",&lt;/em&gt; due esempi potranno farci cogliere quale possa essere un atteggiamento corretto e spiritualmente "&lt;em&gt;anabattista&lt;/em&gt;" quando ci accingiamo a leggere e ad interpretare la Scrittura. &lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il primo si riferisce a Francesco della Sega, una splendida figura di anabattista italiano, martirizzato dall'Inquisizione cattolica nella laguna di Venezia. Egli ha lasciato scritto: &lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;" Io non attendeva ad altro che a voler viver secondo Christo, né mi curava de suttilità, curiosità o misterii che non fanno bisogno né sono de utilità a una vita bona cristiana"&lt;/span&gt;.&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Un invito ad evitare di ricercare nella Scrittura aspetti di poco interesse o addirittura inutili per una concreta testimonianza cristiana. &lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il secondo è quello descritto da Jacques Légeret nel suo pregevole libro &lt;em&gt;“Amish”&lt;/em&gt; (Claudiana Editrice). &lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#3333ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Qualche giorno prima che John Fisher, un devoto ministro di culto Amish, morisse, sua moglie Barbara gli rivolse commossa la seguente domanda: &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#3333ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;John quando non ci sarai più, come farò a comprendere la Bibbia ? &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#3333ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Tutto è scritto nell’Epistola di Giacomo, le sussurrò John. &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;/span&gt;Bisogna riconoscere a questa risposta una concretezza tipicamente &lt;em&gt;anabattista&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;La Lettera di Giacomo, pur nella sua brevità, contiene tutte le indicazioni che permettono a un credente di vivere in conformità a quanto la sua Comunità si aspetta da lui. La fede testimoniata dalle opere, la moderazione nell’uso della parola, la resistenza a lasciarsi trascinare dalle passioni, la pazienza, il giuramento. E’ il contegno da osservarsi nel vivere quotidiano di fronte alle piccole o grandi prove, perché la fede deve essere vissuta nel quotidiano con i fatti e con l’esempio, piuttosto che con la parola e i discorsi: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;“Mettete in pratica la parola e non ascoltatela soltanto, illudendo voi stessi ”&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (Gm. 1:22).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla base di questi esempi, si può ben comprendere come l’atteggiamenti spirituale di ogni anabattista quando si accinge alla lettura o allo studio della Scrittura, sia quello di: &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;ricercare e&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;voler vivere la volontà di Dio. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#339999;"&gt;(Continua)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#000099;"&gt;Derossi Roberto&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6191201696711998181-7242126630510424036?l=anabattismo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anabattismo.blogspot.com/feeds/7242126630510424036/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=6191201696711998181&amp;postID=7242126630510424036' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/7242126630510424036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/7242126630510424036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anabattismo.blogspot.com/2008/02/gli-anabattisti-e-la-sacra-scrittura.html' title='Gli anabattisti e la Sacra Scrittura'/><author><name>Anabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05061467696433835919</uri><email>anabattismo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13913090346262952369'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6191201696711998181.post-8583155566190417573</id><published>2008-02-04T20:48:00.094+01:00</published><updated>2009-10-27T08:31:58.383+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='a - Anabattisti : Calunnie e verità'/><title type='text'>Anabattisti -  Interessate calunnie e verità</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#009900;"&gt;"A quanti credono che l’ora viene sempre in cui la verità rende giustizia ai suoi testimoni, anche se la storia ha dato loro torto."&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#336666;"&gt;Ugo &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;Gastaldi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;span style="color:#ffffff;"&gt;............. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;color:#006600;"&gt;(Storia dell'Anabattismo, &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;vol&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. I - &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;Claudiana&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; Ed.)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Il Movimento Anabattista&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;Essere semplicemente discepoli di Gesù.&lt;/span&gt; &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; DISPLAY: block; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5236552837783705890" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SKv5D7-pWSI/AAAAAAAAAQo/JKfcVFDLZg8/s320/persecution-drowning03.jpg" width="299" height="210" /&gt; &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Martirio di Maria von Monjou (1552)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;color:#006600;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#006600;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel XVI secolo la Chiesa Cattolica esercitava, sin dal Medioevo, il potere di nominare e deporre Imperatori, Re e Principi affermando che, in base al diritto divino, ogni potere, sia spirituale che temporale, doveva essere a lei soggetto. La nascente Riforma Protestante contestava tale principio ma, non riuscendo a liberarsi completamente dalla cultura del tempo, riteneva comunque necessario che le autorità civili tutelassero e proteggessero la Chiesa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;Nel 1525 un piccolo gruppo di cristiani, insoddisfatto dalla Riforma ecclesiale introdotta e sviluppatasi nella città di Zurigo, diede origine ad un Movimento dalla storia drammatica e ricca di testimonianze di fede.&lt;br /&gt;Sulla base di un’attenta lettura del Nuovo Testamento, questo gruppo di cristiani riteneva che la Chiesa dovesse essere totalmente libera e senza privilegi, separata da ogni potere secolare e costituita solo da coloro che, accettando liberamente e per fede Gesù come Salvatore, si fossero impegnati, testimoniandolo formalmente con il battesimo, a seguirne gli insegnamenti e ad imitarlo nella propria vita quotidiana (1&lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;Gv&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. 2:6).&lt;br /&gt;Le quindici persone che formavano questo piccolo gruppo e che si fecero ribattezzare a Zurigo la notte del 21 gennaio 1525 (tra i quali ricordiamo &lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;Conrad&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_7" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-error"&gt;Grebel&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, &lt;span id="SPELLING_ERROR_8" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-error"&gt;Felix&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_9" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_7" class="blsp-spelling-error"&gt;Manz&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; e Georg &lt;span id="SPELLING_ERROR_10" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_8" class="blsp-spelling-error"&gt;Blaurock&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;) furono senza dubbio i primi “anabattisti”. Questo Gruppo, pur costituendo di fatto una comunità, non ebbe tempo dopo il battesimo dei suoi membri di dare inizio ad una vera vita comunitaria perché, espulso da Zurigo, fu costretto a disperdersi. Ma la dispersione ne fece una pattuglia di appassionati missionari che riuscirono a comunicare il fuoco della loro fede a un numero impressionante di persone di ogni ceto. Specialmente, a quelli popolari degli artigiani e dei contadini che nella loro semplicità sentivano più profondamente le esigenze di giustizia, eguaglianza e novità di vita, aspirazioni che avevano trovato soltanto un parziale ed infelice sfogo nella “&lt;em&gt;guerra dei contadini&lt;/em&gt;”. (1)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;I veri motivi della persecuzione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;La libertà di coscienza contenuta nel principio anabattista che la Chiesa fosse costituita solo da persone che liberamente avessero scelto di seguire Cristo, urtava profondamente contro ogni interesse di potere, sia ecclesiastico che civile.&lt;br /&gt;Per questi poteri la Chiesa doveva essere &lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;chiesa di massa&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; alla quale si apparteneva obbligatoriamente per dovere di nascita e per effetto di un battesimo comunque ricevuto. Gravissime sanzioni erano riservate ai cristiani che per qualsiasi motivo non avessero battezzato i propri neonati. Questo era il modo per costituire quella catena ininterrotta che&lt;span style="color:#000000;"&gt; dava origine alla chiesa di massa e all'obbligatorietà di un'unica religione, quella definita universale, cioè &lt;em&gt;cattolica&lt;/em&gt;. Infatti, a partire dall'Editto di Costantino del 313 d.C., la chiesa cristiana (&lt;em&gt;cattolica&lt;/em&gt;) era stata dichiarata &lt;em&gt;chiesa ufficiale&lt;/em&gt; degli imperatori, e da Teodosio in avanti &lt;em&gt;chiesa unica&lt;/em&gt; dell'Impero. La legislazione imperiale del IV secolo impose il battesimo come rito obbligatorio di appartenenza, comune ed inscindibile, all'unico Impero e alla sua unica Chiesa.&lt;/span&gt; (2)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il battesimo era quindi considerato un sacramento di stato. Ricevendolo si acquisivano i " diritti civili elementari ", in realtà ben poca cosa (quelli di cui erano partecipi anche i membri privi di diritti politici, come infanti, donne e schiavi), ma contemporaneamente la persona veniva sottoposta formalmente al potere coercitivo sia ecclesiastico che civile.&lt;br /&gt;In sostanza, una chiesa formata solo da professanti, che necessariamente presupponeva una scelta e quindi la libertà di coscienza, minava ogni potere della Chiesa - sia che fosse cattolica o protestante - mettendo in pericolo anche l’autorità civile che su di lei si appoggiava e trovava giustificazione.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Sotto quest’aspetto si trovarono concordi cattolici, protestanti e autorità civili. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;I veri principi "rivoluzionari". &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel 1527 a &lt;em&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_16" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_9" class="blsp-spelling-error"&gt;Schleitheim&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; i rappresentanti delle nuove Comunità che si erano formate con la predicazione anabattista, si preoccuparono di redigere un “&lt;em&gt;Fraterno Accordo&lt;/em&gt;” che, senza voler essere una confessione di fede, aveva come obiettivo di confermare, in sette articoli, i principali Valori evangelici proclamati e vissuti da queste Comunità. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Poiché questi gruppi, accogliendo il Messaggio di Gesù: &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#006600;"&gt;battezzavano solo gli adulti, negando ogni validità al battesimo dato ai neonati, che consideravano nullo perché incosciente e privo, quindi, della conversione e dell’impegno personale a seguire Cristo; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#006600;"&gt;rifiutavano ogni forma di violenza fisica e morale, sia a offesa che a difesa, tale da giungere alla non resistenza; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#006600;"&gt;rifiutavano il giuramento; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#006600;"&gt;rifuggivano da ogni potere od onore, rifiutando ogni carica di Governo (le Magistrature), ma &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#006600;"&gt;consideravano lo Stato un’istituzione divina cui anche il cristiano come cittadino deve scrupolosa ubbidienza, entro i limiti compatibili con l’ubbidienza a Dio e con l’etica cristiana.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#006600;"&gt;si consideravano fratelli e sorelle sottolineando la necessità di una piena e profonda solidarietà vicendevole, spirituale e materiale; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#006600;"&gt;si consideravano una Comunità di eguali, ove non vi era chi comandava od obbediva ma solo Cristo vivente era la Guida ed il Maestro; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#006600;"&gt;riconoscevano e confermavano liberamente i doni “elargiti dallo Spirito” a chi, uomo o donna, veniva chiamato al servizio della Comunità; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#006600;"&gt;rifiutavano la necessità di ogni mediazione clericale, poiché solo Gesù è l'unico Mediatore tra Dio e l'uomo; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#003300;"&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;riconoscevano nella Bibbia, per mezzo dello Spirito, la Parola di Dio che consideravano quale unica norma di vita alla luce della figura del Cristo;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p align="justify"&gt;era della massima evidenza la necessità, per chi deteneva il potere, di giungere ad una loro pronta e determinata eliminazione.&lt;br /&gt;Per combattere un nemico, o definito tale, era però indispensabile, ieri come oggi, assegnargli un nome, soprattutto di fronte ad un movimento non strutturato che viveva nella luce della libertà dello Spirito e che, non dandosi altro nome se non quello di sorella o fratello in Cristo, considerava ogni Comunità di professanti la vera Chiesa di Cristo. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Questo nome fu trovato: “ &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Anabattisti&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; ” ovvero “&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;coloro che ribattezzano&lt;/span&gt; ”.&lt;br /&gt;Si era ricorsi all’antico Codice Giustiniano, vecchio di oltre mille anni, e fu considerata una scelta geniale. Ribattezzare, nell’antico Codice, era un reato che prevedeva la pena di morte &lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;(&lt;span id="SPELLING_ERROR_17" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_10" class="blsp-spelling-error"&gt;CJ&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; 1. 6. 2.)&lt;/span&gt; in quanto la religione cristiana e &lt;em&gt;cattolica&lt;/em&gt; era &lt;span style="color:#990000;"&gt;unica e obbligatoria&lt;/span&gt;. (3)&lt;br /&gt;Fu lo strumento ideale per una persecuzione violenta, rapida, terrorizzante, priva di ogni tutela giuridica. Tale strumento si rivelerà ben presto non solo della massima efficacia, ma soprattutto consentirà di raggruppare sotto il nome di “&lt;em&gt;anabattisti&lt;/em&gt;” ogni movimento dissidente: dai seguaci di profeti visionari, agli spirituali, ai millenaristi e violenti neo-&lt;span id="SPELLING_ERROR_18" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_11" class="blsp-spelling-error"&gt;Melchioriti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; di &lt;span id="SPELLING_ERROR_19" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_12" class="blsp-spelling-error"&gt;Münster&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;....&lt;br /&gt;Con abile propaganda si riuscì anche a mistificare e ad occultare le vere caratteristiche di un Movimento pacifico e non resistente che proclamava (in nome di Cristo e con secoli d'anticipo) &lt;span style="color:#993399;"&gt;&lt;strong&gt;il diritto alla libertà religiosa e di coscienza, la netta separazione tra la Chiesa e lo Stato ed il rifiuto assoluto (anche a costo della vita) dell'uso di qualsiasi tipo di violenza, sia a offesa che a difesa.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#663366;"&gt;A quel tempo, queste idee e comportamenti erano considerati veri e propri principi&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#663366;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;"rivoluzionari&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;" (&lt;em&gt;e spesso lo sono anche oggi !&lt;/em&gt;).&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ora la caccia era iniziata: non potevano esserci “ &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;anabattisti&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; ”!&lt;br /&gt;Ci pensò l'Imperatore Carlo V a formalizzarla e a renderla ancor più veloce. Così il 12 aprile 1529 promulgò l'editto di Spira: &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;" &lt;strong&gt;Ogni anabattista, ribattezzato per aver raggiunto l'età della ragione, uomo o donna che sia, deve essere condannato a morte, sia con la spada, sia con il fuoco, sia con ogni altro mezzo, senza alcun processo preliminare&lt;/strong&gt; " ! &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ma anche questo non fu considerato sufficiente e si stabilirono taglie su ogni anabattista catturato. Nacquero così i famigerati &lt;span style="color:#663366;"&gt;&lt;em&gt;cacciatori di taglie&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; che, per decenni, assetati di danaro e instancabili, imperversarono in tutto l'Impero.&lt;br /&gt;Chi non riusciva a fuggire, abbandonando ogni cosa (ed il problema era dove fuggire) era catturato, torturato ed ucciso. &lt;/p&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 461px; DISPLAY: block; HEIGHT: 255px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251382993006624082" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SOCpAlWv_VI/AAAAAAAAATA/Zl872flEMvs/s400/Anabattisti.jpg" width="481" height="302" /&gt; &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Migliaia e migliaia di cristiani, in tutta Europa, testimoniarono con la sofferenza e con il proprio sangue di fronte ad altri “cristiani”, la loro fedeltà al Vangelo di Gesù. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align="justify"&gt;La mistificazione storica sull’Anabattismo (4) è stata così profonda e astuta che nonostante i numerosi e approfonditi studi apparsi nell’ultimo mezzo secolo, che hanno svelato il vero volto dell'anabattismo, spesso ancora oggi, si vogliono identificare gli anabattisti con il profeta rivoluzionario Thomas Muntzer e con i visionari, sanguinari ed esaltati neom&lt;span id="SPELLING_ERROR_20" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_14" class="blsp-spelling-error"&gt;elchioriti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; di &lt;span id="SPELLING_ERROR_21" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_15" class="blsp-spelling-error"&gt;Münster&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;E' il peggior insulto che può essere fatto a questo movimento che rivendicò la netta separazione tra lo stato e la chiesa, la libertà religiosa e di coscienza, e fece della non violenza e della non resistenza la propria bandiera di fedeltà a Cristo.&lt;/p&gt;&lt;p align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#006600;"&gt;&lt;strong&gt;Roberto &lt;span id="SPELLING_ERROR_16" class="blsp-spelling-error"&gt;Derossi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="right"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;NOTE: &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;(1) Mentre gli anabattisti iniziavano il loro cammino, dopo la "&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;rottura radicale&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; " con la chiesa di stato, annunciando un messaggio di autenticità cristiana e di pace, in altro contesto e in altro luogo si stava consumando e si concludeva, a &lt;span id="SPELLING_ERROR_11" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_17" class="blsp-spelling-error"&gt;Frankenhausen&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, il dramma della cosiddetta &lt;em&gt;guerra dei contadini&lt;/em&gt;. Essa terminava, dopo oltre un anno di rivendicazioni sociali e di sommovimenti, non con la battaglia di &lt;span id="SPELLING_ERROR_12" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_18" class="blsp-spelling-error"&gt;Frankenhausen&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; ma con &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;il macello di &lt;span id="SPELLING_ERROR_13" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_19" class="blsp-spelling-error"&gt;Frankenhausen&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, perché i contadini e i borghesi che si erano radunati più per manifestare che per combattere, alla prima cannonata, si dettero alla fuga terrorizzati, caricati senza pietà dalla cavalleria dei principi fin sotto le mura della città. Delle ottomila persone che si erano radunate, ne furono così uccise 5000 mentre il loro ultimo allucinato profeta e condottiero &lt;span id="SPELLING_ERROR_14" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_20" class="blsp-spelling-error"&gt;Thomas&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_15" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_21" class="blsp-spelling-error"&gt;Muntzer&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; veniva decapitato il 27 maggio 1525. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(2) Cfr. Elena Brambilla, &lt;em&gt;La giustizia intollerante, &lt;/em&gt;Carocci, Roma, 2006, pagg. 15 e segg. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;(3) Il ribattesimo veniva vietato con rescritto di Teodosio del 413 d.C., che dichiarava delitto punibile con &lt;em&gt;supplicium&lt;/em&gt; il ricevere o impartire un battesimo dopo averlo ricevuto in una chiesa cristiana secondo la formula ufficiale. Il rescritto teodosiano passava nel Codice giustinianeo con l'aggiunta che, laddove Teodosio aveva parlato solo di &lt;em&gt;supplicium,&lt;/em&gt; qui si precisava &lt;em&gt;ultimum supplicium &lt;/em&gt;ossia pena di morte: "&lt;em&gt;Si quis rebaptizare quempiam de mysteriis catholicae sectae fuerit detectus, una cum eo qui piaculare crimen commisit ( si tamen criminis per aetatem capax sit, cui persuasum sit) &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;ultimo supplicio percellatur&lt;/span&gt;.&lt;/em&gt; * honor. et theodos. aa. anthemio pp. * [a 413 d. xii k. april. constantinopoli lucio cons.] cfr. Codex Theod.16.6.6pr." (&lt;span style="color:#000099;"&gt;CJ. 1.6.2.) &lt;/span&gt;Cfr. E. Brambilla, &lt;em&gt;La giustizia intollerante,&lt;/em&gt; Carocci, Roma 2006 e U. Gastaldi, &lt;em&gt;Storia dell'Anabattismo, Claudiana,&lt;/em&gt; Torino 1981, Vol. I, pag. 221.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;(4) Per secoli, gran parte della mistificazione storica si deve al libro &lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_23" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_22" class="blsp-spelling-error"&gt;Der&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_24" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_23" class="blsp-spelling-error"&gt;Widertäufferen&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_25" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_24" class="blsp-spelling-error"&gt;Ursprung&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; (L'Origine degli anabattisti) di &lt;span id="SPELLING_ERROR_26" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_25" class="blsp-spelling-error"&gt;Heinrich&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_27" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_26" class="blsp-spelling-error"&gt;Bullinger&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; 1504-1575), successore di &lt;span id="SPELLING_ERROR_28" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_27" class="blsp-spelling-error"&gt;Zwingli&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; a Ginevra e acerrimo nemico degli anabattisti. Comparso nel 1560, costituiva la sintesi di tutte le calunnie e falsità sino ad allora addossate agli anabattisti dalla loro comparsa nel 1525. L'opera di &lt;span id="SPELLING_ERROR_29" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_28" class="blsp-spelling-error"&gt;Bullinger&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; (molto polemica e ben poco storica), tradotta in latino e ampiamente diffusa, venne considerata l'ultima e definitiva parola sull'anabattismo. Chi voleva parlare di anabattismo e della sua (falsa) origine - sia che fosse un cattolico o un protestante - doveva rivolgersi a questo testo.... (&lt;span id="SPELLING_ERROR_30" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_29" class="blsp-spelling-error"&gt;cfr&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. U. &lt;span id="SPELLING_ERROR_31" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_30" class="blsp-spelling-error"&gt;Gastaldi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, op.&lt;span id="SPELLING_ERROR_32" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_31" class="blsp-spelling-error"&gt;cit&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. I, &lt;span id="SPELLING_ERROR_33" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_32" class="blsp-spelling-error"&gt;pag&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. 37 e &lt;span id="SPELLING_ERROR_34" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_33" class="blsp-spelling-error"&gt;segg&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;.).&lt;br /&gt;Una citazione particolare deve essere riservata anche all'opuscolo "&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_35" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_34" class="blsp-spelling-error"&gt;Tumultuum&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_36" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_35" class="blsp-spelling-error"&gt;Anabaptistarum&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_37" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_36" class="blsp-spelling-error"&gt;liber&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_38" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_37" class="blsp-spelling-error"&gt;unus&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;" di Lamberto &lt;span id="SPELLING_ERROR_39" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_38" class="blsp-spelling-error"&gt;Monforzio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; (&lt;span id="SPELLING_ERROR_40" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_39" class="blsp-spelling-error"&gt;Lambertus&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_41" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_40" class="blsp-spelling-error"&gt;Hortensius&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_42" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_41" class="blsp-spelling-error"&gt;Monfortius&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;), pubblicato nel 1548 e successivamente più volte riedito. In questo misero pamphlet di una cinquantina di pagine, si prende spunto dalla cronaca dei fatti di &lt;span id="SPELLING_ERROR_43" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_42" class="blsp-spelling-error"&gt;Münster&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, per spacciare falsità e calunnie per verità storica e attribuire ogni male possibile agli anabattisti, fingendo di non sapere che era un principio fondamentale della loro fede cristiana, non solo il rifiuto assoluto di usare le armi sia a offesa che a difesa, ma anche l'obbligo di osservare il principio della non-resistenza. Evidentemente a &lt;span id="SPELLING_ERROR_44" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_43" class="blsp-spelling-error"&gt;Münster&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; ci si trovava di fronte a un Gruppo visionario, rivoluzionario, millenarista e violento (un piccolo gruppo deviante dalla corrente &lt;span id="SPELLING_ERROR_45" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_44" class="blsp-spelling-error"&gt;Melchiorita&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;) che nulla aveva a che fare con l'anabattismo. Ma, &lt;span id="SPELLING_ERROR_46" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_45" class="blsp-spelling-error"&gt;tant&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;'è, per i suoi nemici (si tenga presente che l'Editto di Spira era del 1529, quindi sei anni prima di &lt;span id="SPELLING_ERROR_47" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_46" class="blsp-spelling-error"&gt;Münster&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;!) si presentava un'ottima occasione per poter meglio calunniare e colpire questo Movimento, come si dimostrò nei mesi ed anni successivi. Si deve citare questo opuscolo in quanto, purtroppo, in Italia la conoscenza e la descrizione degli anabattisti si è fondata, per oltre un secolo, sulla sua traduzione, avvenuta nel 1861, e che, a maggior mistificazione storica, ne modificò anche il titolo in "&lt;em&gt;Gli Anabattisti&lt;/em&gt;", volendo identificare, con ciò, l'anabattismo con quanto era accaduto a &lt;span id="SPELLING_ERROR_48" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_47" class="blsp-spelling-error"&gt;Münster&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. A peggiorare le cose, la traduzione fu recensita prontamente e con somma ammirazione dalla &lt;em&gt;Civiltà Cattolica&lt;/em&gt; dello stesso anno, alla pagina 346 ! &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Bibliografia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;&lt;strong&gt;Per la storia dell’Anabattismo&lt;/strong&gt; si veda&lt;/span&gt;: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:85%;"&gt;- &lt;strong&gt;Ugo &lt;span id="SPELLING_ERROR_49" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_48" class="blsp-spelling-error"&gt;Gastaldi,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;Storia dell’Anabattismo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, &lt;span id="SPELLING_ERROR_50" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_49" class="blsp-spelling-error"&gt;Vol&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. I e II.,&lt;/em&gt; Ed. &lt;span id="SPELLING_ERROR_51" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_50" class="blsp-spelling-error"&gt;Claudiana&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, 1972-1981. (Su &lt;span id="SPELLING_ERROR_52" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_51" class="blsp-spelling-error"&gt;Melchior&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_53" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_52" class="blsp-spelling-error"&gt;Hofmann&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, ivi &lt;span id="SPELLING_ERROR_54" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_53" class="blsp-spelling-error"&gt;pag&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. 291 e &lt;span id="SPELLING_ERROR_55" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_54" class="blsp-spelling-error"&gt;segg&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;., su &lt;span id="SPELLING_ERROR_56" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_55" class="blsp-spelling-error"&gt;Munster&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; e i neo-&lt;span id="SPELLING_ERROR_57" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_56" class="blsp-spelling-error"&gt;Melchioriti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, ivi &lt;span id="SPELLING_ERROR_58" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_57" class="blsp-spelling-error"&gt;pag&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. 511 e &lt;span id="SPELLING_ERROR_59" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_58" class="blsp-spelling-error"&gt;segg&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. )&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:85%;"&gt;- &lt;strong&gt;Fritz Blanke&lt;/strong&gt;,&lt;span style="color:#cc0000;"&gt; &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Fratelli in Cristo, Storia della più antica comunità anabattista Zollikon 1525&lt;/strong&gt; .,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; Ed. Il Seminatore 1989&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;&lt;strong&gt;Per la Cristologia Anabattista&lt;/strong&gt; si veda:&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:85%;"&gt;- &lt;strong&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_60" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_59" class="blsp-spelling-error"&gt;Neal&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_61" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_60" class="blsp-spelling-error"&gt;Blough,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_62" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_61" class="blsp-spelling-error"&gt;Christologie&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_63" class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_62" class="blsp-spelling-error"&gt;Anabaptiste.,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; Ed. Labor, 1984 (In francese).&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;&lt;strong&gt;Per un parziale recupero della verità storica&lt;/strong&gt;, si veda&lt;/span&gt; (anche su questo sito): &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Rapporto del dialogo &lt;span id="SPELLING_ERROR_64" class="blsp-spelling-error"&gt;Mennonita&lt;/span&gt;/Cattolico "&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Chiamati insieme ad essere costruttori di pace&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;" (2003).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6191201696711998181-8583155566190417573?l=anabattismo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anabattismo.blogspot.com/feeds/8583155566190417573/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=6191201696711998181&amp;postID=8583155566190417573' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/8583155566190417573'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/8583155566190417573'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anabattismo.blogspot.com/2008/02/anabattisti-interessate-calunnie-e.html' title='Anabattisti -  Interessate calunnie e verità'/><author><name>Anabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05061467696433835919</uri><email>anabattismo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13913090346262952369'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SKv5D7-pWSI/AAAAAAAAAQo/JKfcVFDLZg8/s72-c/persecution-drowning03.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6191201696711998181.post-1223100307212638657</id><published>2008-01-25T18:22:00.027+01:00</published><updated>2008-09-17T09:01:37.699+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='c - Documenti : i Mennoniti contro la guerra in Iraq (2002)'/><title type='text'>Anabaptism Italy</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SANMkcigwrI/AAAAAAAAAIA/XXmaJm9nPZc/s1600-h/pace%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5189075384680891058" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SANMkcigwrI/AAAAAAAAAIA/XXmaJm9nPZc/s320/pace%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:180%;color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;Lettera della Chiesa Mennonita &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#cc0000;"&gt;(&lt;em&gt;Mennonite Church, USA&lt;/em&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#663366;"&gt;&lt;strong&gt;al &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:180%;color:#000000;"&gt;Presidente George W. Bush&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;27 Agosto 2002 &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;President George W. Bush &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;The White House &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;1600 Pennsylvania Ave., NW &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Washington, DC 20500 &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;_______&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Egregio Signor Presidente,&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;come esponenti e membri della Chiesa Mennonita degli Stati Uniti d’America, esprimiamo la nostra opposizione alla proposta di invasione dell’Iraq da parte delle forze armate degli Stati Uniti. Crediamo che la guerra non potrà seminare semi di pace e sicurezza. Esistono soluzioni alternative alla guerra che aumenterebbero la sicurezza nel Medio Oriente e per gli Stati Uniti.&lt;br /&gt;La nostra testimonianza mennonita è radicata in una fede cristiana che ci chiede di cercare la pace e il benessere di tutti, inclusi i nostri nemici. La comunità mondiale di fede mennonita lavora quotidianamente in tutto il mondo per coltivare la pace e sostenere la giustizia in contesti di tensione e violenza. Queste relazioni globali, insieme ai nostri 475 anni di storia come chiesa cristiana, confermano la nostra convinzione che la guerra non è la soluzione al nostro attuale burrascoso rapporto con l’Iraq.&lt;br /&gt;Non offriamo vane speranze con ingenue soluzioni. Piuttosto, la storia dimostra che soluzioni &lt;em&gt;non violente&lt;/em&gt; possono portare cambiamenti sostanziali; il movimento per i diritti civili negli Stati Uniti, la caduta del Muro di Berlino e lo smantellamento dell’apartheid in Sud Africa ne sono alcuni esempi. Lo stesso Dio che ha creato l’universo lo ha orientato verso la pace e la giustizia per tutti i popoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;Noi crediamo che:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;1. La guerra provocherà enormi sofferenze umane.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;La guerra renderà peggiore una situazione già difficile. Nel breve termine, possiamo attenderci un’enorme perdita di vite umane, tra le quali un’ulteriore morte di migliaia di bambini e civili iracheni innocenti e molte vittime statunitensi. Nel lungo periodo, l’invasione devasterà le già fatiscenti infrastrutture irachene.&lt;br /&gt;L’Iraq non si è ancora ripreso economicamente dalla guerra con l’Iran né dalla guerra del Golfo. Le statistiche dell’UNICEF mostrano che un bambino iracheno su otto muore prima dei cinque anni e che uno su tre soffre di malnutrizione cronica. In previsione della guerra, la Croce Rossa Internazionale e la Mezzaluna Rossa Irachena stanno predisponendo la deviazione di molte risorse necessarie al potenziamento degli aiuti d’emergenza. Dio ci chiama in quanto esseri umani a non accrescere le sofferenza di amici e nemici, ma ad alleviare il loro dolore e la loro disperazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;2. La guerra non seminerà semi di pace e sicurezza.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;La guerra non aumenterà la sicurezza né per gli Stati Uniti né per gli altri paesi del Medio Oriente. Farà invece aumentare la già crescente ondata di sentimenti antiamericani, amplierà la spaccatura tra il mondo occidentale e quello arabo, destabilizzerà ulteriormente la regione alimentando l’opposizione degli elementi più radicali e, probabilmente, renderà più acute le divisioni tra i gruppi etnici e tribali iracheni. Inoltre, un’invasione esporrà a rischi sia la minoranza cristiana in Iraq sia la minoranza musulmana negli Stati Uniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;3. La nostra pratica della fede cristiana ci chiama a vincere il male con il bene. I governi saggi dovranno fare lo stesso.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Ricorrendo all’uso aggressivo delle armi, gli Stati Uniti soccombono al male che condannano. Nel 1990, gli Stati Uniti condannarono l’Iraq per la sua aggressione contro il Kuwait. Ora il nostro governo sta preparando un’aggressione contro l’Iraq. Gli Stati Uniti criticano l’Iraq perché cerca di dotarsi di armi di distruzione di massa, mentre essi stessi si stanno preparando a sviluppare una nuova serie di armi atomiche. Gli Stati Uniti rinunceranno alla loro voce morale che invita alla soluzione nonviolenta di altri conflitti globali (ad esempio, tra India e Pakistan, Israele e Palestinesi) se sceglierà una risposta violenta nel proprio scontro con l’Iraq.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;strong&gt;Noi la invitiamo a guidare il nostro paese verso la giustizia:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;· dimostrando un impegno a rispettare il diritto internazionale [...];&lt;br /&gt;· cooperando con la comunità delle nazioni;&lt;br /&gt;· usando i tribunali internazionali per affrontare i crimini di guerra;&lt;br /&gt;· dimostrandosi un modello di democrazia, non imponendola;&lt;br /&gt;· dimostrando la nostra preoccupazione per i diritti e per la sofferenza degli uomini.&lt;br /&gt;Non vi sono alternative alla guerra che aumentare la sicurezza in Medio Oriente e per gli Stati Uniti.&lt;br /&gt;I mennoniti condividono il suo intento di dare maggiore sicurezza ai cittadini degli Stati Uniti e a tutti i popoli del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Invece di preparare un’invasione militare dell’Iraq, lei può:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;· impegnarsi in un dialogo rispettoso che sostituisca le minacce e la propaganda,&lt;br /&gt;· lavorare in buona fede per reintrodurre gli ispettori dell’ONU come un mezzo per disarmare in modo verificabile l’Iraq e togliere le sanzioni economiche,&lt;br /&gt;· partecipare ai tribunali internazionali che offrono mezzi appropriati per processare coloro che commettono crimini di guerra,&lt;br /&gt;· incoraggiare un approccio regionale per creare un’area mediorientale libera da armi di distruzione di massa.&lt;br /&gt;Queste iniziative pacifiche sono in grado di produrre un effetto positivo e stabilizzante per tutte le parti in causa. La sicurezza pacifica è un agente di cambiamento migliore della guerra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi pregheremo per lei nella sua pesante responsabilità di governo. Possa Dio guidarla, dandole saggezza nelle difficili scelte delle prossime settimane e dei prossimi mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sinceramente,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;James F. Schrag, direttore esecutivo&lt;br /&gt;Mennonite Church USA Executive Board&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Documento in lingua originale: &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://peace.mennolink.org/resources/iraq5000/schragletter.html"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;http://peace.mennolink.org/resources/iraq5000/schragletter.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6191201696711998181-1223100307212638657?l=anabattismo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anabattismo.blogspot.com/feeds/1223100307212638657/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=6191201696711998181&amp;postID=1223100307212638657' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/1223100307212638657'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/1223100307212638657'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anabattismo.blogspot.com/2008/01/gli-anabattisti-mennoniti-no-alla.html' title='Anabaptism Italy'/><author><name>Anabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05061467696433835919</uri><email>anabattismo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13913090346262952369'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SANMkcigwrI/AAAAAAAAAIA/XXmaJm9nPZc/s72-c/pace%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6191201696711998181.post-8989208288363189502</id><published>2008-01-20T15:18:00.111+01:00</published><updated>2009-02-21T15:35:54.418+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='b - Argomenti : Gli Anabattisti e la Bibbia &quot;Comprendere la Bibbia&quot;'/><title type='text'>La Bibbia</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SZxcbnMdpLI/AAAAAAAAAkc/w6P_LZXujDY/s1600-h/Bibbia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304216090583082162" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 278px; CURSOR: hand; HEIGHT: 186px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SZxcbnMdpLI/AAAAAAAAAkc/w6P_LZXujDY/s320/Bibbia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SYwQgg74ieI/AAAAAAAAAkU/Gl3o5l61cMI/s1600-h/Bibbia.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:180%;color:#006600;"&gt;&lt;strong&gt;COMPRENDERE LA BIBBIA&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Come cristiani confessiamo che la bibbia è la nostra autorità ultima in materia di fede e di etica. E’ quindi comprensibile il nostro sincero desiderio di osservare ed essere fedeli alla parola di Dio. Tuttavia molti devoti lettori della Bibbia sono imbarazzati nel vedere che spesso i cristiani discutono sul significato o sull’applicazione da dare ai brani biblici. Perché avviene questo?Cerchiamo di dare nove brevi risposte.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;1. Perché i lettori della bibbia si accostano alle Scritture con differenti condizionamenti culturali. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ci accostiamo alla bibbia con le nostre personali esperienze, pregiudizi, atteggiamenti e convinzioni: con tutto ciò che può definirsi le nostre lenti colorate.Sovente non ne siamo consapevoli. Se, per esempio, consideriamo i credenti come predestinati alla salvezza eterna, avremo difficoltà a percepire i numerosi avvertimenti che si trovano nella scrittura di non allontanarci dalla fede. Oppure, se molti dei comandamenti di Gesù relativi al “regno di Dio” vengono interpretati in rapporto al futuro regno millenario, gli insegnamenti contenuti nel discorso della montagna possono venir considerati come inattuabili per i credenti del nostro tempo. Tale modo di interpretare la Bibbia può definirsi come “lettura selettiva” ovvero un modo più o meno inconsapevole di dare più importanza a certi passi della Scrittura ignorandone o sottovalutandone altri per effetto dei nostri condizionamenti culturali o dei nostri pregiudizi.Un noto teologo tedesco, Juergen Moltmann, scrive: “Poiché non sono un angelo ma un essere umano, la mia visione è limitata. Sono europeo e protestante, sono un occidentale e appartengo alla classe media; sono un risultato del ventesimo secolo ... e, infine, sono condizionato dalle mie esperienze e dai miei limiti.” Non tutti i lettori della bibbia sono disposti a fare simili ammissioni. Uno dei migliori modi per verificare i nostri condizionamenti è certamente quello di leggere o studiare la bibbia nell’ambito della nostra Comunità cristiana, dove le nostre interpretazioni possono venir confrontate per essere verificate e ampliate, confermate o corrette. &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;2. Perché i lettori della bibbia utilizzano differenti traduzioni delle Scritture. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;I libri dell’ Antico Testamento sono stati originariamente scritti in ebraico (alcune parti in aramaico) mentre quelli del Nuovo Testamento in greco. Ogni traduzione è un &lt;strong&gt;&lt;em&gt;tentativo &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;di esprimere il significato dei testi originali. Alcune traduzioni cercano di essere più aderenti alle parole del testo originale, ma tale metodo conduce spesso ad essere incongruente e incomprensibile nella nostra lingua. L’ebraico e il greco hanno infatti frasi strutturate in modo diverso. Per questo è necessario che vengano ristrutturate per rendere il loro senso originale leggibile e comprensibile. Non possediamo i testi originali delle Scritture e i manoscritti più antichi pervenutici, a motivo delle numerose trascrizioni e, talvolta, interpolazioni (aggiunte), presentano numerose varianti del testo. Tali diversità, anche se quelle veramente significative sono in numero limitato, hanno condizionato alcune vecchie traduzioni. A seguito dei progressi della scienza che studia e analizza i manoscritti più antichi (la critica testuale), alcune chiese cristiane hanno contribuito con i loro studiosi all’elaborazione di un testo greco del Nuovo Testamento che, tenendo conto dei risultati raggiunti, potesse essere preso come base e utilizzato per qualsiasi traduzione. Tuttavia la nostra lingua è un linguaggio vivente e ciò comporta che le parole e il nostro modo di esprimerci spesso cambino con il tempo. Ciò rende necessario che le varie traduzioni. vengano aggiornate periodicamente. Inoltre, una traduzione può muoversi ad un elevato livello letterario oppure usare un linguaggio semplice e popolare (ad es. la “Bibbia in lingua corrente”). Alcune versioni hanno l’obiettivo di essere un utile strumento per lo studio del testo sacro, altre risultano migliori per un uso nel culto. Alcune versioni usano un linguaggio che presuppone la familiarità con la terminologia biblica, altre sono dedicate ai lettori che non conoscono parole come “propiziatorio”, “espiazione” o “giustificazione”. Ugualmente vi è differenza tra la revisione di una traduzione precedente, ormai datata nel tempo, e una nuova traduzione.Per tutto questo è sempre utile, quando studiamo la bibbia, avere a disposizione traduzioni diverse. &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;3. Perché i lettori della bibbia spesso non distinguono tra il messaggio biblico e le sovrapposizioni culturali con le quali tale messaggio ci viene comunicato. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Il mondo della bibbia non è il nostro mondo. L’iniziale rivelazione di Dio (l’Antico Testamento) fu data ad un popolo che viveva nella cultura semitica; perciò venne scritta in ebraico e, parzialmente, in aramaico. La Sua rivelazione finale (il Nuovo Testamento) fu invece scritta nella lingua greca usata nell’area mediterranea ai tempi di Gesù e dei suoi apostoli. La cultura è molto più di un linguaggio. La bibbia, per esempio, riflette l’ambiente sociale e la cultura dei suoi tempi: il tipo di abitazione nelle quali si viveva, i lavori che venivano svolti, il tipo di strumenti e le strade che venivano utilizzate, le diverse relazioni sociali. Inoltre, le pratiche religiose di Israele, quali la sinagoga e il servizio nel Tempio, il Sabato e le festività, formano il contesto di gran parte degli insegnamenti biblici. Molte affermazioni e raffronti che troviamo nel Nuovo Testamento presuppongono da parte del lettore non solo la conoscenza dell’Antico Testamento ma anche quella della sua interpretazione nell’ambito della tradizione e della vita ebraica. E’ altresì utile avere una certa conoscenza della religione cananea per comprendere l’Antico Testamento, come pure conoscere usi e pratiche religiose del mondo pagano ai tempi degli apostoli per meglio comprendere il Nuovo.Non si devono imitare gli usi e i costumi espressi nella bibbia. Il nostro compito è quello di ascoltare il messaggio delle Scritture per applicarlo alla nostra realtà, alla nostra situazione, al nostro tempo. Se nella nostra cultura ci salutiamo con una stretta di mano o con un "ciao", ciò non significa che siamo in contrasto con certe indicazioni bibliche. Così pure non è necessario vestirsi come ai tempi della bibbia, quando gli uomini non portavano i pantaloni e le donne rispettabili si coprivano il capo con un velo. Anche altri aspetti del costume sociale del tempo quali gli usi matrimoniali non sono un modello da imitare. Tutte queste cose sono esempi delle sovrapposizioni culturali con le quali ci è stato trasmesso il vangelo. &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;4. Perché i lettori della bibbia spesso sono in disaccordo tra ciò che deve considerarsi in modo letterale e ciò che deve considerarsi in modo figurato. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Gli autori biblici spesso si esprimono in un linguaggio figurato. Sono espressioni di questo tipo: l’amore di Israele per Dio è paragonato ad una nube del mattino (Osea 6,4), Gesù ritornerà come un ladro nella notte (1Ts. 5,2). Vi sono un gran numero di metafore nella bibbia: Giovanni Battista chiama i farisei e i sadducei “covo di vipere” (Mt. 3,7). Vi sono anche delle iperbole nella bibbia: il salmista è stremato “dai lunghi lamenti che inondano di pianto ogni notte il suo letto” (Ps. 6,7). Queste esagerazioni non debbono ingannarci. Vi sono anche un gran numero di simbolismi nella bibbia: &amp;shy;atti simbolici (scuotere la polvere dai piedi) - visioni simboliche (i quattro cavalieri dell’apocalisse) - numeri simbolici ( i 144.000) e - colori simbolici ( il bianco è il colore del cielo, della purezza e della vittoria).Quando incontriamo queste immagini, dobbiamo chiederci quale verità l’autore biblico vuole trasmetterci. Compresa la verità, si dovrà accoglierla letteralmente anche se comunicata attraverso l’uso di immagini. &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;5. Perché i lettori della bibbia non sempre distinguono tra interpretazione e applicazione. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Un testo biblico ha essenzialmente un solo significato. L’obiettivo del lettore è coglierlo e applicarlo alla propria vita. Il significato rimane invariato ma la sua applicazione può variare notevolmente. Quando Giovanni Battista disse, per esempio: “lui deve aumentare ed io diminuire” intendeva affermare che il suo ministero stava per giungere a conclusione mentre iniziava quello di Gesù. Quando noi oggi leggiamo questa frase, possiamo applicarla alla nostra vita, sperando che cresca nella nostra vita l’importanza di Gesù e diminuisca quella del nostro io egoista. Ciò che gli apostoli dicono circa il comportamento degli schiavi cristiani, per esempio, non può essere rapportata alle relazioni sociali che intercorrono ai nostri tempi. L’applicazione deve essere attualizzata perché nella nostra società non vi è più quel tipo di schiavitù presente nel primo secolo.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;6. Perché i lettori della bibbia non sempre distinguono tra i vari generi letterari della bibbia.&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Un genere letterario è un particolare tipo di letteratura, come, ad esempio è quello narrativo, profetico, poetico o apocalittico. Non è possibile considerare ogni scritto allo stesso modo. Un salmo non può essere trattato come un libro sapienziale quale sono Giobbe, i Proverbi o l’Ecc1esiaste. I vangeli non possono essere trattati come le lettere degli apostoli o la letteratura apocalittica del libro della Rivelazione di Giovanni.Dio si serve di differenti tipi di letteratura per comunicarci la sua parola di salvezza.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;7. Perché i lettori della bibbia non considerano il contesto nel quale è collocato il brano biblico. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Abbiamo accennato che spesso il contesto condiziona il significato delle parole e ciò vale anche per i versetti e i paragrafi. Molti sono gli errori che sono stati fatti in nome della bibbia isolando un versetto o un paragrafo dal proprio contesto.Un grossolano errore, che può farci riflettere, è quello nel quale si potrebbe incorrere nell‘interpretare l’Ecc1esiaste senza tener presente che questo libro è stato scritto nell’ambito della letteratura detta sapienziale. Per esempio, non si può utilizzare Ecclesiaste 3:19, dove si afferma che “la sorte degli uomini e quella delle bestie è la stessa” per affermare che non vi è vita dopo la morte per gli esseri umani.Alcune volte gli autori del testo biblico sembra che vadano in opposte direzioni. Per esempio, mentre Paolo afferma che la salvezza si ottiene per grazia mediante la fede, Giacomo pone l’accento sulle opere.Ora, quando questi insegnamenti sono considerati nel loro vero contesto, fede e opere non sono tra loro in contraddizione, perché una fede vera si manifesta sempre nelle buone opere. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;8. Perché i lettori della bibbia sbagliano quando non considerano che l’Antico Testamento deve essere interpretato e compreso alla luce della completa e definitiva rivelazione in Cristo. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Gli scritti dell’Antico Testamento sono stati ispirati dallo Spirito di Dio allo stesso modo di quelli del Nuovo. Tuttavia, I’Antico Testamento fu la parola preliminare di Dio: la sua rivelazione finale ci perviene tramite il suo Figlio (Eb. 1:1-2).Gesù e gli apostoli consideravano le Scritture Giudaiche (il nostro Antico Testamento) come parola di Dio, ma essi l’interpretavano e l’applicavano in modo nuovo.Ciononostante vi è una profonda unità tra i due Testamenti, questa unità si basa su ciò che può essere definito come “rivelazione progressiva”. I cristiani devono essere molto attenti a non tralasciare o sottovalutare gli insegnamenti di Gesù e degli apostoli nell’utilizzare l’Antico Testamento. La legge morale di Dio si fonda, ad esempio, sul Decalogo, e deve considerarsi valida per sempre, ma altri aspetti devono essere tralasciati alla luce della venuta di Cristo. I cristiani non sono obbligati a seguire le pratiche religiose dell’antico Israele, come il culto nel tempio, il sacerdozio, il sistema sacrificale, le leggi sugli alimenti. Le guerre di Israele come alcune delle pratiche sociali (ad es. la poligamia) non sono più dei modelli per coloro che credono in Cristo.Il concetto di “rivelazione progressiva” si può anche definire in questo modo: “noi comprendiamo e interpretiamo la Scrittura in armonia con Gesù Cristo, illuminati e guidati dalla luce dello Spirito Santo nella chiesa, ... Dio ci ha parlato soprattutto nella Parola vivente che è divenuta carne e ci ha rivelato con pienezza la Verità di Dio ... “ &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;9. Perché i lettori della bibbia chiedono alla bibbia più di quanto essa vuol comunicarci.&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;La Bibbia non è una enciclopedia: è la storia della salvezza. Essa non fornisce risposte per ogni questione posta dalla scienza. E’ un libro religioso e ci parla dei quotidiani problemi dell’esistenza umana - il problema del peccato e della sofferenza, della vita e della morte, del nostro destino eterno. Il lungo conflitto tra scienziati e teologi non sarebbe stato così acceso se si fosse riconosciuto che le Scritture ci mostrano “come giungere in cielo”, come disse Galileo nel 17° secolo, e non “come si muove il cielo”. Non si deve essere imbarazzati nell’ammettere che la Bibbia non ha una risposta per tutto. Paolo ammise che noi conosciamo solo in parte (1Cor. 13:12). La bibbia può essere paragonata ai fari di una automobile. La luce ci aiuta a guidare nell’oscurità. Se rimaniamo sulla strada illuminata dai fari, arriveremo salvi a destinazione. Le scritture rappresentano l’annuncio di salvezza e ci forniscono quella luce sufficiente per il nostro viaggio sulla terra al fine di giungere alla meta. In attesa che giunga quel giorno è necessario applicarsi ad una lettura assidua delle Scritture ed applicarle quotidianamente alla nostra vita! &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;- Libera traduzione ed elaborazione tratta da: ” The Bible: reading with understanding” di &lt;strong&gt;David Ewert&lt;/strong&gt;, (Professore di Sacra Scrittura, studioso, autore di saggi e conferenziere. Membro della Chiesa dei Fratelli Mennoniti, Canada.) &lt;/em&gt;&lt;em&gt;-&lt;/em&gt; Testo originale in lingua inglese su: &lt;a href="http://www.mbconf.ca/"&gt;http://www.mbconf.ca/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6191201696711998181-8989208288363189502?l=anabattismo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anabattismo.blogspot.com/feeds/8989208288363189502/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=6191201696711998181&amp;postID=8989208288363189502' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/8989208288363189502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/8989208288363189502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anabattismo.blogspot.com/2008/01/anabattisti-nel-mondo.html' title='La Bibbia'/><author><name>Anabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05061467696433835919</uri><email>anabattismo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13913090346262952369'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SZxcbnMdpLI/AAAAAAAAAkc/w6P_LZXujDY/s72-c/Bibbia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6191201696711998181.post-1428825401544111405</id><published>2008-01-08T15:04:00.056+01:00</published><updated>2009-11-12T20:16:28.967+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anabattisti in Italia e nel mondo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='a - Anabattisti : Dati e statistiche'/><title type='text'>Anabattisti in Italia e nel mondo</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: #0b5394; color: blue; font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: 85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="background-color: yellow; color: black;"&gt;ANABAPTISM - ANABAPTISME - ANABAUTISMO - ANABATTISMO&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #006600; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color: red; font-size: 130%;"&gt;&lt;strong&gt;I NUMERI DELL'ANABATTISMO NEL MONDO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #6600cc; font-size: 130%;"&gt;Mennoniti, Amish, Hutteriti &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #6600cc; font-size: 130%;"&gt;e altre Comunità Anabattiste. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;In base alle più recenti statistiche risulta che nel mondo i membri delle Comunità di matrice anabattista ammontano complessivamente a oltre due milioni di credenti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I dati si riferiscono alle &lt;strong&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;Fratellanze Mennonite, Amish, Hutterite&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="color: black;"&gt;e alle&lt;/span&gt; &lt;span style="color: #cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;Comunità anabattiste non affiliate.&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Sono stati considerati &lt;span style="color: #339999;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;i soli membri adulti battezzati e praticanti&lt;/em&gt;,&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; esclusi, quindi, i fanciulli. La statistica, pertanto, è molto più restrittiva di quelle elaborate dalle Chiese, come quella Cattolica,&amp;nbsp;che calcolano i loro aderenti in base al battesimo dato ai neonati. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #330099; font-size: 130%;"&gt;&lt;strong&gt;Fratellanza Mennonita/Fratelli in Cristo.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 78%;"&gt;Fonte: MWC (Mennonite World Conference). I dati si riferiscono al 2009, la colonna Gruppi Aff. indica i Gruppi di Comunità organizzate in un unico ordinamento. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: #33cc00;"&gt;&lt;strong&gt;Area &lt;span style="color: white;"&gt;_______ _&lt;/span&gt; Paesi &lt;span style="color: white;"&gt;_&lt;/span&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;__ &lt;/span&gt;Membri &lt;span style="color: white;"&gt;.._&lt;/span&gt; Gruppi Aff.&lt;/strong&gt; &lt;span style="color: white;"&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;.....&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #33cc00;"&gt;%&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Africa...................21........592.106.........29 &lt;span style="color: black;"&gt;..........36,7 %&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;Asia/Pacifico........14........265.447.........28 ..........16,4 %&lt;br /&gt;C/Sud America.....24........169.864........100 .........10,5 %&lt;br /&gt;Europa.................15......... 64.740.........24 ............4,0 %&lt;br /&gt;Nord America.........2........523.969..........36 ..........32,4 %&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;strong&gt;Totale MENNONITI&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: red; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;2003&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;span style="color: #38761d;"&gt;1.297.966&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #38761d;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;span style="color: red;"&gt;2009&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;1.616.126&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="color: #330099;"&gt;Fratellanza Amish&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: 78%;"&gt;* Fonte: Amish Studies, Elisabethtown College, il dato rilevato (2007) di 218.025 membri si riferisce al New e Old Order Amish, a questo numero vanno aggiunti i membri di altri Ordini tra i quali i Beachy Amish. Vi sono presenze di Amish anche in altre parti del mondo come in Polonia, in Ucraina e in Kenia, ma attualmente di modesta rilevanza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #33ff33;"&gt;&lt;span style="color: #33cc00;"&gt;Area&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;..................&lt;span style="color: #33cc00;"&gt;Stati &lt;/span&gt;...... &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #33cc00;"&gt;Membri&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Stati Uniti......... 28...........218.025&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Canada...............1.............. 3.000&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Altri non Order...................30.000&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: red; font-family: arial; font-size: 130%;"&gt;&lt;strong&gt;Totale AMISH................................... 248.025&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #330099; font-size: 130%;"&gt;Fratellanza Hutterita&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le fattorie fraterne (&lt;strong&gt;Brüderhofe&lt;/strong&gt;) Hutterite, circa 500, si trovano soprattutto in Canada e negli Stati Uniti, ma vi sono Comunità significative anche in Paraguay, Uruguay, Giappone (autoctona), Nigeria e Germania. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red; font-family: arial; font-size: 130%;"&gt;&lt;strong&gt;Totale HUTTERITI.............................. 45.000&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;(ca)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #330099; font-family: Arial; font-size: 130%;"&gt;Altre Comunità e Gruppi Anabattisti non affiliati.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Presenti in varie parti del mondo raggruppano credenti con varie sensibilità storiche e dottrinali. E' difficile stimarli se non approssivativamente.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red; font-family: arial; font-size: 130%;"&gt;&lt;strong&gt;Totale NON AFFILIATI........................100.000&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="color: #ff6666; font-size: 85%;"&gt;(ca) &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ff6666; font-size: 85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Poichè la Fratellanza più numerosa, e quindi pù significativa, è quella &lt;strong&gt;&lt;span style="color: #6666cc;"&gt;Mennonita&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; può essere utile riportare alcuni dati della MWC in dettaglio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;strong&gt;L'Africa &lt;/strong&gt;è l'area con il maggior numero di mennoniti. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Il Congo, al primo posto, ne annovera 220.444 mentre in Etiopia sono 172.306.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;In Asia&lt;/strong&gt;, è l'India ad avere il maggior numero di mennoniti con 156.922 credenti; al secondo posto è il paese islamico dell'Indonesia, con 88.458.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Nell'America latina&lt;/strong&gt; sono il Paraguay ed il Messico ad avere il maggior numero di credenti, con 32.217 e 29.277 membri rispettivamente.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;strong&gt;Nell'America del nord&lt;/strong&gt; vi sono 387.103 credenti negli Stati Uniti e 136.866 in Canada.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In Europa&lt;/strong&gt; il maggior numero di credenti si trova in Germania ed in Olanda, 46.067 e 9.025 membri, rispettivamente. &lt;span style="color: white;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: red; font-family: verdana; font-size: 130%;"&gt;&lt;strong&gt;In Italia&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #000066;"&gt;vi sono tre Chiese che si ispirano ai principi anabattisti: la Chiesa &lt;em&gt;Evangelica&lt;/em&gt; Mennonita Italiana con&amp;nbsp;250 membri (fonte MWC, 2009), l' &lt;/span&gt;"&lt;em&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Associazione &lt;/span&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Comunità Cristiane&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;" &lt;span style="color: #000066;"&gt;che raggruppa quattro Congregazioni per un totale di oltre 200 credenti, la Chiesa Cristiana Evangelica Indipendente Berea di Roma con circa 150 credenti. Complessivamente in Italia vi sono oltre 600 membri adulti. Nel nostro Paese non sono presenti nè Comunità Amish nè Hutterite.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6600cc; font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Le Comunità mennonite locali sono oltre 15.000 e circa il 64% degli anabattisti&amp;nbsp;mennoniti vive nel terzo mondo.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/R5UiCbcZq3I/AAAAAAAAAG0/SkY0smTLyVo/s1600-h/Fratellanza+Anabattista.png"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5158066373344734066" src="http://2.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/R5UiCbcZq3I/AAAAAAAAAG0/SkY0smTLyVo/s400/Fratellanza+Anabattista.png" style="cursor: hand;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6191201696711998181-1428825401544111405?l=anabattismo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anabattismo.blogspot.com/feeds/1428825401544111405/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=6191201696711998181&amp;postID=1428825401544111405' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/1428825401544111405'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6191201696711998181/posts/default/1428825401544111405'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anabattismo.blogspot.com/2008/01/i-dati-sono-riferiti-al-2006-ed.html' title='Anabattisti in Italia e nel mondo'/><author><name>Anabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05061467696433835919</uri><email>anabattismo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13913090346262952369'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/R5UiCbcZq3I/AAAAAAAAAG0/SkY0smTLyVo/s72-c/Fratellanza+Anabattista.png' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6191201696711998181.post-2947193864623096335</id><published>2007-12-31T17:19:00.108+01:00</published><updated>2009-03-03T20:38:51.574+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='g - Notizie dalle Comunità Cristiane: Rho (Milano)'/><title type='text'>Cronache Comunitarie: Rho</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;NOTIZIE DALLA COMUNITA'&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;&lt;strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;L’ultimo trimestre del 2008 ha visto una interessante iniziativa della Scuola Domenicale della Comunità di Rho. I ragazzi si sono recati a Lodi agli inizi del mese di ottobre per far visita alla locale chiesa battista. E’ stata una occasione per rivedere Lidia Maggi (la Comunità di Rho ha beneficiato nel passato di alcune sue partecipazioni ai culti domenicali), impegnata nel lavoro pastorale di quella comunità. In mattinata si è svolto il culto, seguito da una agape fraterna e nel pomeriggio Lidia ha condiviso con i presenti una riflessione sulla figura di Martin Luther King, pastore battista statunitense, assassinato a causa del suo impegno di pacificazione e per l’integrazione nella società degli americani di colore discriminati. Tutti i giovani rhodensi hanno espresso contentezza per l’evento che ha costituito sicuramente un significativo momento di crescita spirituale.&lt;br /&gt;Si è svolta agli inizi del mese di novembre la manifestazione “CanteRhò al Signore” che ha visto anche quest’anno la partecipazione del nostro fratello in Cristo, il tenore Marco Palmeri, proveniente dalla Comunità di Palermo. Marco ha eseguito arie tratte dal repertorio classico, nonché canti spirituali della tradizione innologica protestante. E’ stata una serata nella quale diverse persone sono state “toccate” nell’intimo durante l’esecuzione dei brani musicali.&lt;br /&gt;La Comunità di Rho ha avuto la gioia di conoscere nella stessa occasione Paolo e Leonardo i quali, in rappresentanza della Comunità di Capaci (PA), hanno ancora una volta ribadito la decisione della loro comunità di essere considerata a pieno titolo come “chiesa sorella” delle comunità di S. Giorgio, Rho e Palermo. Durante il culto e nell’agape a seguire, si è avuta l’occasione di ascoltarli nelle loro edificanti considerazioni; ciò ha ulteriormente rafforzato in tutti la consapevolezza della necessità di un cammino comune con loro. Lo stesso dicasi per i due giovani Fabio e Maurizio della Comunità di Palermo. La testimonianza di Salvo e la predicazione di Carmine hanno coronato una giornata significativa.&lt;br /&gt;Anche quest’anno, è iniziato il ciclo di incontri “Sale della Terra”. Ricordiamo che tali incontri hanno lo scopo di riunire insieme, i credenti cattolici, ortodossi ed evangelici esclusivamente centrati sull’ascolto della Parola di Dio intesa come strumento di cambiamento e di salvezza.&lt;br /&gt;Il mese di dicembre ha visto l’emozionante momento nel quale 5 giovani appartenenti alla Scuola Domenicale della Comunità di Rho, hanno deciso di battezzarsi in acqua. L’incontro si è svolto nei locali gentilmente messi a disposizione dalla chiesa battista di Bollate (MI). Nella consapevolezza che questo momento rappresenta un punto di arrivo (nonché di un nuovo punto di partenza) del cammino spirituale di questi giovani nel quale il Signore ha potentemente operato, tuttavia resta il fatto che ciò è stato reso possibile anche per l’impegno dei monitori della Scuola Domenicale della Comunità di Rho, i quali con un paziente lavoro di anni hanno testimoniato come sia possibile onorare il proprio impegno nel ministero attraverso un lavoro continuo spesso non visibile. A loro va il ringraziamento di tutta la Comunità ed in particolare quello dei genitori dei battezzati.&lt;br /&gt;Si è svolto l’incontro di fine anno della Comunità di Rho, seguita da una agape comunitaria e da un momento di riflessione e preghiera sul senso che un cristiano deve attribuire allo scorrere del tempo che, non dimentichiamolo, non gli appartiene e nel quale il seguire il Signore Gesù è la caratteristica fondamentale.&lt;br /&gt;Un saluto affettuoso da Cesare. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Davide:&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;ALCUNI RICORDI DELL’ANNO 2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;"Non dimenticate nessuno dei suoi benefici&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;(Salmo 103: 2)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Un pomeriggio della seconda metà di Dicembre, mi sembrava di essere Babbo Natale, avevo il portabagagli della macchina pieno di tante borse regalo e vari omaggi destinati a diversi Fratelli bisognosi di Sesto S.G., Rho, Canegrate, ecc…… che bello! Un profumo di amore, generosità e solidarietà, mentre viaggiavo, saliva verso il cielo. Grazie, grazie alle sorelle che hanno coordinato spontaneamente questo lavoro. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;- Mi sono commosso vedendo, fra l’altro, un grande pacco (occupava l’intero bagagliaio dell’auto) donato da un caro Fratello a favore dei bisognosi. E’ un privilegio per la nostra famiglia cristiana entrare nella economia celeste dove “&lt;em&gt;dare e ricevere&lt;/em&gt;“ non sono i dati di una partita doppia ma espressioni di un grande e potente ministero che ci fa simili al &lt;em&gt;Ricco-Povero&lt;/em&gt; di Nazareth. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Non sono mancate visite – durante l’intero anno - ai nostri fratelli anziani: Adelia, Rizzo, Santina, L’Altrella ed altri; il gruppo di lavoro pertinente si è attivato sotto la guida dello Spirito santo per portare, a nome dell’intera comunità, affetto stima e preziosa comunione fraterna. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Ogni martedì il Gruppo Intercessori ha acceso un falò di preghiere per i bisogni del prossimo e della famiglia cristiana. Tale intercessione superando spesso i limiti confessionali, sociali e territoriali, ha presentato davanti al trono della grazia diversi bisogni dell’intera famiglia cristiana conosciuta. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;- Il Battesimo dei giovani mai sarà dimenticato. E’ stato celebrato il 7 Dicembre nella chiesa evangelica battista di Bollate . I ragazzi: Simone, Marco, Noemi, Bruna e Danielli hanno detto il loro “ &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;SI &lt;/span&gt;“ davanti al Signore ed alla comunità. Lo staff. dei Fratelli: Grazia Tonina e Ronaldo ha lavorato molto per questo grande evento, nei servizi comunitari: scuola domenicale, incontri per giovani, campeggi estivi ai Molini e incontri nelle case. Tutto rimane scritto nel grande libro della vita. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;- A Canegrate abbiamo avuto un momento di crisi per la repentina mancanza del locale di culto, ma (MA!) grazie a Dio , tutto si è risolto dopo pochi giorni, grazie alla generosità di don Gino, Parroco della zona. Non sono mancati operatori nascosti, sensibili intercessori, e la suocera di Anna C. che senza rendersi conto ha contribuito, con la propria testimonianza, a creare in don Gino la predisposizione alla concessione del nuovo locale di culto. Io veramente ho fatto poco, mi sono limitato a raccogliere frutti in un campo dove non avevo seminato ne lavorato. Tutto questo è una grazia di Dio, un dono celeste per affermare come il Signore governa la Sua Chiesa. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Piccole, grandi cose! Un particolare grazie della comunità, ai fratelli manutentori e osservatori che spesso intervengono, senza essere direttamente responsabilizzati, per risolvere vari problemi logistici come: &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;* La porta , del locale di Canegrate , che strideva in modo fastidioso quando si apriva o chiudeva, un particolare intervento di Paolo e Riccardo ha risolto il problema.&lt;br /&gt;* Per diversi mesi è stata usata , a Canegrate , per le offerte una fragile cassettina di cartone quasi disfatta ; un bel Sabato abbiamo notato sul tavolo una graziosa cassettina metallica azzurra forte e resistente… grazie al dono di una sorella.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;* Nel locale di Rho , si era quasi rotto l’appendiabiti; una Domenica mattina due cari Fratelli armati di appositi attrezzi e di tanta buona volontà, hanno risolto definitivamente il problema sostituendo al debole attaccapanni un resistente tubo di acciaio a prova di grossi carichi .&lt;br /&gt;* Un bel quadro donato da Mimmo ha trovato posto sopra la porta interna grazie al lavoro di un fratello che ha spostato la plafoniera della luce di sicurezza. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ai cari Fratelli Raffaele, Salvatore e Paolo Fedele – sempre pronti – vada il nostro ringraziamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Stiamo onorando gli impegni assunti in merito al locale (Eben Ezer! fin qui Dio ha provveduto). Viene pagato puntualmente il mutuo, si pagano le tasse, le bollette, spese condominiali; mentre noi riposiamo, tanti fratelli dei vari gruppi di lavoro si incontrano, discutono e risolvono vari problemi. Siamo grati al Signore per questo lavoro mirante al bene comune. Molte cose “invisibili“ richiedono notevole impegno all’atto pratico. Grazie ai Fratelli che curano l’amministrazione del locale di culto!. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Le agapi hanno dato buoni risultati nei termini di comunione e gioia fraterna. Grazie alle sorelle attive che comprano, apparecchiano, discutono e distribuiscono...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;- Pulizia locale di culto! Lavoro spirituale e materiale, fatto in sordina e gradito sia a Dio che agli amanti di Dio Troviamo , già da alcuni anni , sedie senza polvere, bagno pulito e tutto profumato di autentico amore cristiano. Grazie a Edi, Mauro e Denis per questo lavoro fatto all’insegna dell’umiltà. Da parte nostra ci sia gioia, apprezzamento e gratitudine quando ci muoviamo nel “territorio" donato dal Signore . Qualcuno si toglieva le scarpe, quando calpestava la terra santa, tale è il sacro regno di Dio. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;- Gruppo giovani va avanti bene. “Cristo in…canto“ è una benedizione per la chiesa. Spesso sentiamo inni che ci sollevano “in alto“. Gli incontri dei ragazzi, l’impegno di Grazia, Marco, Ronaldo, Tonina e l’entusiasmo di tutti i ragazzi, stanno producendo frutti vitali. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;- Non si dimentichi la bella testimonianza che ha avuto per protagonisti: Eda, la sua amica toscana, Ada e la famiglia Veloso. Indumenti usati spediti dalla toscana, tramite Eda, arrivano in casa Veloso (per essere distribuiti alla comunità Brasiliana) con alcuni preziosi in una tasca. Ester li trova e da l’allarme, i preziosi ritornano in Toscana e da qui parte una generosa offerta di danaro che transitando per la famiglia Veloso – destinataria - va a finire nella……. cassettina verde della comunità. Gloria a Dio! Ottima testimonianza –luminosa– per Rho e Maresca (PT). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Gita anziani : Un grazioso quadretto ci fa ricordare la bella gita sul lago di Como organizzata da cari preziosi Fratelli e realizzata nell’estate 2008. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;- Operazione Lisetta: Lisetta è una preziosa credente di Torino che serve il Signore cucendo graziose confezioni, che poi vende e distribuisce il ricavato ai bisognosi; noi abbiamo avuto il privilegio di conoscerla tramite i coniugi Prudente e di ricevere in dono parte delle sue confezioni. Ada e Anna si sono attivate vendendo alcune confezioni, mettendo il ricavato – una grossa cifra - nella cassettina verde. Luminoso esempio di come lo Spirito Santo governa la Sua Chiesa. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;- Matrimonio Miriam-Bruno celebrato in comunità il 14/12 sarà sempre motivo di gioia e di preghiera. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- Il Campeggio estivo dei Molini ha avuto ed ha grandi conseguenze spirituali nella nostra famiglia cristian , sia ricordato nel tempo come momento di preghiera, solidarietà e formazione.&lt;br /&gt;Custodiamo nei nostri cuori i messaggi che lo Spirito Santo ha dato a Dina. Alterazione del rapporto Dio/credente e Tonina (così dice il Signore). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- I vari gruppi di lavoro, pilotati dallo Spirito Santo, siano motivo di gratitudine per il lavoro svolto e di preghiera perché diventino sempre più ricettivi ai divini stimoli del Savio Architetto mirante alla edificazione della SUA (nostra) chiesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’elenco potrebbe continuare, spero e prego che il nostro cuore diventi lavagna dello Spirito Santo dove il dito di Dio possa scrivere tutti gli eventi valevoli per l’eternità. Nulla si perda di quello che LUI ci dona, spesso, a mezzo dei Fratelli umili e semplici, corona della nostra famiglia cristiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Continuiamo il comune cammino comunitario animati dal desiderio di procedere a mezzo della guida dello Spirito Santo che armonizza e attualizza il “così dice il Signore“ con la Scrittura. Gesù è risorto e quindi, non solo &lt;em&gt;disse&lt;/em&gt; ma &lt;em&gt;dice&lt;/em&gt;! Davanti a noi, c’è la perfetta statura di cristiani ritrattati nel sermone sul monte e caratterizzati dalla povertà nello spirito. Siamo forti, quando siamo deboli e perfetti quando ci completiamo con Cristo. Nel Suo Corpo c’è la nostra definitiva collocazione. Si dia sempre più spazio – fra noi ed in noi - allo spirito di Cristo, spirito di servizio, umiltà e rispetto. Chi vede noi, veda il Risorto, veda il servo del proprio Fratello, veda l’uomo di Nazareth che lava i piedi dei Fratelli, veda l’eternità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi abbraccio uno per uno , vi voglio bene.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Davide &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#cc33cc;"&gt;Domenica, 2 novembre 2008&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#009900;"&gt;VISITE IMPORTANTI !!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SQ7ZV-bA7vI/AAAAAAAAAdc/y0yBAPzuuwM/s1600-h/Immagine+017.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5264383985999474418" style="WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 193px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SQ7ZV-bA7vI/AAAAAAAAAdc/y0yBAPzuuwM/s200/Immagine+017.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SQ7ftKlMzgI/AAAAAAAAAdk/SAJ1EkSdG8A/s1600-h/Immagine+018.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5264390981470178818" style="WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 194px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SQ7ftKlMzgI/AAAAAAAAAdk/SAJ1EkSdG8A/s200/Immagine+018.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;LA COMUNITA' DI RHO&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5264400977553684322" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SQ7ozA5Od2I/AAAAAAAAAeU/FEu9F9WnwCs/s400/Immagine+025.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Il fratello &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;M° MARCO PALMERI&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Tenore del Teatro Massimo di Palermo &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;dopo il Concerto Lirico tenuto a RHO a scopo benefico&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5264396598882967154" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_omMOMd1Knkw/SQ7k0JExnnI/AAAAAAAAAds/py6DYvkQuxE/s400/Immagine+021.jpg" border="0" /&gt; &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;IL CORO DEI PICCOLI&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;con la sorella &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;M° GRAZIA GALLETTA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5264398184747258914" style="DISPLAY: b